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il tetto di amianto crollato e andato in frantumi
il tetto di amianto crollato e andato in frantumi

Che il centro storico di Acerra versi in cattive condizioni è cosa nota da decenni ma che potesse crollare un intero tetto di amianto, beh, questa era una di quelle eventualità più che probabili che però le autorità pubbliche non avevano previsto. E’ successo mercoledi, al tramonto. E’ crollato il tetto di un palazzo abitato, in via Caporale, un antico vicolo della città. Un dramma sfiorato evidentemente a causa della forza del vento di questi giorni e della mancata manutenzione. Per fortuna nessuno si è fatto male. C’è però un altro problema ora, forse ben più grave del mero crollo. Riguarda la salute pubblica. Il tetto caduto sulla strada era infatti completamente composto di eternit. Il temuto cemento-amianto nell’impatto al suolo si è frantumato in migliaia di pezzi, grandi e piccoli. Dopo l’arrivo dei vigili del fuoco il Comune ha subito inviato una ditta specializzata nella messa in sicurezza e rimozione dell’eternit. A ogni modo in via Caporale erano già arrivati gli ambientalisti, guidati da Alessandro Cannavacciuolo, che una volta compreso il potenziale allarme per la salute dei cittadini hanno segnalato tutto quello che è andato storto alle autorità competenti. C’è stato immediatamente un duro scontro tra gli ecologisti e il responsabile della ditta inviata dal Comune. Cannavacciuolo e compagni hanno infatti contestato in maniera radicale le operazioni finalizzate alla messa in sicurezza e rimozione dell’eternit. “La ditta ha maneggiato l’amianto- racconta Cannavacciuolo – creando un ulteriore pericolo per la salute di tutti: è inaccettabile che quintali di eternit frantumato siano stati manipolati con una pala, una paletta e una scopa, senza prima incapsulare. Inoltre durante il trattamento della sostanza molto pericolosa è stato comunque consentito il passaggio dei cittadini, anche di bambini, attraverso via Caporale,che invece doveva essere preventivamente sigillata tutta quanta. Dulcis in fundo,quando ho annunciato che avrei denunciato tutto alla magistratura, sono stato anche minacciato”. E’ tutto contenuto in un video divenuto virale sul web. Dal canto suo il responsabile della ditta, che sta ancora operando sul posto, ha detto che “‘l’amianto rinvenuto non è pericoloso perché è compatto e non è friabile” e che “il transito in via Caporale è stato consentito per permettere alle persone che abitano nei palazzi di poter raggiungere le loro case”.