A poche ore dall’aggressione ai danni di una donna 35enne di Qualiano, è stato arrestato l’ex compagno evaso dai domiciliari
L’aggressore, un uomo di 29 anni, è di Calvizzano ed è già noto alle forze dell’ordine per delle denunce fatte dalla vittima per maltrattamenti nei mesi scorsi. A seguito di diverse indagini, l’uomo era finito ai domiciliari.
Ma questo non è bastato per impedirgli di aggredire la donna. Infatti, lui le ha inflitto 7 coltellate in diverse parti del corpo: alla testa, al torace, al braccio, continuando fino all’addome.
La donna è stata trovata intorno alle 21:30 in una pozza di sangue nel suo appartamento nel condominio Cerqua di Qualiano. È stata poi trasportata in codice rosso all’ospedale di Giugliano.
Attualmente la donna sembrerebbe essere stabile e fuori pericolo. I medici che l’hanno assistita hanno confermato che, nonostante le ferite fossero profondissime, non hanno toccato gli organi vitali. Addirittura la definiscono “fortunata”.
Intanto c’è stata una caccia all’uomo per rintracciare l’aggressore, l’ex compagno 29enne della donna. È stato ritrovato dopo 5 ore nella sua dimora. È stato sequestrato un coltello anche se ancora non è chiaro se fosse quella l’arma usata per l’aggressione.
Grazie alle parole della vittima si è potuti risalire al colpevole, che lo ha riconosciuto nonostante il terrore provato in quel momento. Compito fondamentale lo hanno avuto le immagini delle telecamere di sorveglianza che sono servite per risalire all’uomo.
Non è la prima volta che gli inquirenti vedono quest’uomo. Infatti, a marzo scorso la donna ha avuto la forza e il coraggio per denunciarlo.
In particolare, i due si erano lasciati ma lui continuava a tormentarla con telefonate e con pedinamenti continui.
Un episodio in particolare ha portato la donna all’esasperazione e di conseguenza a denunciarlo: un giorno l’uomo riuscì ad affiancare la donna mentre si trovava in auto e le frantumò il finestrino con un colpo. Lei, terrorizzata, riuscì a scappare fino a Marcianise, per poi arrivare alla caserma dei Carabinieri e denunciare l’accaduto.
Sembrava che la giustizia stesse facendo il suo corso, ma così non fu: l’uomo ha ricevuto i domiciliari con il braccialetto elettronico, ma non quello antistalking. In pratica, suona quando ti allontani da casa, non quando ti avvicini alla vittima.
Su questa questione gli investigatori hanno deciso di non esprimersi, non è chiaro se il sistema sia stato manomesso o se semplicemente ha dimostrato i suoi limiti.
L’uomo questa notte è stato raggiunto dalle forze dell’ordine nella sua abitazione, che lo hanno arrestato per evasione e tentato omicidio. Attualmente si trova in carcere.







