Regione Campania, la nuova geografia del Consiglio: ecco la ripartizione dei 50 seggi

La Regione Campania avrà i suoi 50 consiglieri così ripartiti:  al centrosinistra del presidente Roberto Fico   32 consiglieri, più il presidente della giunta regionale, per complessivi 33;  il centrodestra di Edmondo Cirielli  avrà  17 seggi, più il candidato presidente, per un totale di 18. Anche se i dati sono ancora ufficiosi, ecco al momento  i dettagli : Il Pd può contare su 10 consiglieri; Il M5S 5 consiglieri; A testa Alta  4 consiglieri; Per Avanti Campani 3 consiglieri e 3 consiglieri anche per Casa Riformista per la Campania;   3 consiglieri  per Roberto Fico Presidente; Alleanza Verdi e Sinistra e Mastella Noi Centro Noi Sud  entrambe le liste 2 consiglieri. Nel centrodestra:  A Fratelli d’Italia vanno 6 consiglieri ;  A Forza Italia 6 consiglieri;  alla Lega 3 consiglieri; Moderati & Riformisti (lista Cirielli) avrà 2 consiglieri. (FONTE FOTO: RETE INTERNET)  

In Campania vince il centrosinistra: Roberto Fico è il nuovo presidente della Regione

Il centrosinistra conquista la Regione Campania con un risultato netto: la coalizione raggiunge il 58,5% dei consensi e porta Roberto Fico alla presidenza con un ampio margine. Lo sfidante di centrodestra, Edmondo Cirielli, si ferma al 36,5%.

All’interno della coalizione vincente, il Partito Democratico risulta il primo partito con il 18%, seguito dal Movimento 5 Stelle al 9,5%. Le liste civiche a sostegno di Fico ottengono risultati significativi: “A Testa Alta” al 7,4%, “Lista Fico Presidente” al 5,5%, “Avanti Campania–Psi” al 5,2%, “Casa Riformista” al 4,8%, Avs al 3,8% e “Noi di Centro–Noi Sud” al 3,3%.

Il centrodestra nel complesso raggiunge il 37,7%. Forza Italia conferma un risultato solido, ottenendo il 12% e posizionandosi come secondo partito della regione. Seguono Fratelli d’Italia al 10,3%, la “Lista Cirielli Presidente” al 6,9%, la Lega al 5,4% e i Noi Moderati all’1,8%. Le altre liste si mantengono sotto l’1%.

Dopo la conferma dei dati, Roberto Fico è arrivato al comitato elettorale di Napoli, accolto dai suoi sostenitori. Dal Movimento 5 Stelle sono arrivate le congratulazioni per il “buon lavoro”, mentre anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è complimentata con il nuovo governatore. Cirielli, riconoscendo la sconfitta, ha inviato i suoi auguri a Fico.

Con questa vittoria, il centrosinistra consolida la guida della Campania e apre una nuova fase politica sotto la presidenza di Roberto Fico.

Volla, ragazzo di 13 anni aggredito da baby gang per un telefonino

Un ragazzino di 13 anni, a Volla, è stato aggredito e mandato in ospedale da una baby gang che gli voleva rubare il telefonino

Questo è quello che accade tra i ragazzi d’oggi, pestati e massacrati per futili motivi, giusto per il gusto di farlo.

A subire oggi è stato un ragazzino 13enne, nella città di Volla, in Via San Giorgio nei pressi del cimitero comunale.

Poco prima della mezzanotte questo ragazzino è stato accerchiato e picchiato da una baby gang che voleva rubare il suo telefono.

In particolare, stando ad una prima ricostruzione dei fatti, un suo coetaneo si è avvicinato intimandogli di consegnargli lo smartphone e, al suo rifiuto, sono intervenuti gli altri componenti della gang che lo avrebbero aggredito con calci e pugni, prima di scappare.

Il ragazzino è stato subito soccorso e trasportato d’urgenza, in codice arancione, al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Successivamente sono state allertate le forze dell’ordine che si sono recati in ospedale.

La vittima presenta diverse ferite alla testa e al volto e attualmente è ricoverato nella struttura ospedaliera in attesa di altri esami diagnostici. Fortunatamente le sue condizioni non sono preoccupanti, non è in pericolo di vita.

I carabinieri della stazione di Volla hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica e risalire ai responsabili dell’aggressione.

Lividi sull’anima: Il prezzo psicologico della violenza contro le donne

La violenza contro le donne ha un impatto devastante e spesso duraturo sulla loro salute mentale. È considerata un grave problema di salute pubblica e una violazione dei diritti umani. I tipi di violenza (fisica, sessuale, psicologica ed economica) lasciano cicatrici psicologiche profonde che possono manifestarsi in una vasta gamma di disturbi e condizioni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sottolinea che la violenza contro le donne è un problema di salute pubblica che richiede l’attenzione e la preparazione dei sistemi sanitari.   La violenza contro le donne (VcD) è riconosciuta a livello internazionale non solo come una grave violazione dei diritti umani, ma anche come un fattore di rischio cruciale per l’insorgenza di malattie e per la morte prematura delle donne e delle ragazze. Il fenomeno ha una portata globale allarmante, con statistiche che indicano come circa una donna su tre nel mondo sia vittima di una forma di violenza fisica, sessuale o psichica nel corso della sua vita, un dato che evidenzia come l’essere donna costituisca, di per sé, un fattore di rischio. La violenza contro le donne (VcD) è riconosciuta a livello internazionale non solo come una grave violazione dei diritti umani, ma anche come un fattore di rischio cruciale per l’insorgenza di malattie e per la morte prematura delle donne e delle ragazze. Il fenomeno ha una portata globale allarmante, con statistiche che indicano come circa una donna su tre nel mondo sia vittima di una forma di violenza fisica, sessuale o psichica nel corso della sua vita, un dato che evidenzia come l’essere donna costituisca, di per sé, un fattore di rischio. L’autore della violenza è, nella maggior parte dei casi, una persona vicina alla vittima, detenendo un ruolo di potere o intimità. Nelle rilevazioni del quarto trimestre del 2024, il 50% delle vittime ha indicato come autore il partner attuale (convivente o meno), mentre il 21% ha segnalato l’ex partner. Una quota significativa (11%) è attribuibile ad altri familiari. Nonostante la vasta diffusione della violenza, una percentuale massiccia di donne rimane nel silenzio, la mancata denuncia è la paura delle reazioni dell’autore, che riguarda il 38,5% dei casi nel quarto trimestre 2024. Sia nel terzo che nel quarto trimestre del 2024, il tasso di non denuncia alle autorità competenti si è mantenuto costantemente elevato, attestandosi intorno al 73% delle vittime. La violenza domestica estende i suoi effetti traumatici anche sui minori che ne sono testimoni, un fenomeno noto come violenza assistita. Nel 2024, in Italia, solo nei primi due trimestri, sono stati registrati 1211 casi che hanno generato inquietudine nei minori, oltre a indurre aggressività, paure e, in alcuni casi, una precoce ipermaturità. La Relazione tra Violenza e Psicopatologia: Il modello bidirezionale di causalità. La violenza è uno dei principali fattori di rischio di morbilità e morte prematura per le donne (Krug et al., 2002) con conseguenze fisiche, mentali, sociali ed economiche devastanti che riguardano non solo le sopravvissute, ma anche i loro figli, le loro famiglie e la comunità tutta. La relazione tra violenza domestica e disturbi psichiatrici non è unidirezionale, ma si configura come un legame a doppio filo. Da un lato, la violenza è una causa diretta e accertata di psicopatologia. Studi hanno dimostrato che le donne che subiscono violenza domestica presentano un rischio significativamente maggiore di sviluppare problemi di salute mentale, inclusi la depressione e, in casi più gravi, sintomi psicotici. Dall’altro lato, individui (sia donne che uomini) con disturbi preesistenti di salute mentale sono più vulnerabili e hanno un rischio elevato di diventare vittime di soprusi da parte del partner. La predisposizione a subire violenza in età adulta, in particolare la violenza del partner intimo (IPV), è spesso mediata dall’esposizione a esperienze sfavorevoli infantili (Adverse Childhood Experiences – ACEs). L’esposizione prolungata a traumi relazionali, come quelli tipici della violenza domestica, conduce a una disregolazione fisiologica cronica. Ciò si manifesta con l’innalzamento persistente di marcatori biologici, tra cui cortisolo e catecolamine. Questo stato di iperattivazione cronica innesca un processo infiammatorio che non solo favorisce l’insorgenza di disturbi depressivi, tradizionalmente più frequenti nelle vittime di abuso, ma contribuisce anche al peggioramento di sintomi fisici, in particolare quelli cardiovascolari, collegando strettamente salute mentale e salute fisica a lungo termine. Il trauma e lo stress prolungato causati dalla violenza portano spesso allo sviluppo di disturbi psicologici e psichiatrici: Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD): È una delle conseguenze più comuni. Si manifesta con flashback, incubi, ipervigilanza, evitamento e ansia intensa legata all’evento traumatico. Depressione e Ansia: Le donne vittime di violenza hanno tassi significativamente più alti di depressione maggiore, disturbi d’ansia generalizzata, attacchi di panico e fobie. Bassa Autostima e Senso di Colpa: La violenza, soprattutto se prolungata o psicologica, erode il senso di autostima, portando sentimenti di fallimento, incapacità, impotenza e inutilità. Spesso si sviluppano forti sensi di colpa. Comportamenti Autolesivi e Suicidari: Il rischio di tentativi di suicidio e di comportamenti autolesivi è elevato, poiché la vittima può percepire l’isolamento e la disperazione come insopportabili. Abuso di Sostanze: Per gestire il dolore emotivo e l’ansia, alcune vittime ricorrono all’abuso di alcol, droghe o all’uso eccessivo di tranquillanti e antidolorifici. Disturbi Alimentari e del Sonno: Possono manifestarsi disturbi come l’insonnia, la bulimia o la mancanza di appetito. Isolamento Sociale: La vergogna, la paura e il controllo esercitato dal partner violento spesso portano la donna a un forte isolamento sociale, che alimenta l’ansia e lo stress.   Terapie Psicologiche Basate sull’Evidenza e Farmacologiche. Il Modello Trifasico. Il trattamento del trauma complesso richiede l’adesione al modello trifasico, storicamente formulato da Pierre Janet e ripreso da Judith Herman, strutturando la guarigione in tre fasi sequenziali. (International Society for the Study of Trauma and Dissociation-ISSTD, 2011; Loewenstein e Welzant, 2010; van der Hart, 2006). Il trattamento è utile nei casi di trauma complesso derivante da violenza prolungata (violenza domestica): Fase 1: Stabilizzazione (Safety and Stabilization): L’obiettivo primario è ristabilire un senso di sicurezza emotiva e fisiologica. Questa fase include la gestione del rischio suicidario, dell’autolesionismo, della disregolazione emotiva e, soprattutto, la garanzia della sicurezza fisica dalla violenza attuale. La stabilizzazione è indispensabile prima di qualsiasi elaborazione del ricordo traumatico (Tri-Phasic Model – The Trauma Practice Research Project , TPRP). Fase 2: Elaborazione (Remembrance and Mourning): Solo dopo aver raggiunto una solida stabilizzazione, si può procedere al lavoro sul ricordo traumatico (Trauma Memory Processing). Fase 3: Riconnessione (Reconnection): L’ultima fase è dedicata alla reintegrazione sociale, al ristabilimento di relazioni significative e alla ricerca di un nuovo senso o scopo di vita, a volte attraverso la partecipazione ad attività di supporto ad altre sopravvissute alla violenza. Terapia Focalizzata sulla Compassione (CFT): Per le donne con C-PTSD, dove l’autocritica e la vergogna sono centrali, la CFT si è dimostrata efficace. La CFT può migliorare l’ideazione suicidaria e le distorsioni cognitive, offrendo un approccio mirato a sviluppare auto-compassione e a contrastare la narrazione interna di sé come persona “danneggiata”. EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing). L’EMDR è un approccio basato sull’evidenza ampiamente raccomandato per il trattamento del trauma per rielaborare le memorie traumatiche in modo che siano meno disturbanti a livello emotivo e corporeo, favorendo una risoluzione neurale del ricordo. Il terapeuta guida la paziente a richiamare l’evento traumatico mentre esegue una stimolazione bilaterale (spesso movimenti oculari), aiutando il cervello a “metabolizzare” l’informazione dolorosa e a integrarla in modo adattivo. Il trattamento farmacologico supporta la psicoterapia, mirando alla riduzione dei sintomi invalidanti, in particolare quelli legati all’ansia, alla depressione e all’iperattivazione. Antidepressivi: gli Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI) costituiscono il fondamento del trattamento farmacologico per il PTSD, secondo le linee guida cliniche internazionali. Gestione dell’Arousal e degli Incubi: il Propranololo, un beta-bloccante, può essere utilizzato per mitigare l’arousal periferico e la componente anticipatoria delle intrusioni traumatiche, intervenendo sui correlati biologici acuti del trauma. Le benzoadiazepine possono essere utilizzate con efficacia in alcuni pazienti se impiegate per brevi periodi, così da evitare i fenomeni di tolleranza, la facilità di assuefazione e la possibile dipendenza fisica e psicologica. La violenza contro le donne è una pandemia sommersa, la cui gestione richiede un’urgente e profonda comprensione dei suoi aspetti psichiatrici cronici. La solidità e della rete istituzionale italiana: (Codice Rosa, DSM, CAV) sono direttamente correlate alla capacità di garantire, in modo coordinato, non solo la cura psicologica e psichiatrica, ma anche la piena autonomia e la sicurezza legale e abitativa della vittima.    

Donna trovata senza vita a Pomigliano: la comunità sconvolta, è giallo

Tragico ritrovamento, questa mattina lungo la pista ciclabile di via Carmine Guadagni di Pomigliano d’Arco, di una donna rinvenuta in fin di vita.

La donna è stata trovata riversa a terra e accanto al corpo c’era una pistola. Presentava una grave ferita alla testa causata da un proiettile. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che stanno effettuando tutti i rilievi necessari per chiarire la dinamica dell’accaduto.

La vittima è Barbara Terracciano, 45 anni, madre di due ragazze di 14 e 19 anni. La donna era separata da molti anni e frequentava un uomo.

Le indagini sono in pieno svolgimento e sul luogo della tragedia è arrivata anche la madre della vittima. L’intera comunità di Pomigliano è sotto choc, sconvolta dalla perdita di una donna descritta da tutti come una persona bravissima e una mamma dolcissima.

Al momento rimane il mistero: gli investigatori stanno valutando tutte le piste, ma non si esclude l’ipotesi di omicidio. La matricola dell’arma ritrovata è stata identificata e si è risaliti al proprietario: la pistola non apparteneva alla donna.

Arrestato l’ex compagno della donna accoltellata a Qualiano

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A poche ore dall’aggressione ai danni di una donna 35enne di Qualiano, è stato arrestato l’ex compagno evaso dai domiciliari

L’aggressore, un uomo di 29 anni, è di Calvizzano ed è già noto alle forze dell’ordine per delle denunce fatte dalla vittima per maltrattamenti nei mesi scorsi. A seguito di diverse indagini, l’uomo era finito ai domiciliari.

Ma questo non è bastato per impedirgli di aggredire la donna. Infatti, lui le ha inflitto 7 coltellate in diverse parti del corpo: alla testa, al torace, al braccio, continuando fino all’addome.

La donna è stata trovata intorno alle 21:30 in una pozza di sangue nel suo appartamento nel condominio Cerqua di Qualiano. È stata poi trasportata in codice rosso all’ospedale di Giugliano.

Attualmente la donna sembrerebbe essere stabile e fuori pericolo. I medici che l’hanno assistita hanno confermato che, nonostante le ferite fossero profondissime, non hanno toccato gli organi vitali. Addirittura la definiscono “fortunata”.

Intanto c’è stata una caccia all’uomo per rintracciare l’aggressore, l’ex compagno 29enne della donna. È stato ritrovato dopo 5 ore nella sua dimora. È stato sequestrato un coltello anche se ancora non è chiaro se fosse quella l’arma usata per l’aggressione.

Grazie alle parole della vittima si è potuti risalire al colpevole, che lo ha riconosciuto nonostante il terrore provato in quel momento. Compito fondamentale lo hanno avuto le immagini delle telecamere di sorveglianza che sono servite per risalire all’uomo.

Non è la prima volta che gli inquirenti vedono quest’uomo. Infatti, a marzo scorso la donna ha avuto la forza e il coraggio per denunciarlo.

In particolare, i due si erano lasciati ma lui continuava a tormentarla con telefonate e con pedinamenti continui.

Un episodio in particolare ha portato la donna all’esasperazione e di conseguenza a denunciarlo: un giorno l’uomo riuscì ad affiancare la donna mentre si trovava in auto e le frantumò il finestrino con un colpo. Lei, terrorizzata, riuscì a scappare fino a Marcianise, per poi arrivare alla caserma dei Carabinieri e denunciare l’accaduto.

Sembrava che la giustizia stesse facendo il suo corso, ma così non fu: l’uomo ha ricevuto i domiciliari con il braccialetto elettronico, ma non quello antistalking. In pratica, suona quando ti allontani da casa, non quando ti avvicini alla vittima.

Su questa questione gli investigatori hanno deciso di non esprimersi, non è chiaro se il sistema sia stato manomesso o se semplicemente ha dimostrato i suoi limiti.

L’uomo questa notte è stato raggiunto dalle forze dell’ordine nella sua abitazione, che lo hanno arrestato per evasione e tentato omicidio. Attualmente si trova in carcere.

Gesto estremo a Pomigliano d’Arco

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Questa mattina si è verificato un grave episodio a Pomigliano d’Arco, che rappresenta il terzo lutto consecutivo per la città in questa settimana.

Una donna  è stata trovata senza vita nei pressi della pista ciclabile di Via Carmine Guadagni.
Le dinamiche dell’accaduto non sono ancora chiare: vicino al corpo è stata rinvenuta una pistola e la vittima presentava un colpo di arma da fuoco alla testa.


Le forze dell’ordine sono ancora sul posto e stanno svolgendo gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto. Non si esclude nessuna pista. Potrebbe anche trattarsi di omicidio. A breve aggiornamenti

Somma, al Montessori la mostra “L’arte come memoria, denuncia, resistenza”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: 

Si informa che il giorno 25 novembre, alle ore 10:30, presso l’auditorium Biagio Auricchio dell’Istituto Montessori di Somma Vesuviana (via Marigliano 140), si terrà la mostra d’arte dal titolo: “L’arte come memoria, denuncia, resistenza”

La mostra è dedicata al tema del femminicidio e nasce con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità scolastica su una realtà purtroppo ancora molto presente. Attraverso le opere esposte, l’arte diventa strumento di:

memoria, per ricordare le vittime
denuncia, per rompere il silenzio
resistenza, per promuovere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza

L’iniziativa è organizzata dal Prof. Luigi Saviano, dalla Prof.ssa Laura Polise e da Giuseppe Romano.

Durante l’evento interverranno:

Prof. Antonio Auricchio, Coordinatore delle attività didattiche ed educative

Avv. Rosalinda Perna, già assessore all’istruzione

Don Nicola De Sena Parroco dellUnità Pastorale di Somma Vesuviana

Prof.ssa Laura Polise, docente di arte

Gli artisti che espongono le loro opere sono:

Anna Amabile, Norma Bini, Jacopo Camera, Biagio Cerbone, Angelo Corcione, Salvatore Di Palma, Antonietta Fierro, Giusy Iodice, Anna Matrone, Teresa Notaro, Filomena Piccolo, Laura Polise, Raffaele Ranieri, Luigi Saviano e Nicola Villano.

Ci sarà la partecipazione straordinaria del tenore lirico M° Raffaele Beneduce.

La mostra sarà aperta alle visite dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30.

Si invitano docenti e alunni a partecipare e a vivere questo momento come occasione di riflessione, dialogo e impegno contro ogni forma di violenza di genere.

Elezioni Regionali: seggi aperti, voto al via in Campania, Veneto e Puglia

Elezioni Regionali del 23 e 24 novembre in Campania, Veneto e Puglia. 

Adesso conosceremo il verdetto definitivo, insieme al nome dei successori di Vincenzo De Luca, Luca Zaia e Michele Emiliano. Nelle tre regioni, sono quasi 13 milioni  i cittadini chiamati alle urne (circa 5 milioni in Campania, 4,3 in Veneto, 3,5 in Puglia).

Seggi aperti domenica 23 dalle 7 alle 23 e lunedì 24 dalle 7 alle 15 per eleggere il presidente e il consiglio regionale. Lo spoglio comincerà subito dopo la chiusura dei seggi (quando, come di consueto, saranno subito diffusi i primi exit poll).

I CANDIDATI IN CAMPANIA

In Campania il centrosinistra punta sul 5 Stelle Roberto Fico, ex presidente della Camera: con lui Pd, M5S, Avs, Fico Presidente, A testa alta (vicina all’uscente Vincenzo De Luca), Noi di Centro-Noi Sud (area Mastella), Avanti Campania, Casa riformista(con i renziani). Per il centrodestra corre il viceministro Edmondo Cirielli: oltre alla sua FdI, troviamo FI, Lega, Cirielli presidente, Noi moderati, Udc, Democrazia cristiana con Rotondi e Pensionati-Consumatori. Gli altri candidati sono Carlo Arnese (Forza del popolo), Stefano Bandecchi (Dimensioni Bandecchi), Nicola Campanile (Per) e Giuliano Granato (Campania popolare).

Come si vota

L’elezione del governatore è diretta: vince il candidato che prende più voti, in un turno unico. Alle liste collegate al vincitore è assegnato poi un premio di maggioranza, per permettergli di avere i numeri in consiglio. Sulla scheda, l’elettore può votare: – tracciando un segno sul nome del candidato governatore  – mettendo la X solo sulla lista per il consiglio regionale: il voto va comunque anche al candidato governatore associato – tracciando un segno sia sul nome del candidato presidente sia su una lista collegata.

È ammesso anche il voto disgiunto: è possibile, cioè, scegliere una lista e un candidato governatore non collegati. Si possono poi esprimere fino a due preferenze per il consiglio regionale, scrivendo il cognome del candidato accanto al simbolo della lista. Attenzione alle regole sulla parità di genere: nel caso si esprimano due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, altrimenti la seconda sarà annullata.

Promemoria fondamentale: al seggio, ricordate la tessera elettorale e un documento di identità.

Le tre regioni hanno lo stesso numero di consiglieri: 50 più il presidente della giunta. Sono previsti premi di maggioranza, che variano da regione a regione, per garantire una maggioranza al presidente eletto. Diverse anche le soglie di sbarramento: particolarmente alto in Puglia, dove per ottenere seggi una lista deve superare il 4% se in coalizione e l’8% se corre da sola; in Veneto non entrano le coalizioni sotto al 5%, a meno che siano composte da una lista o un gruppo di liste che abbia ottenuto almeno il 3%; in Campania a una lista serve almeno il 2,5%.  

 

Afragola: intervento della polizia locale salva una signora di 89 anni

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Afragola, la Polizia Locale della Città diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli, durante le fasi di controllo e monitoraggio del territorio, interveniva in località Corso Italia presso l’abitazione di una signora di 89 anni. Giunti sul posto la Signora che viveva da sola ha faticato non poco per aprire la porta, ed una volta riuscita nell’intento con un viso molto sofferente ha chiesto aiuto e sostegno perché non aveva più la capacità di provvedere al proprio sostentamento per le sue condizioni di salute molto precarie. La stessa comunicava che era stata da tempo abbandonata dai familiari, e che per le difficoltà dovute al suo grave stato di salute non si nutriva da diversi giorni. La Signora visibilmente provata dichiarava di avere forti difficoltà respiratorie e di non riuscire a provvedere a curarsi. Viste le condizioni fisiche e lo stato di salute molto precario si provvedeva immediatamente a contattare il 118, venivano allertati i Servizi Sociali del Comune di Afragola unitamente alla Responsabile del centro anti violenza che in poco tempo giungevano sul posto. La signora veniva trasportata all’ospedale San Giovanni Di Dio di Frattamaggiore.