- Organici: La scuola in Campania si è chiusa anche per questo. Semplicemente, NON C’ERANO I DOCENTI. Anche la farraginosa macchina della sostituzione dei docenti “fragili” ha mostrato notevoli e colpevoli ritardi. Per non parlare dell’assurdo meccanismo dell’aggiornamento delle Graduatorie del personale supplente. Graduatorie completamente errate che sono state continuamente rettificate e che non hanno permesso di svolgere appieno neanche la Didattica a distanza.
- Edilizia scolastica: Le strutture scolastiche in Campania sono inadeguate. Ma non solo per il Covid, in generale e basta! Strutture che non dispongono di una rete internet efficace, di spazi adeguati alla didattica, e su cosa ci si è concentrati per gestire l’emergenza? Sulla cosa più banale: il banco.
- Sanità: Il diritto all’Istruzione deve necessariamente camminare di pari passo con il diritto alla Salute. In Campania sembra siano negati entrambi. Si è partiti con uno screening obbligatorio per tutti i docenti (iniziativa lodata in varie regioni che hanno lasciato la volontarietà). Si è spostato l’avvio dell’anno scolastico al 24 settembre (nel frattempo gli screening erano belli e che andati) per permettere la sanificazione delle scuole per le elezioni (ma non si potevano semplicemente rinviare, visto che la riapertura delle scuole era più importante e delicata?). Dopo due allerte meteo in cui alcuni Comuni hanno chiuso le scuole, i ragazzi più fortunati hanno frequentato per massimo 15 giorni. Ma non tutti i giorni, perché sono tante le scuole che, non avendo gli spazi necessari, hanno fatto ricorso ai doppi turni, tripli accessi e chi ne ha più ne metta. Quindi la situazione era “precaria” già dall’inizio.
Riapertura delle scuole: le considerazioni di A.Ge. (associazione genitori) Campania
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Covid, Paolo Russo (FI): “A Napoli escalation di rapine dopo le 18: il prefetto intervenga”
“Con il coprifuoco i negozi aperti a Napoli dopo le 18 diventano terra di conquista di rapinatori e criminali: subito un piano per difenderli”: è quanto chiede il deputato Paolo Russo, responsabile nazionale del dipartimento Sud di Forza Italia.
“Mi appello al prefetto di Napoli affinché – afferma Russo – si ponga immediatamente in essere un piano di prevenzione a difesa degli esercizi commerciali aperti dopo le 18. Mi riferisco al moltiplicarsi, a Napoli, come in provincia, delle rapine a danno di farmacisti e supermercati aperti nel deserto generale fino a tarda sera”.
“Si metta subito in campo un piano straordinario di pattugliamento attivo utilizzando tutte le forze disponibili alle quali non dobbiamo mai dimenticare di far giungere il nostro perenne ringraziamento per l’abnegazione nell’esercizio della difesa delle libertà e dei diritti di ogni cittadino. Al dramma del Covid, alle inefficienze del nostro sistema sanitario e della regione non deve aggiungersi il rischio fisico degli operatori dei supermercati e delle farmacie. Questo sarebbe davvero troppo”, conclude il deputato.
Nola, autostrade, chiusi i punti blu. La protesta dei sindacati
Festa dell’Albero, con l’iniziativa “Gli alberi del vulcano” 1300 nuove piante per il Parco del Vesuvio
“Siamo molto orgogliosi di poter contribuire alla tutela di un’area così straordinaria e conosciuta come il Parco del Vesuvio, uno dei luoghi-simbolo del Sud e del nostro Paese – dichiara Massimo Crippa, direttore commerciale del Gruppo Colussi – . Per ripartire dopo la pandemia, in linea con quanto ci chiede l’Europa, occorre ricominciare a crescere in chiave green, proprio a partire dalla riscoperta delle risorse e delle bellezze del nostro territorio. Il Vesuvio è una di queste perle del patrimonio collettivo e siamo lieti di poter dare il nostro contributo per la sua valorizzazione”.
“È un progetto per noi di grande significato – spiega Stefano Donati, direttore dell’Ente Parco nazionale del Vesuvio –, perché abbiniamo gli scopi di conservazione della biodiversità e il recupero delle aree boscose, ferite gravemente dagli incendi del 2017, all’esigenza di mitigare le emissioni di CO2 e contrastare i cambiamenti climatici in atto. Un bell’esempio di sinergia pubblico-privato. Un grazie sincero al Gruppo Colussi per aver scelto il Parco Nazionale del Vesuvio per lo sviluppo del progetto”.
“Da sportiva il rispetto per l’ambiente per me si declina in primo luogo come tutela del mare, lo spazio in cui mi alleno e coltivo la mia più grande passione: il surf – dichiara Valeria Patriarca, surfista professionista e atleta testimonial Misura -. La lotta ai cambiamenti climatici, però, ci riguarda tutti e molto da vicino: per questo ho scelto di aderire all’iniziativa di Misura. Mi auguro che possa essere un esempio e un segnale in particolare per tanti giovani come me, che hanno a cuore il futuro del pianeta”. Sant’Anastasia, dopo la segnalazione arriva la sostituzione della fontana a Madonna dell’Arco
M5S, Iovino: “Un pronto soccorso per i pazienti no Covid, salvo l’ospedale di Nola”
“Le nostre battaglie per impedire la destinazione dell’ospedale di Nola a presidio esclusivo Covid, hanno sortito gli effetti sperati. È di queste ore la comunicazione, della direzione sanitaria del Santa Maria della Pietà, che cominceranno a breve i lavori per allestire un pronto soccorso temporaneo per l’accesso di tutti i pazienti non contagiati, con percorsi differenziati, una suddivisione dei reparti e la creazione di un’ala esclusiva per i pazienti Covid. Una grande notizia per il comprensorio Nolano, dove il timore era che si sospendessero tutte le attività emergenza urgenza e di assistenza per ogni tipo di patologia tempo dipendente, come infarti e ictus, in un ospedale che rappresenta un riferimento fondamentale in un territorio di oltre mezzo milione di abitanti. Un’assistenza che, in questa fase drammatica, è stata garantita grazie allo straordinario lavoro del personale sanitario”. Lo annuncia il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino.
“È stata trovata la soluzione ideale – sottolinea Iovino – che consente di ampliare la rete di assistenza Covid, senza trascurare tutte le altre patologie. Una vittoria figlia della collaborazione a ogni livello istituzionale tra sindaci, consiglieri regionali e parlamentari del comprensorio, che hanno lavorato sotto l’unica bandiera del sacrosanto diritto alla salute di tutti”.

