Marigliano, “Passa la palla!” da Torino al Liceo “C. Colombo” per il prossimo convegno contro il bullismo

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In vista un nuovo evento per dire basta alla violenza nelle scuole e tra i giovani: il Liceo “C. Colombo” di Marigliano accoglie l’invito dalla Città metropolitana di Torino durante il convegno “Passa la palla! Cura delle relazioni e delle reti sociali”. Presente anche il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina nella Giornata Nazionale contro il bullismo. Si è tenuto ieri il convegno “Passa la palla! Cura delle relazioni e delle reti sociali”, in occasione della Giornata Nazionale contro il bullismo. Il dirigente scolastico Nicoletta Albano del Liceo “C. Colombo” di Marigliano ha mostrato fin da subito grande interesse, aderendo all’iniziativa con una rappresentanza di docenti, tra cui i professori Annamaria Russo, Antonio Caccavale e Giuseppe Monda, giunti per l’occasione nella città della Mole. Il gesto non è passato inosservato ed è stato premiato quale sigillo di un ideale accordo con la Città di Torino, affinché possa crearsi e rinvigorirsi negli anni un network che includa tutte le scuole italiane. Il convegno è stato promosso dalla Città metropolitana di Torino e dall’Associazione Social for Inclusion, di cui fa parte Rosalba Morese, docente universitario della Svizzera italiana di Lugano, che in prima linea si è occupata di diffondere l’evento da nord a sud, su tutto il territorio nazionale. Numerosi gli enti scolastici, le associazioni e le università coinvolte nell’iniziativa a dimostrazione del fatto che il bullismo e il cyber bullismo sono fenomeni da contrastare con forza. I giovani hanno bisogno di esempi e guide da seguire e la scuola negli anni ha sempre manifestato il proprio impegno nel combattere e arginare fenomeni di violenza per poter vivere in un ambiente sano e pacifico, all’insegna della correttezza e della giustizia. Forte è l’intervento del ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, che confida di essere stata vittima di attacchi violenti dal mondo della scuola. «Molti ragazzi, a volte anche adulti, pensano che queste possano essere considerate delle “bravate”. No, assolutamente! Noi sappiamo benissimo che non è così e lo sappiamo perché a causa di certe “bravate” alcuni giovani si sono tolti la vita per la vergogna di essere stati bullizzati, altri tutt’oggi non hanno il coraggio di uscire di casa. È evidente che non possiamo essere indifferenti. Tantomeno può esserlo un ministro dell’istruzione, tantomeno può esserlo la scuola. La scuola non potrà mai essere indifferente a tutto ciò. Per questo io oggi ho voluto essere qui a ribadire che il sistema educativo è presente su questi temi ed è sempre dalla parte dei ragazzi, delle famiglie, dell’alleanza educativa che deve esserci nelle nostre istituzioni scolastiche, perché ne abbiamo assolutamente bisogno tutti». L’allarme risuona ovunque, è sempre più forte, e con esso cresce la consapevolezza di non poter rimanere inermi di fronte a un pericolo, un mostro che ha un volto e un nome. Il bullismo in tutte le sue forme deve essere evitato e bloccato sul nascere. Parlare è sempre più facile dell’agire, questo è indubbio, ma non parlarne affatto non fa altro che potenziare il nemico che si nutre della paura, del silenzio, che vince ogni volta che gli occhi dell’altro si abbassano con fare di sottomissione. Allora, è giusto parlarne, ancor più giusto farlo con atti di sensibilizzazione: in tutta Italia le scuole nella giornata contro il bullismo hanno fatto sentire la propria voce con convegni, eventi, flash mob e tanti altri progetti, a testa alta, con grinta ed entusiasmo, perché è necessario diffondere sani valori tra gli uomini del domani. La scuola è il fulcro dell’aggregazione, il cardine intorno al quale ruota il destino di milioni e milioni di giovani che da essa devono trarre insegnamenti morali e sociali in primis, oltre che strettamente didattici. La forza di una scuola emerge da questi gesti, piccoli o grandi che siano.    

Terra dei Fuochi, l’arrivo del Papa e il ruolo del vescovo di Acerra. I particolari

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Papa Francesco nella Terra dei Fuochi e nella sua città simbolo, Acerra, cinque anni dopo la sua enciclica “Laudato sii”. Domenica 24 maggio, di buon mattino, già poco dopo le 8, il pontefice sarà nella città dell’inceneritore e dell’ecomafia, dei mille mali del Sud. Ma anche nel territorio che vuole riscattarsi, che vuole rivivere onestamente facendo rinascere la sua identità agricola. Intanto però com’è nata questa visita storica, com’è maturato quest’evento deflagrante ?  Oggi I responsabili della comunicazione della diocesi di Acerra hanno anticipato in che modo sia scaturito quest’appuntamento cruciale, non solo per la città ma per tutta la terra dei Fuochi. “Il papa – fanno sapere – sorvolando la Terra dei fuochi nel 2014 si commosse. Poi, nel gennaio 2018, ha ricevuto in Vaticano i bambini che provengono da questi territori. Infine, a dicembre dell’anno scorso, ha espresso di nuovo posizioni su questo tema”. A ogni modo la sensazione netta è che il ruolo del vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, sia stato determinante ai fini della decisione del pontefice di recarsi direttamente sul posto per rilanciare la questione del dramma ambientale nelle nostre terre . “Ci sono stati dei contatti costanti –  rispondono dalla diocesi – parlare di insistenza del vescovo non ci sembra il caso. Non sappiamo in che termini questi contatti si siano espressi. Certamente il pontefice ha subito manifestato la sua disponibilità”. Ma non è una notizia di stamattina questa dell’arrivo di papa Francesco. Almeno questo è quello che si intuisce. “Certo – confermano dal vescovado – non è una notizia di stamatttina. I  contatti per la visita sono iniziati tempo fa”.  Monsignor Antonio Di Donna stamattina appariva molto compiaciuto. “ E’ molto contento – aggiungono dalla comunicazione della diocesi – soddisfatto, per la comunità, per la città, per il fatto che è un momento storico. C’è una sensibilità molto forte sul tema della Terra dei Fuochi”. Da tempo il vescovo sta denunciando l’inerzia delle istituzioni davanti all’appello dei vescovi e delle popolazioni locali di dare il via alle bonifiche dei terreni, dei fiumi e del mare e di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per contrastare la piaga dell’ inquinamento dell’aria che sta flagellando  le province di Napoli e Caserta ogni giorno: a Ponticelli già 25 sforamenti dall’inizio dell’anno. 27 ad Acerra,  29 a San Vitaliano, 25 a Pomigliano, 27 a Volla…  

Somma Vesuviana, inchiesta comunali 2017, la consigliera Aliperta:”Somma non è solo questo”

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa da Adele Aliperta, capogruppo  di “Siamo Sommesi”   “Durante la campagna elettorale 2017, ho conosciuto tanta gente perbene, che ha espresso la propria preferenza con consapevolezza, intelligenza e senso civico Mi auguro che la verità esca fuori il prima possibile perché non è giusto gettare fango sulla nostra città, tanto sui cittadini quanto sulla intera classe politica locale Le indagini faranno il loro corso, rivelando quanto accaduto. Questa Amministrazione, nel contempo, continuerà a lavorare, mettendoci la faccia e procedendo dritta per la sua strada Non è giusto generalizzare, ne’ offendere Dobbiamo amare Somma Vesuviana con i fatti

Somma Vesuviana, la storia infinita della pubblica illuminazione. Martedì l’incontro decisivo

Niente di nuovo sulla questione pubblica illuminazione se non il fatto che alcune strade sono ancora miseramente al buio. La Vesuvio Energia scrive al Segretario Generale Dagli uffici preposti si sa soltanto che la nuova dirigente ai Lavori Pubblici, Simona Penza, vuole capire meglio i termine del contratto e dell’assegnazione fatta alla Vesuvio Energia srl e per questo motivo ha chiesto altre integrazioni al contratto. Una storia  infinita che parte dal lontano 18 aprile  2019, quando fu firmato il contratto di concessione tra Vesuvio Energia S.r.l. e il Comune di Somma Vesuviana; il 16 maggio 2019, con Delibera di Giunta Comunale n° 80, fu approvato invece il progetto definivo degli interventi inerenti la Concessione di “gestione integrata, progettazione e realizzazione di interventi di efficienza energetica, adeguamento e messa in sicurezza rete di illuminazione pubblica con integrazione di servizi smart city”. Il 30 luglio 2019 con  Protocollo n 19045/2019 fu validato ai sensi di legge il progetto esecutivo degli interventi inerenti la Concessione. A tutto questo è seguito un lungo scambio di comunicazioni a mezzo pec e il giorno 14 gennaio 2020 è stata protocollata da Vesuvio Energia srl, la documentazione richiesta dall’Architetto Simona Penza. Ad oggi, però, l’amministrazione comunale non ha ancora dato il via libera alla consegna delle aree e degli impianti per le attività di gestione previste dal contratto. Da qui la  richiesta  fatta da Vesuvio Energy  al Segretario Generale per convocare urgentemente una  riunione  per la definizione degli aspetti legati alla effettiva attuazione del contratto di concessione. La riunione è stata fissata per il giorno 11 febbraio.

Somma Vesuviana, Mons. Alfonso Pisciotta ricordato nel trigesimo

venerdì 7 febbraio alle 18:30 nella Chiesa di San Giorgio Martire di Somma Vesuviana è stato ricordato Mons. Alfonso Pisciotta con una messa solenne di suffragio nel trigesimo della scomparsa   In una chiesa gremita di fedeli, la solenne messa è stata presieduta dal Vescovo di Nola Mons. Francesco Marino e con lui hanno concelebrato numerosi sacerdoti. Presente il Sindaco Salvatore Di Sarno. Oggi – hanno sottolineato i fedeli che lo hanno amato –  rileggiamo queste preghiere sentendo l’intonazione della tua voce e rivedendo l’espressione del tuo volto, lasciandoci ancora una volta coinvolgere in quel sogno che volevi condividere di una amicizia che avesse il sapore dello spirito, di una chiesa capace di portare una nuova profezia, di un sacerdote che potesse essere segno di benedizione. Il Sindaco Di Sarno, invece, ha desiderato tanto evidenziare che Don Alfonso, pure essendo stato un uomo ricco di sapienza, ha voluto vivere la concretezza e la semplicità del Vangelo, di cui ci ha resi partecipi. Insomma, in tanti hanno voluto ricordare con riconoscenza e affetto un amico della pace e capo del suo gregge. Don Alfonso era nato il 28 gennaio del 1955 a Lausdomini, una frazione della città di Marigliano. Fu ordinato il 9 febbraio del 1979. Era stato parroco a Cicciano e Quindici (Avellino), prima di approdare definitivamente, il 5 gennaio 2017, nella Chiesa di San Giorgio Martire a Somma Vesuviana. Nominato Monsignore, Don Alfonso fu Rettore del Seminario Vescovile di Nola e docente di Teologia pastorale presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Nola. Nel 2018 venne scelto dal Vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino, come nuovo Vicario episcopale per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti.  

Somma Vesuviana, l’inchiesta sulle elezioni 2017: farmaci dimagranti in cambio di voti

Costosissimi prodotti dimagranti, contributi per i randagi e voti pagati a caro prezzo sui quali i procacciatori «di professione» allenati da campagne elettorali passate, facevano pure la cresta. E poi, soldi, favori, promesse di posti di lavoro in municipio. VOTI ANIMALISTI. I randagi non votano, si sa. Ma c’era chi era disposto a dare il proprio voto e quello dei familiari in cambio di soldi da destinare agli amici a quattrozampe. Così il candidato passa in banca, come farà molte altre volte, preleva il denaro e lo consegna a chi lamenta anche la candidatura, in una lista avversaria, di un altro animalista. VOTI IN FORMA. Peso in eccesso? No problem. Se i farmaci, o prodotti da banco, per l’obesità non erano alla portata della donzella che aspirava a rimettersi in forma, ci pensava il candidato. Si avvisava la commessa della farmacia prescelta, la donna passava a ritirare (una spesa di circa 200 euro) e il candidato regolava. C’est tout. Chissà se poi la bilancia ha dato risultati. VOTI FACILI. Si sa, in campagna elettorale tutto fa brodo, dunque se si ha un amico consigliere comunale in paesi limitrofi, lo si mette in moto. E infatti le promesse di voto fioccano e quando il candidato sindaco ne viene informato, apprendendo che voti di un buon numero di famiglie andranno non solo a lui, ma anche ad una coppia di candidati delle sue liste (al candidato maschio perché era stato chiesto, alla candidata perché, cosi gli viene riferito, è una bella ragazza).  VOTI IN VENDITA. L’inchiesta svelerebbe un vero e proprio apparato che si rimette in piazza ad ogni campagna elettorale, con intercettazioni di procacciatori che si mettono d’accordo riferendosi anche alle campagne elettorali precedenti e facendo i calcoli su quanti soldi si erano guadagnati allora e quanti se ne potrebbero invece incassare al momento.  Ovviamente, sul conquibus che alcuni candidati distribuirebbero, loro ci fanno la cresta. Un esempio? Da millecinquecento euro a loro ne rimangono quattrocento. Se sono bravi, anche cinquecento. Perché se a Somma acchiappi un gancio buono… VOTI AL BUIO. I candidati al consiglio comunale hanno sempre tutto l’interesse affinché si voti non solo loro, ma anche il candidato sindaco. Perché l’opposizione sarà pure appassionante ma è in maggioranza che si può…concretizzare. E infatti, negli atti dell’inchiesta, un candidato all’assise pubblica già con molta esperienza chiede rassicurazioni a colui che spera diverrà a breve primo cittadino di Somma Vesuviana. La richiesta è di un posto di lavoro da assegnare a un non vedente, proprio in Municipio dove a breve si sarebbe liberato un posto. Il candidato assicura che così sarà.                                                                                       Gli atti dell’indagine condotta dalle forze dell’ordine

Roccarainola, sicurezza alimentare: denunciato titolare di una macelleria

I carabinieri forestali della stazione di Roccarainola hanno denunciato per cattiva conservazione degli alimenti e mancata tracciabilità delle carni un uomo titolare di una macelleria. I militari hanno controllato l’esercizio trovando nel retro bottega un’area adibita all’abusiva macellazione delle carni: pavimenti sporchi, finestre rotte e quasi 30 chili di insaccati da poco lavorati e appesi a dei pali in legno. Altri 240 chili di carne e vari prodotti caseari erano invece venduti senza la documentazione che attestasse la tracciabilità del prodotto. I carabinieri hanno infine contravvenzionato l’uomo perché non inserito nel circuito per il commercio della carne igp/dop nonostante il suo locale avesse un manifesto recante i marchi di garanzia della carne. l’attività è stata sospesa.

Somma Vesuviana, al Summarte la giornata di solidarietà per Serena Piccolo

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Un sabato all’insegna della  solidarietà concreta, organizzata dal comitato “#noiperlei” con il pieno sostegno dell’Admo (associazione donatori midollo osseo).
Una giornata per aiutare la giovanissima Serena Piccolo e tutti quelli che sono in attesa di trapianto di midollo. Tutti i cittadini tra i 18 e i 35 anni  potranno presentarsi, DOMANI , SABATO 8 FEBBRAIO, alla giornata di sensibilizzazione per la tipizzazione midollare (tramite tampone salivare) ed entrare così a far parte della banca dati mondiale. L’iniziativa si terrà a Somma Vesuviana DOMANI, sabato 8 febbraio al Teatro Summarte (via Roma 15) dalle 9 alle 18 ed è nata per accogliere l’appello del papà di Serena, la 17enne di origini sommesi ma residente a Pomigliano d’Arco, affetta da una rarissima patologia e che ora è in attesa di un trapianto di midollo osseo all’ospedale Bambino Gesù di Roma.
Una giornata di solidarietà concreta, organizzata dal comitato “#noiperlei” con il pieno sostegno dell’Admo (associazione donatori midollo osseo), alcuni medici e volontari saranno sabato impegnati senza sosta per accogliere tutti quelli che vorranno donare un campione da far analizzare. I requisiti per essere un probabile donatore di midollo sono: avere un’età compresa tra i 18 e 35 anni, essere in buono stato di salute e pesare almeno 50 kg.
La fase di tipizzazione consiste in un colloquio con un medico, la firma del consenso informativo e l’adesione al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) e solo dopo questi passaggi viene effettuato un semplice prelievo di di saliva. Il campione viene poi tipizzato, estraendo i dati genetici che confluiscono nel Registro Nazionale, collegato con tutti i Registri Internazionali. Da quel momento si è un potenziale donatore di midollo osseo.  Più saranno le persone presenti sabato maggiori saranno le possibilità di trovare un donatore compatibile con Serena e con i tanti che ogni giorno attendono un trapianto che possa salvargli la vita. “Contiamo su tutti voi”, affermano dal comitato #noiperlei, “siamo sicuri che tanti nostri concittadini non lasceranno inascoltato l’appello del papà di Serena. Basta poco per salvare una vita, vi aspettiamo l’8 febbraio al Summarte”.

Nola, al liceo “G. Carducci” la prima edizione delle Olimpiadi dello Studente

Il giorno 10 Febbraio 2020, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, presso la biblioteca della sede centrale di Via Seminario del Liceo “G. Carducci” di Nola, si terrà la prima prova della 1^ Edizione delle Olimpiadi dello Studente. Si tratta di un concorso scolastico a premi ad iscrizione gratuita, aperto agli studenti delle classi seconde e, nei successivi AA.SS., anche delle classi quarte. Le O.S. nascono con l’intento di valorizzare l’attività curriculare e con lo scopo precipuo di consolidare e potenziare abilità e contenuti previsti dal proprio indirizzo di studi alla fine del primo e, successivamente, del secondo biennio. Esse si articoleranno in: 1^ prova “Parlateci di…”, 2^ prova “Giochi Carducciani” e 3^ prova “Talento e Festival della persona”. Le singole competizioni avranno come oggetto argomenti trattati in classe e previsti dal PECUP del curriculo di studi; esse saranno valutate da un’apposita giuria costituita da docenti dell’istituto, assieme ad alunni. Ogni squadra avrà un punteggio specifico per ogni prova svolta, e la classifica finale sarà determinata dalla somma dei punteggi ottenuti in ogni singolo segmento di gara. La prima prova, prevista per il 10 p.v., vedrà coinvolti studenti del secondo anno e consisterà nell’argomentare liberamente, per un tempo di 10 minuti, su un tema sorteggiato dalla squadra stessa (tra quelli precedentemente comunicati ai partecipanti). Si tratterà di argomenti svolti nel corso del primo biennio, afferenti alle seguenti discipline: Italiano, Storia antica, Scienze naturali. Il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Assunta Compagnone, assieme alla comunità carducciana tutta, confida nella partecipazione da parte della cittadinanza.

Marigliano, abusivismo e smaltimento illecito di rifiuti: sequestrato un calzaturificio

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Ennesimo servizio svolto dalla Polizia Locale e dai Carabinieri Forestali di Marigliano volto alla tutela e la salvaguardia dell’ambiente. Sequestro e denunce. Al Corso Campano sono stati controllati dei locali siti al piano terra di alcune abitazioni scoprendo che in un vano era stato messo in piedi un calzaturificio abusivo. Gli operanti hanno deferito in stato di libertà due persone per gestione illecita dei rifiuti e per violazioni concernenti il testo unico dell’edilizia. Sono stati sequestrati i macchinari, altamente inquinanti, adibiti alla lavorazione e circa 500 paia di scarpe. Elevate sanzioni amministrative dell’importo complessivo di circa 6000 Euro. Le scarpe erano prive di qualsivoglia etichettatura utile a poter risalire anche ai materiali utilizzati per fabbricarle e per di più tutto il materiale utilizzato per la lavorazione, compresi gli scarti tessili, veniva smaltito illecitamente. Nella stessa zona, durante il controllo del calzaturificio, si notava in altre due stanze una massiccia presenza di rifiuti: ferrosi, elettrodomestici in disuso, plastiche varie, parti meccaniche di elettrodomestici, RAE e neon. I rifiuti erano così tanti da impedire la corretta classificazione degli stessi, non si riusciva difatti ad accedere nei due locali. Entrambi i locali venivano posti sotto sequestro penale e il proprietario degli stessi, già conosciuto perché denunciato in passato per la stessa tipologia di reato, veniva segnalato all’A.G. per smaltimento illecito e abbandono di rifiuti.