CONDIVIDI

La battaglia di Andrea D’Alia, l’avvocato di San Gennaro Vesuviano che ha evidenziato come sia poco rispettoso e privo di senso civico consegnare le salme delle persone morte di covid in ospedale in buste, senza la possibilità di vederle, va avanti. Nello specifico, ora è nata una petizione su change.org, promossa dallo stesso avvocato e rivolta a tutti coloro ( politici, direttori sanitari, etc.) che hanno il potere di deliberare ed approvare i protocolli sanitari.

La petizione chiede una modifica del protocollo che prevede, nell’ipotesi di persone decedute per covid in ospedale la consegna della salma in due buste chiuse e sigillate e senza la possibilità del riconoscimento della salma. “E’ un protocollo inumano: nel rispetto di tutte le procedure di sicurezza si possono e si devono prevedere forme di riconoscimento del familiare prima della consegna dello stesso ai propri cari”, viene sottolineato da D’Alia, che nel testo pubblicato su change.org prosegue: “Battiamoci affinché questa barbarie cessi e sia riconosciuto il diritto dei familiari di  riconoscere il proprio caro al momento della consegna salma”.

Ecco il link per aderire alla petizione:

https://www.change.org/p/camera-dei-deputati-restiamo-umani-chiediamo-protocolli-che-garantiscono-il-riconoscimento-dei-cari-defunti?redirect=false