Dopo mesi di interlocuzioni con Prefettura e Soprintendenza, partono i lavori voluti da don Vittorio Garzone per restituire alla città uno dei suoi luoghi di culto più antichi
Una buona notizia per la comunità di Ottaviano e per tutti coloro che hanno a cuore la tutela del patrimonio storico e religioso cittadino. Sono ufficialmente iniziati i lavori di recupero e restauro della Chiesa del Santissimo Rosario, uno degli edifici sacri più antichi e significativi della città.
L’annuncio è stato dato dalla Parrocchia di San Francesco di Paola, guidata da don Vittorio Garzone, che negli ultimi mesi ha portato avanti un intenso lavoro di confronto con la Soprintendenza e con la Prefettura di Napoli, rappresentata dal prefetto Michele di Bari, per giungere all’avvio degli interventi.
La Chiesa del Santissimo Rosario rappresenta una pagina importante della storia religiosa di Ottaviano. Al suo interno trova infatti sede la confraternita più antica della città, testimonianza di una tradizione secolare che continua ancora oggi a essere un punto di riferimento per la vita spirituale e associativa del territorio.
L’edificio, che conserva opere d’arte e significative testimonianze del passato, necessitava da tempo di interventi di recupero per contrastare il naturale deterioramento causato dagli anni e dagli agenti atmosferici. I lavori consentiranno di restituire decoro e sicurezza a una struttura che costituisce un autentico patrimonio storico, culturale e religioso per l’intera comunità ottavianese.
Particolarmente soddisfatto don Garzone, che ha seguito da vicino l’iter amministrativo e istituzionale necessario per raggiungere questo importante risultato. L’avvio del cantiere rappresenta infatti il punto di arrivo di un percorso complesso che ha richiesto il coinvolgimento di diversi enti e istituzioni.
L’intervento assume un valore che va oltre il semplice restauro edilizio. Recuperare la Chiesa del Santissimo Rosario significa infatti preservare un pezzo dell’identità di Ottaviano, mantenendo viva la memoria storica della città e consegnandola alle future generazioni.







