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Ottaviano, al via il restauro della Chiesa del Santissimo Rosario: recuperato un importante patrimonio storico e religioso
Dopo mesi di interlocuzioni con Prefettura e Soprintendenza, partono i lavori voluti da don Vittorio Garzone per restituire alla città uno dei suoi luoghi di culto più antichi
Una buona notizia per la comunità di Ottaviano e per tutti coloro che hanno a cuore la tutela del patrimonio storico e religioso cittadino. Sono ufficialmente iniziati i lavori di recupero e restauro della Chiesa del Santissimo Rosario, uno degli edifici sacri più antichi e significativi della città.
L’annuncio è stato dato dalla Parrocchia di San Francesco di Paola, guidata da don Vittorio Garzone, che negli ultimi mesi ha portato avanti un intenso lavoro di confronto con la Soprintendenza e con la Prefettura di Napoli, rappresentata dal prefetto Michele di Bari, per giungere all’avvio degli interventi.
La Chiesa del Santissimo Rosario rappresenta una pagina importante della storia religiosa di Ottaviano. Al suo interno trova infatti sede la confraternita più antica della città, testimonianza di una tradizione secolare che continua ancora oggi a essere un punto di riferimento per la vita spirituale e associativa del territorio.
L’edificio, che conserva opere d’arte e significative testimonianze del passato, necessitava da tempo di interventi di recupero per contrastare il naturale deterioramento causato dagli anni e dagli agenti atmosferici. I lavori consentiranno di restituire decoro e sicurezza a una struttura che costituisce un autentico patrimonio storico, culturale e religioso per l’intera comunità ottavianese.
Particolarmente soddisfatto don Garzone, che ha seguito da vicino l’iter amministrativo e istituzionale necessario per raggiungere questo importante risultato. L’avvio del cantiere rappresenta infatti il punto di arrivo di un percorso complesso che ha richiesto il coinvolgimento di diversi enti e istituzioni.
L’intervento assume un valore che va oltre il semplice restauro edilizio. Recuperare la Chiesa del Santissimo Rosario significa infatti preservare un pezzo dell’identità di Ottaviano, mantenendo viva la memoria storica della città e consegnandola alle future generazioni.
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Marigliano, morto il docente che aveva scritto post contro la figlia della premier Meloni
MARIGLIANO – Si è spento all’ospedale del Mare di Napoli Stefano Addeo, il docente mariglianese che nell’ultimo anno era stato al centro di una vicenda che aveva avuto risonanza nazionale. Aveva 65 anni ed era ricoverato in terapia intensiva dal 10 maggio scorso, dopo il tentativo di suicidio avvenuto nella sua abitazione di Marigliano. A causarne il decesso sarebbe stato un arresto cardiaco sopraggiunto nelle ultime ore.
La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, dove Addeo era conosciuto non solo per la sua attività di insegnante ma anche per la vicenda che, nel giugno del 2025, lo aveva catapultato improvvisamente sotto i riflettori della cronaca nazionale.
Il professore era infatti finito al centro di una durissima polemica dopo aver pubblicato sui social un messaggio rivolto alla figlia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un post che suscitò indignazione in tutta Italia e che diede il via a una serie di conseguenze sul piano mediatico, professionale e personale.
Dopo l’esplosione del caso, Addeo aveva più volte manifestato pubblicamente il proprio pentimento. In diverse occasioni aveva chiesto scusa per quelle parole, definendole un grave errore, e aveva espresso il desiderio di incontrare personalmente la premier per porgerle le proprie scuse.
Negli ultimi mesi aveva raccontato di vivere una condizione di forte fragilità emotiva. Il peso dell’esposizione mediatica, le polemiche e le conseguenze legate alla sua posizione lavorativa avrebbero contribuito ad aggravare una situazione personale già delicata.
Lo scorso 10 maggio il gesto estremo. Dopo la caduta dal balcone della sua abitazione, il docente era stato soccorso e trasferito d’urgenza all’ospedale del Mare. Le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi a causa delle numerose fratture e dei traumi riportati.
Secondo quanto emerso nel corso dei mesi precedenti, quello non sarebbe stato il primo episodio autolesionistico. Già dopo la vicenda che lo aveva reso noto all’opinione pubblica nazionale, Addeo avrebbe attraversato momenti particolarmente difficili.
Con la sua scomparsa si chiude una storia che ha segnato profondamente la vita di un uomo e che per oltre un anno ha alimentato il dibattito pubblico tra politica, social network e conseguenze umane dell’esposizione mediatica.Somma Vesuviana, Vincenzo Nocerino: “Silvia Svanera , la capacità di riaccendere il senso di appartenenza alla Comunità”
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Somma Vesuviana, al via la seconda edizione del “Premio Lucrezia D’Alagno”
Riceviamo e pubblichiamo
Dopo il successo della prima edizione, torna a Somma Vesuviana il “Premio Lucrezia D’Alagno”, riconoscimento dedicato ad alcune concittadine che si sono distinte nella società civile per impegno, dedizione e contributo al bene comune.
L’evento si terrà domenica 14 giugno 2026 alle ore 19:30, nella cornice del Giardino dell’Arci in Via Campane al Casamale , e rappresenterà un nuovo momento di incontro e valorizzazione del ruolo femminile all’interno della comunità locale.
Il premio, intitolato alla figura storica di Lucrezia D’Alagno, nobildonna legata alla storia del Regno di Napoli e simbolo di forza, ambizione e capacità di rompere gli schemi del proprio tempo, vuole ancora una volta richiamare l’attenzione su storie di donne che si distinguono per il loro contributo sociale, culturale e civile. La novità di quest’ anno è anche un premio alla memoria.
Nel corso della serata saranno premiate alcune donne del territorio sommese che si sono particolarmente distinte in diversi ambiti della vita pubblica, sociale e culturale, come testimonianza concreta di partecipazione e responsabilità verso la collettività.
L’iniziativa è promossa con il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana, della Comunità Interparrocchiale S. Pietro – S. Michele – S. Giorgio, della Pro Loco Somma Vesuviana e del Coro Gaetano Di Matteo, che anche in questa edizione accompagnerà l’evento con momenti musicali. Il coro “Gaetano Di Matteo, è diretto da Rosa Coppola, piano e arrangiamenti del Maestro Ciro Perna.
Un appuntamento che si conferma come occasione di valorizzazione del territorio e di celebrazione dell’impegno femminile, attraverso cultura, memoria e partecipazione civica.

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