Non solo il rischio della benzina adulterata. A Portici il caro carburante starebbe producendo anche un altro effetto collaterale: l’aumento dei furti di carburante direttamente dalle auto in sosta.
Gli episodi segnalati nelle ultime settimane hanno destato forte preoccupazione tra i residenti, in particolare nella zona di via Antonio De Curtis, dove diversi automobilisti hanno scoperto danni alle proprie vetture al momento di riprenderle dopo la sosta.
Secondo le ricostruzioni emerse, i malviventi avrebbero preso di mira i serbatoi delle auto parcheggiate. In un primo momento avrebbero tentato di accedere attraverso lo sportellino del carburante. Quando il sistema di sicurezza impediva il prelievo del liquido, i ladri avrebbero adottato una tecnica molto più invasiva e dannosa.
Utilizzando strumenti come martello e cacciavite, avrebbero infatti perforato la parte inferiore del serbatoio, provocando la fuoriuscita del carburante poi raccolto in contenitori di plastica. Un’operazione che lascia dietro di sé danni ben più costosi del valore del carburante sottratto.
Le vittime si sono infatti ritrovate non soltanto con il serbatoio svuotato ma anche con la necessità di affrontare riparazioni particolarmente onerose. In molti casi la sostituzione completa del componente diventa inevitabile, con spese che possono raggiungere diverse centinaia di euro.
L’episodio si inserisce in un contesto caratterizzato dall’aumento dei prezzi alla pompa che continua a pesare sulle famiglie. Proprio il valore sempre più elevato di benzina e gasolio potrebbe aver reso il carburante un bene particolarmente appetibile per i malintenzionati.
I residenti chiedono ora maggiori controlli nelle aree di sosta e un rafforzamento della videosorveglianza per contrastare un fenomeno che rischia di trasformarsi in una nuova emergenza per gli automobilisti dell’area vesuviana.








