Elezioni Regionali del 23 e 24 novembre in Campania, Veneto e Puglia.
Adesso conosceremo il verdetto definitivo, insieme al nome dei successori di Vincenzo De Luca, Luca Zaia e Michele Emiliano. Nelle tre regioni, sono quasi 13 milioni i cittadini chiamati alle urne (circa 5 milioni in Campania, 4,3 in Veneto, 3,5 in Puglia).
Seggi aperti domenica 23 dalle 7 alle 23 e lunedì 24 dalle 7 alle 15 per eleggere il presidente e il consiglio regionale. Lo spoglio comincerà subito dopo la chiusura dei seggi (quando, come di consueto, saranno subito diffusi i primi exit poll).
I CANDIDATI IN CAMPANIA
In Campania il centrosinistra punta sul 5 Stelle Roberto Fico, ex presidente della Camera: con lui Pd, M5S, Avs, Fico Presidente, A testa alta (vicina all’uscente Vincenzo De Luca), Noi di Centro-Noi Sud (area Mastella), Avanti Campania, Casa riformista(con i renziani). Per il centrodestra corre il viceministro Edmondo Cirielli: oltre alla sua FdI, troviamo FI, Lega, Cirielli presidente, Noi moderati, Udc, Democrazia cristiana con Rotondi e Pensionati-Consumatori. Gli altri candidati sono Carlo Arnese (Forza del popolo), Stefano Bandecchi (Dimensioni Bandecchi), Nicola Campanile (Per) e Giuliano Granato (Campania popolare).
Come si vota
L’elezione del governatore è diretta: vince il candidato che prende più voti, in un turno unico. Alle liste collegate al vincitore è assegnato poi un premio di maggioranza, per permettergli di avere i numeri in consiglio.
Sulla scheda, l’elettore può votare:
– tracciando un segno sul nome del candidato governatore
– mettendo la X solo sulla lista per il consiglio regionale: il voto va comunque anche al candidato governatore associato
– tracciando un segno sia sul nome del candidato presidente sia su una lista collegata.
È ammesso anche il voto disgiunto: è possibile, cioè, scegliere una lista e un candidato governatore non collegati.
Si possono poi esprimere fino a due preferenze per il consiglio regionale, scrivendo il cognome del candidato accanto al simbolo della lista. Attenzione alle regole sulla parità di genere: nel caso si esprimano due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, altrimenti la seconda sarà annullata.
Promemoria fondamentale: al seggio, ricordate la tessera elettorale e un documento di identità.
Le tre regioni hanno lo stesso numero di consiglieri: 50 più il presidente della giunta. Sono previsti premi di maggioranza, che variano da regione a regione, per garantire una maggioranza al presidente eletto. Diverse anche le soglie di sbarramento: particolarmente alto in Puglia, dove per ottenere seggi una lista deve superare il 4% se in coalizione e l’8% se corre da sola; in Veneto non entrano le coalizioni sotto al 5%, a meno che siano composte da una lista o un gruppo di liste che abbia ottenuto almeno il 3%; in Campania a una lista serve almeno il 2,5%.



