Bullismo, a Casamarciano la testimonianza del giovane scrittore Carmine Molaro

0
La testimonianza del giovanissimo scrittore di Somma Vesuviana a Casamarciano.
Ha subito atti di bullismo negli anni in cui avrebbe invece dovuto conoscere la spensieratezza e la gioia in un luogo che condivideva quotidianamente con molti coetanei: la scuola.
Episodi che lo hanno condizionato al punto tale da lasciare gli studi poco più che tredicenne. Oggi Carmine Molaro è un giovane sedicenne che ha trovato nella scrittura il suo riscatto portando a compimento il romanzo della sua vita che ripercorre proprio quegli anni bui.
In occasione della “Giornata nazionale contro il bullismo ed il cyberbullismo” l’amministrazione comunale di Casamarciano guidata dal sindaco Andrea Manzi ha deciso di incontrarlo, portando l’iniziativa tra i banchi di scuola.
Lunedì 10 febbraio dalle 10.30 Carmine Molaro sarà ospite del Comune nel salone dell’istituto Costantini e parlerà agli alunni del suo romanzo “Il difficile gioco della vita”.
Al tavolo dei relatori, oltre al giovane autore, il sindaco Andrea Manzi, la dirigente scolastica Carolina Serpico e la sociologa Grazia Tatarella.
“Una grande opportunità per i ragazzi ma anche per lo stesso Carmine che, con coraggio, ha trovato la forza di ribellarsi ad un sistema sbagliato trovando il suo sfogo nella scrittura e non percorrendo, invece, strade sbagliate come spesso accade – spiega il sindaco Andrea Manzi – E la decisione di portare questa iniziativa tra i banchi di scuola rafforza il ruolo fondamentale delle istituzioni che non devono essere cieche nè sorde dinnanzi a questi episodi intervenendo con azioni forti. Ringrazio Carmine per aver accettato questa sfida con l’auspicio che possa riprendere quanto prima – conclude Manzi – il suo percorso formativo”.

Sant’Anastasia, l’appello del PD a tutte le forze politiche anastasiane

0
Riceviamo e  pubblichiamo un comunicato stampa dal Pd di Sant’Anastasia   Il nostro paese sta vivendo un momento particolarmente difficile. Ci ritroviamo, per le note vicende giudiziarie, a soli 7 mesi dall’ultima tornata elettorale senza un’amministrazione democraticamente eletta, ormai inevitabilmente immersi in un clima di perenne campagna elettorale. Ma non possiamo e non vogliamo subire passivamente questi eventi: Come vivere in una città la politica all’insegna della partecipazione e della condivisione? Quali sono le motivazioni  e i valori alla base dell’impegno politico? Quali sono gli elementi essenziali per votare una compagine politica alla guida di una città? Sono queste le domande e la sfida che si pone oggi il PD nel prepararsi e proporsi come forza politica alla guida del paese. E lo vogliamo fare anzitempo con tutte le persone di buona volontà, uomini e donne,  giovani e meno giovani di ogni ceto sociale che hanno a cuore il bene della nostra cittadina. Allo stesso tempo, però, siamo consapevoli che per fronteggiare adeguatamente queste sfide è necessario mettersi insieme, convogliare persone, energie ed idee al servizio di una comunità che possa finalmente uscire dalle sabbie mobili in cui è piombata ed iniziare a cogliere opportunità di sviluppo economico e sociale. Per questi motivi il Partito Democratico di Sant’Anastasia lancia un appello a tutte le forze politiche presenti sul territorio ad incontrarsi, ad aprire un tavolo di discussione e confronto, per iniziare a lavorare insieme per un paese che sia finalmente all’altezza del suo valore. C’è solo una condizione: prima il progetto e poi le persone; prima la voglia di cambiare passo e poi quella di apparire. Per non rendere vano questo appello, lanciamo già l’appuntamento: incontriamoci mercoledì 12 febbraio alle ore 20.00 presso la nostra sezione. Lavoriamo insieme per realizzare una comunità di cittadini liberi, responsabili e più solidali. Non possiamo più aspettare! Il PD – Circolo di Sant’Anastasia

Somma Vesuviana, Lello D’Avino : “La verità verrà a galla e chi ha sbagliato pagherà”

0
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da Lello D’Avino
“Se qualcuno ha ottenuto voti in cambio di denaro, favori o posti di lavoro farà inevitabilmente i conti con la giustizia. Reputo vergognoso proporre agli elettori di barattare un diritto fondamentale con soldi e altro: il voto non si compra, dovrebbe essere chiaro a tutti. È una preferenza che nasce dal rapporto di stima e di fiducia con il candidato sindaco e con il candidato consigliere nel momento, delicatissimo, della scelta del governo cittadino. L’attività di compravendita di voti, qualora fosse stata messa in atto, non è roba da poco, sfocia nello sfruttamento delle condizioni di difficoltà e di disagio di quei cittadini sommesi che vorrebbero trovare una soluzione ai loro problemi arrivando ad assecondare l’inammissibile.
Disoccupati, lavoratori, imprenditori, giovani, pensionati, fasce deboli meritano di essere rappresentati seriamente mediante politiche di avviamento di nuove opportunità. Invece, in tempi di campagna elettorale, potrebbero incontrare, o forse hanno già incontrato, gente senza scrupoli con promesse a portata di mano.
Di certo la verità verrà a galla, e a quel punto se qualcuno si è macchiato di questo gravissimo reato subirà le conseguenze delle proprie azioni, avendo infangato il nome di Somma Vesuviana e offeso e danneggiato cittadini onesti e volti puliti della politica locale.
Somma Vesuviana deve essere sempre messa nelle condizioni di rilanciare la sua immagine, di pianificare un futuro ricco di sviluppo e progresso, soprattutto per i giovani e le imprese del territorio. Libera da eventuali ingerenze ed imposizioni.
Amo la mia città, l’ho rappresentata, negli anni, da presidente del consiglio comunale, consigliere e assessore. In qualità di politico e cittadino, ho provato un profondo sentimento di rabbia nell’apprendere che Somma Vesuviana vive ancora un periodo difficile nella cornice dell’inchiesta inerente alla compravendita di voti, con particolare riferimento alle amministrative 2017.
Forza Somma, non finirò mai di sostenerti, non voglio vederti soffrire!”
Lello D’Avino 

Sant’Anastasia, rapina e lesioni a due anziani: due arresti

In data 5.2.2020, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola,  è stata eseguita da personale della Sezione Operativa del N.O.R.M della Compagnia CC di Castello di Cisterna (NA) e della Stazione Carabinieri di Sant’Anastasia un’ordinanza applicativa delle misura cautelare personale della custodia in carcere emessa dal G.LP. del Tribunale di Nola nei confronti di n. 2 persone di nazionalità georgiana perché ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di rapina e lesioni personali in concorso e pluriaggravati. commessi ai danni di due anziani coniugi ultraottantenni all’ interno della propria abitazione. Detta ordinanza cautelare fa seguito ad analoga ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Nola eseguita nei confronti di una terza persona connazionale ritenuta concorrente nei medesimi reati. I provvedimenti giudiziari scaturiscono da una complessa attività di indagine diretta e coordinata dalla Procura di Nola che ha, in particolare, consentito di: – ricostruire nel dettaglio i ruoli di ciascuno degli indagati nell’esecuzione della efferata e premeditata azione delittuosa (in particolare quello di ideatrice. esecutore e basista), nel corso della quale una delle vittime era stata immobilizzata mediante l’uso di fascette di plastica e immotivatamente percossa con inusitata violenza, nonostante non avesse posto in essere alcun tentativo di difesa; – acquisire elementi probatori in ordine alle responsabilità dei predetti nella commissione del fatto reato; – sottoporre gli indagati. in Napoli e in Bari presso l’aeroporto internazionale “Karo/ Wojty/a”, a fermo di indiziato di delitto, scongiurando, quindi, il concreto pericolo di fuga dal territorio nazionale da costoro posto in essere.

Somma Vesuviana, la ferita inferta alla Democrazia

Che le trascrizioni dell’inchiesta iniziata prima della campagna elettorale 2017 – sul voto di scambio e su altro – girino da un po’ non è un fatto presunto. Che non possano essere false, visto che molti ci si sono riconosciuti, non è un fatto presunto. Sono vere. Che in molti le abbiano, confermando una fuga di notizie dalla Procura – senza che sia noto al momento se esistano o meno rinvii a giudizio – non è un fatto presunto, è un fatto e basta. Negli ultimi cinque giorni le chiacchiere si sono sprecate. Perché è cristallino che una «macchia» si sia sparsa su Somma Vesuviana ma dare il demerito di ciò ai giornalisti è una cosa non accettabile. Abbiamo letto – e correttamente pubblicato – comunicati stampa che si riferivano a «presunte» indagini come se noi ci alzassimo al mattino e ci inventassimo assurdità. Le indagini, l’inchiesta sul voto amministrativo 2017 ci sono state e probabilmente altre ve ne sono ancora in corso, su altri filoni. E diciamo «probabilmente» per essere corretti, una volta di più. Se ancora vi sono dubbi sui rinvii a giudizio – che ve ne sia uno, tre, cinque o dieci o nessuno – è perché evidentemente la Procura mantiene il massimo riserbo. Allora lo chiediamo ai lettori: se in quella campagna elettorale qualcuno ha comprato voti (e qualcun altro li ha venduti, cosa altrettanto deprecabile) è colpa dei giornalisti? Se vi sono state minacce, pressioni, lettere anonime, documentazioni di edifici abusivi recapitate anonimamente al Comune, è colpa dei giornalisti? Se tutto ciò ha attirato l’interesse delle forze dell’ordine e della Procura (ma anche della Dda, nell’orbita di quelle elezioni si aggiravano anche noti pregiudicati) è colpa dei giornalisti? In queste ore le dichiarazioni dei politici si sono accalcate: dai consiglieri di Somma Futura (il candidato sindaco del ballottaggio Celestino Allocca, Vincenzo Piscitelli, Umberto Parisi) con la consigliera Lucia Di Pilato (Fi) che hanno chiesto al sindaco di andare in Procura per saperne di più. Dal Sindaco che ha loro replicato che se si ha la coscienza pulita non c’è niente da temere, rimandando al mittente. Dal consigliere Salvatore Rianna, anche lui candidato sindaco in quella competizione, che ha annunciato qualche giorno fa una mozione da presentare nel prossimo consiglio comunale per chiedere a tutti i colleghi consiglieri, ma anche al sindaco e ai componenti dell’amministrazione, di esibire il certificato dei carichi pendenti e il modulo ex art. 335 ccp per capire anche se vi siano indagini in corso. Una proposta sposata ieri, con le stesse modalità, un post sul social network facebook da Ciro Sannino, anch’egli candidato sindaco alle amministrative 2017. Da, ancora, all’altro candidato sindaco del primo turno (ed ex sindaco) Pasquale Piccolo il quale si riferisce alle notizie relative alle indagini come «basate su qualche articolo di giornale», aggiungendo poi che tutto ciò sta danneggiando irrimediabilmente l’immagine della città. Ebbene, se così sarà, lo diciamo chiaro, non sarà certo per colpa di chi racconta, ma di chi quei fatti li ha commessi, ove mai dovesse essere accertato. E ancora, i primi a commentare le notizie di stampa erano stati il Pd e Italia Viva. Il Pd, dal canto suo, in quelle amministrative 2017, pur con un’altra segreteria, c’era e fu protagonista. Prima delle vicende che avviarono l’indagine e poi per la mancata presentazione della lista. Ebbene, il post che ora campeggia sulla pagina facebook ufficiale definisce quella campagna elettorale «un mercatino», parla di pagina avvilente, di meccanismi corrotti, di danno immane. E chiede chiarezza. Nel frattempo, si sono dimessi due consiglieri comunali Maria Rosaria Raia e Andrea Scala, loro erano stati eletti in maggioranza e poi migrati sui banchi dell’opposizione. Al loro posto, con le surroghe da fare nella prossima seduta di consiglio comunale di qui a breve, entreranno i primi dei non eletti, sembra fedelissimi del sindaco Di Sarno, i quali andranno ovviamente a rafforzare la maggioranza. E non crediamo sia un caso che, proprio qualche giorno or sono (lo stesso del forfait di Raia e Scala), la giunta abbia approvato il preliminare del piano urbanistico comunale da portare poi in assise, evidentemente senza timore alcuno per i numeri, almeno per ora. Adesso, l’inchiesta? Quella che tutto è meno che presunta? Ci si limita a raccontare quel che si conosce: un vero e imponente dispiego di uomini e mezzi, intercettazioni ambientali con dispositivi sistemati nelle auto di molti dei protagonisti, intercettazioni telefoniche che, forse – e in fase processuale laddove ci si arrivasse – aiuteranno a chiarire anche molti posizionamenti politici di allora e di oggi.  

Cercola, al via l’iscrizione al Forum dei Giovani

0
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal Comune di Cercola   Avvicinare i cittadini alle istituzioni; allargare gli spazi di partecipazione civica e democratica; fornire luoghi di formazione e crescita personale, sociale e politica. Questi tre obiettivi sono oggi sfide, di breve come di lungo periodo, imprescindibili per qualsiasi amministrazione, corpo sociale e politico; e a maggior ragione ciò vale per comunità ed enti locali, che trovano nella capacità di autogovernarsi ed allargare i processi di gestione della cosa pubblica importanti indicatori di salute ed efficienza. Il Forum è una organizzazione di giovani che operano sul territorio comunale attraverso la proposta e la realizzazione di idee, progetti ed attività. Negli anni passati sono state molteplici le iniziative lanciate per promuovere sport, cultura, musica e spettacolo, come le due edizioni del contest “E Sonà Mo!”, vetrina per diverse band emergenti dell’hinterland vesuviano, il concerto de La Maschera, “Caravita Street Sport”, momento di aggregazione per i più piccoli, corsi di formazione gratuiti, dibattiti pubblici e molto altro. Soprattutto, oltre all’opportunità di realizzare qualcosa di costruttivo per la collettività, si dà la possibilità ai nostri giovani di crescere, confrontarsi e maturare delle esperienze che porteranno con sé nel loro percorso di vita. Sulla scorta di queste considerazioni invito i concittadini aventi un’età compresa tra i 16 e i 35 anni ad iscriversi all’Assemblea di gestione del Forum: basterà compilare e consegnare all’ufficio Protocollo del Comune (o inviare tramite Pec all’indirizzo indicato) i moduli reperibili sul sito del Comune di Cercola, entro e non oltre le ore 12:30 del 21 febbraio 2020. Assessore alle politiche giovanili  Antonella Ferraro

Acerra, nei vicoli crolla e va in frantumi un tetto di amianto: è allarme asbesto

Che il centro storico di Acerra versi in cattive condizioni è cosa nota da decenni ma che potesse crollare un intero tetto di amianto, beh, questa era una di quelle eventualità più che probabili che però le autorità pubbliche non avevano previsto. E’ successo mercoledi, al tramonto. E’ crollato il tetto di un palazzo abitato, in via Caporale, un antico vicolo della città. Un dramma sfiorato evidentemente a causa della forza del vento di questi giorni e della mancata manutenzione. Per fortuna nessuno si è fatto male. C’è però un altro problema ora, forse ben più grave del mero crollo. Riguarda la salute pubblica. Il tetto caduto sulla strada era infatti completamente composto di eternit. Il temuto cemento-amianto nell’impatto al suolo si è frantumato in migliaia di pezzi, grandi e piccoli. Dopo l’arrivo dei vigili del fuoco il Comune ha subito inviato una ditta specializzata nella messa in sicurezza e rimozione dell’eternit. A ogni modo in via Caporale erano già arrivati gli ambientalisti, guidati da Alessandro Cannavacciuolo, che una volta compreso il potenziale allarme per la salute dei cittadini hanno segnalato tutto quello che è andato storto alle autorità competenti. C’è stato immediatamente un duro scontro tra gli ecologisti e il responsabile della ditta inviata dal Comune. Cannavacciuolo e compagni hanno infatti contestato in maniera radicale le operazioni finalizzate alla messa in sicurezza e rimozione dell’eternit. “La ditta ha maneggiato l’amianto- racconta Cannavacciuolo – creando un ulteriore pericolo per la salute di tutti: è inaccettabile che quintali di eternit frantumato siano stati manipolati con una pala, una paletta e una scopa, senza prima incapsulare. Inoltre durante il trattamento della sostanza molto pericolosa è stato comunque consentito il passaggio dei cittadini, anche di bambini, attraverso via Caporale,che invece doveva essere preventivamente sigillata tutta quanta. Dulcis in fundo,quando ho annunciato che avrei denunciato tutto alla magistratura, sono stato anche minacciato”. E’ tutto contenuto in un video divenuto virale sul web. Dal canto suo il responsabile della ditta, che sta ancora operando sul posto, ha detto che “‘l’amianto rinvenuto non è pericoloso perché è compatto e non è friabile” e che “il transito in via Caporale è stato consentito per permettere alle persone che abitano nei palazzi di poter raggiungere le loro case”.

“Vivere oltre l’istante”: le virologhe dello “Spallanzani” ringraziano per l’invito, ma dicono no al palcoscenico di Sanremo

0
“ Vivere oltre l’istante” è  una rubrica che vuole raccontare la resistenza  all’alluvione delle chiacchiere e delle false notizie e alla cultura dell’apparire che stanno scompaginando il sistema sociale e ci tolgono “il passato e il futuro”. Le riflessioni di Sennet e di Bauman. Le tre virologhe che hanno isolato il “coronavirus”, invitate a Sanremo, ringraziano, ma declinano l’invito, perché la guerra contro il virus è nella fase decisiva.   Il mondo andrebbe meglio, se il “pieno” delle parole si pagasse, come si paga quello della benzina. Sul nostro giorno si abbattono alluvioni di parole, uragani di chiacchiere: servirebbe una crociata per il silenzio. Del resto, è probabile che le parole stesse si ribellino, stanche di essere violentate, maltrattate, private della loro identità. L’accusa più dura ai “social” non è quella di Umberto Eco: l’ha fatta Richard Sennet quando ha detto che ci hanno tolto il passato e il futuro e che ci costringono a “vivere all’istante”: e Bauman gli ha dato ragione, e ha condiviso il suo acido attacco alla capacità mefistofelica di Bill Gates di “incentrarsi sulla manipolazione dell’effimero, di disfarsi delle cose per far spazio ad altre cose parimenti transitorie e parimenti intese a un consumo immediato.”. Gli spazi delle falsità si sovrappongono a quelli del vero, in un concerto di assurdità che risultano di giorno in giorno più sconvolgenti: la cosa, in fondo, ci conforta, perché è fatale che l’impalcatura di questo fantastico Mondo della Menzogna crolli, un giorno, su sé stessa. Un giorno, certamente: ma l’attesa è un esercizio poco piacevole. Di ridere, non viene più la voglia. Sulla “pagina” di Fb che scorre rapidamente sotto i miei occhi alle condoglianze per il parente di un “amico” seguono la faccia di Trump e un titolo sulle sue dichiarazioni di ieri: ma subito “sale” la notizia che il signor Lapo Elkann vuole offrire una “bistecca alla fiorentina” al presidente dei Viola, e poi la sfilza dei post, delle foto e delle condivisioni sul “coronavirus”, sul razzismo della quarantena, sulla lezione di civiltà data dal Presidente Mattarella che ha fatto visita a una scuola frequentata da molti alunni cinesi, sulle “ultime” di Feltri, di Zingaretti, di Renzi, sul “vaudeville” della prescrizione, in cui qualche politico dice oggi esattamente il contrario di ciò che diceva ieri; e il Festival di Sanremo, i pro, i contro, i cachet, gli abiti, Rula Jebreal, Achille Lauro,  Fiorello che si veste da don Matteo e afferma, audacemente, che il parroco investigatore interpretato da Terence Hill è il solo Matteo che funzioni, in Italia (mi permetto di far notare che Fiorello ha dimenticato un altro Matteo che funziona, Matteo Messina Denaro). .Nella “selva” di chiacchiere una notizia, salda e forte come tronco di quercia. Le tre virologhe che hanno isolato il “coronavirus”, Concetta Castilletti, Maria Rosaria Capobianchi e Francesca Colavita sono state invitate al Festival di Sanremo, ma hanno detto di no. Chi si aspettava che dietro il “no” ci fossero ragioni “moralistiche” – noi siamo scienziate, non siamo donne da spettacolo; non si fa spettacolo su una mortale epidemia; vi ricordate di noi solo quando vi conviene, e così via – è rimasto deluso. Le signore hanno ringraziato per l’invito, ma hanno spiegato che non potevano recarsi a Sanremo perché era da sconsiderati allontanarsi dal laboratorio proprio in un momento decisivo della battaglia contro il male: e poi “con i riflettori già abbiamo esagerato”. Concetta Castilletti non nasconde di essere stata anche sconfitta dai “virus”: l’agente infettivo responsabile dell’ultima pandemia influenzale “non si è lasciato trovare, eppure lo avevano già isolato in tutto il mondo”. E la virologa ringrazia il marito, che, quando i figli erano piccoli, si alzava di notte, per riaddormentarli, “anche lui ha cambiato i pannolini”. Ringrazia anche Maria Rosaria Capobianchi, che è “tuttora la mia guida allo “Spallanzani”. E’ un vulcano di idee, ci trasmette passione, ogni domanda trova risposta”. La Castilletti è di Ragusa, la Capobianchi è di Procida, la Colavita è una trentenne di Campobasso. Il contratto che lega Francesca Colavita allo “Spallanzani” è a tempo determinato, e scade nel prossimo novembre: “durante l’epidemia di Ebola è andata più volte in Liberia e in Sierra Leone, dove ha partecipato a progetti di sicurezza fino al termine dell’emergenza.” (CdS, 4 febbraio). Ragusa, Procida, Campobasso: le virologhe sono tutte e tre del Sud: e questo ha consentito a  Feltri di fare una battuta “buona” sulle capacità dei “terroni”. Le tre signore ci permettono di dire che c’è un’altra Italia, e c’è un altro Sud, diverso da quello dei 24 narcotrafficanti di Posillipo che “hanno il reddito di cittadinanza” ( CdS, 5 febbraio).  

Somma Vesuviana, via alla fase di consultazione per il Piano Urbanistico Comunale

La giunta comunale di Somma Vesuviana ha approvato all’unanimità, con delibera di giunta n. 10 del 4 febbraio, la presa d’atto del preliminare di Puc e l’avvio della fase di consultazione. Il sindaco Di Sarno: «Da ora si aprirà un confronto costruttivo». Il Prg, oggi Piano Urbanistico Comunale, risale agli anni ’70. Dopo l’approvazione del preliminare si apre la fase di consultazione che sarà caratterizzata da informazione, divulgazione, dibattito, con i cittadini e con soggetti pubblici e privati, enti, tecnici, associazioni. Dopo l’approvazione del preliminare, l’amministrazione ha espresso soddisfazione e il sindaco Salvatore Di Sarno ha dichiarato: “Stiamo finalmente iniziando l’iter per dare alla nostra città un Piano Urbanistico comunale. Con questa presa d’atto del preliminare si avvierà da qui a poco il processo di partecipazione coi cittadini. Apriremo immediatamente un confronto costruttivo con le associazioni di categoria, con Stakeholder e gli ordini professionali per costruire tutti insieme la Somma Vesuviana del futuro”.

Somma Vesuviana, il consigliere Piccolo: “Immagine della Città danneggiata”

Inchiesta sulle amministrative 2017, parla l’ex sindaco Pasquale Piccolo, candidato sindaco in quella tornata e attuale consigliere comunale di minoranza. Di seguito il testo fattoci pervenire: ”Mi corre l’obbligo, nella mia qualità di ex primo cittadino, di esprimere anche la mia idea in ordine alle notizie che vedrebbero l’amministrazione comunale coinvolta in vicende poco chiare.Il tutto si fonda su alcuni articoli di giornali che hanno contribuito alle dimissioni di due consiglieri comunali ,prima facenti parte della maggioranza e poi successivamente passati nelle fila dell’opposizione. Tale circostanza sta danneggiando in modo irrimediabile l’immagine della nostra città.Pertanto , sicuro della stessa solerzia che si è avuta nei mie confronti relativamente alle vicissitudini giudiziarie di cui sono stato vittima,chiarite e TUTTE risolte positivamente in tempi più che brevi , mi auguro che la magistratura ponga fine a queste “chiacchiere”assicurando alla giustizia “chi” e “se” abbia commesso reati, e dando risposte concrete ai cittadini , che sono sempre gli unici a pagare lo scotto di una “mala amministrazione”. Avv. Pasquale Piccolo