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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da Lello D’Avino
“Se qualcuno ha ottenuto voti in cambio di denaro, favori o posti di lavoro farà inevitabilmente i conti con la giustizia. Reputo vergognoso proporre agli elettori di barattare un diritto fondamentale con soldi e altro: il voto non si compra, dovrebbe essere chiaro a tutti. È una preferenza che nasce dal rapporto di stima e di fiducia con il candidato sindaco e con il candidato consigliere nel momento, delicatissimo, della scelta del governo cittadino. L’attività di compravendita di voti, qualora fosse stata messa in atto, non è roba da poco, sfocia nello sfruttamento delle condizioni di difficoltà e di disagio di quei cittadini sommesi che vorrebbero trovare una soluzione ai loro problemi arrivando ad assecondare l’inammissibile.
Disoccupati, lavoratori, imprenditori, giovani, pensionati, fasce deboli meritano di essere rappresentati seriamente mediante politiche di avviamento di nuove opportunità. Invece, in tempi di campagna elettorale, potrebbero incontrare, o forse hanno già incontrato, gente senza scrupoli con promesse a portata di mano.
Di certo la verità verrà a galla, e a quel punto se qualcuno si è macchiato di questo gravissimo reato subirà le conseguenze delle proprie azioni, avendo infangato il nome di Somma Vesuviana e offeso e danneggiato cittadini onesti e volti puliti della politica locale.
Somma Vesuviana deve essere sempre messa nelle condizioni di rilanciare la sua immagine, di pianificare un futuro ricco di sviluppo e progresso, soprattutto per i giovani e le imprese del territorio. Libera da eventuali ingerenze ed imposizioni.
Amo la mia città, l’ho rappresentata, negli anni, da presidente del consiglio comunale, consigliere e assessore. In qualità di politico e cittadino, ho provato un profondo sentimento di rabbia nell’apprendere che Somma Vesuviana vive ancora un periodo difficile nella cornice dell’inchiesta inerente alla compravendita di voti, con particolare riferimento alle amministrative 2017.
Forza Somma, non finirò mai di sostenerti, non voglio vederti soffrire!”
Lello D’Avino