Somma Vesuviana, Maurizio Bifulco è il nuovo commissario cittadino del CDU

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Riceviamo e pubblichiamo   “Al servizio di Somma Vesuviana.  Cari amici, iscritti e concittadini di Somma Vesuviana, lo scorso giovedì 19, il giorno successivo all’inizio di periodo denso di significato per la nostra comunità, ho ricevuto ufficialmente l’incarico di Commissario Cittadino del CDU (Cristiani Democratici Uniti) per la nostra sezione. Non potevo immaginare un momento più evocativo per assumere una responsabilità che non considero una “carica”, ma un servizio autentico rivolto alla nostra comunità. Desidero innanzitutto ringraziare di cuore il nostro Segretario Regionale, il Prof. Raimondo Pasquino, per la fiducia che ha voluto riporre nella mia persona. Al tempo stesso, voglio rivolgere un sincero e autentico ringraziamento all’amico, Avvocato Giuseppe Aliperta, segretario uscente, nonché a tutti i componenti del direttivo uscente, cui rinnovo il personale apprezzamento per il percorso fatto finora alla guida della sezione. Oggi non tracciamo una linea di rottura, ma costruiamo un ponte per traghettare il nostro movimento verso una stagione di partecipazione e di rappresentanza sul territorio. Somma Vesuviana ha bisogno di una politica che parli al cuore e alle necessità quotidiane delle persone, e che si ispiri ad una visione di futuro. Il nostro compito, nel solco della grande tradizione democratico-cristiana, è quello di dare voce a chi si riconosce in principi per noi non negoziabili: la libertà, la solidarietà, la sussidiarietà e, sopra ogni altra cosa, l’assoluta centralità della persona umana. Il mio mandato come Commissario ha un obiettivo chiaro: unire, dialogare e costruire! Non ci chiuderemo in noi stessi, ma dialogheremo con tutte le forze politiche, sociali e civiche che condividono il bisogno di autentico rinnovamento nell’amministrazione della res pubblica. Vi chiedo di non lasciarmi solo in questo percorso, perché la vera politica non è l’opera di un singolo, ma il respiro di una comunità che cammina unita. Le porte della nostra sezione sono aperte. Le nostre menti sono pronte all’ascolto. Le nostre mani sono pronte a lavorare per Somma Vesuviana. Grazie a tutti e buon cammino a noi”.    Maurizio Bifulco          Maurizio Bifulco Nato a Napoli nel 1971, consegue, col massimo dei voti, la Laurea in Economia del Commercio Internazionale e dei Mercati Valutari, discutendo una tesi sperimentale in Organizzazione Aziendale, su “L’apprendimento organizzativo nelle imprese che adottano sistemi di TQM”. Sostenitore della necessità di un approccio sistemico nella gestione dei problemi complessi, da circa 20 anni si occupa di consulenza Strategica e Direzionale alle Imprese, settore in cui ha maturato importanti esperienze professionali nei diversi ambiti gestionali: dalla pianificazione strategica, alla finanza ordinaria e straordinaria, al business development e allo sviluppo organizzativo. Dottore Commercialista e Revisore dei Conti, dal 2011 al 2024 è stato Professore a Contratto di Economia Aziendale alla facoltà di Economia e Management dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Da settembre 2025 insegna Programmazione e Controllo nel Corso di Laurea in Economia Aziendale e Green Economy presso l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa (UniSOB). Completano il suo profilo alcune importanti esperienze come Chief Executive di imprese manifatturiere, distributive e dei servizi alle imprese, nonché la partecipazione a diversi organi di governo di imprese, profit e non profit, operanti in diversi settori. Nel 2015 ha partecipato, con altri professionisti, alla fondazione di HSL Advisors srl stp, di cui, oggi, è il Presidente del CdA.                                                                                                  

La società ci ha finalmente messo la faccia

Non è possibile parlare di calcio dopo quanto accaduto ieri a Bergamo nello scontro diretto contro l’Atalanta. Ancora una volta l’arbitro e il Var hanno indirizzato la partita, con interpretazioni del regolamento a dir poco controverse. Se ancora possiamo considerare al limite l’intervento per revocare il rigore su Hojlund, non esiste ragione per cui annullare il gol di Gutierrez, che avrebbe verosimilmente spostato l’inerzia della sfida a favore del Napoli. Ancora una volta, ciò che emerge è l’imbarazzante inadeguatezza sia del direttore di gara, che ha chiamato il fallo incredibilmente solo dopo il gol e non durante l’azione, sia del protocollo Var, che non permette di capire quando può intervenire e quando no. Dopo diversi torti arbitrali subiti nel corso della stagione, finalmente una figura dirigenziale si è esposta facendo sentire la voce della società e non lasciando il solo Conte a fare sempre da parafulmine. I toni del direttore Manna, riallacciandosi alle dichiarazioni della dirigenza della Juventus della settimana precedente, sono stati giusti e bene ha fatto a chiedere con urgenza un incontro tra dirigenti, allenatori e arbitri per risolvere la questione: ne va della credibilità di un calcio italiano che ha un bisogno assoluto di risollevarsi sotto ogni punto di vista.

Strade impraticabili nella zona industriale di San Vitaliano

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I cittadini di San Vitaliano segnalano un enorme disagio per le condizioni del manto stradale nella zona industriale del paese

Buche che sembrano crateri, manto stradale rovinato, questa è la situazione nella quale si trova la zona industriale di San Vitaliano e che rende impraticabile la circolazione dei cittadini.

La segnalazione arriva dai video condivisi dai cittadini che denunciano una situazione ormai insostenibile. Le condizioni in cui si trova la strada non permette la circolazione in sicurezza di veicoli e pedoni.

Il tutto peggiora nei giorni di maltempo, dove le buche (definite dalla popolazione “crateri”) si riempiono di acqua piovana rendendole poco visibili a chi transita, spesso causando danni ai veicoli.

I residenti si sono ribellati, lanciando una denuncia sui social: “Non si può camminare neanche a piedi e con le piogge la situazione diventa insostenibile. Ormai siamo costretti a convivere con questo disastro e a pagare continuamente gommisti e meccanici per i danni subiti”.

Sulla questione è intervenuto il deputato Francesco Emilio Borrelli, affermando che verrà fatta richiesta agli enti competenti di intervenire in maniera tempestiva per ripristinare il manto stradale: “Queste immagini sono l’ennesima dimostrazione dello stato di abbandono in cui versano troppi territori della provincia. Strade ridotte a colabrodo, pericolose e indegne di un Paese civile. I cittadini sono costretti a pagare di tasca propria le conseguenze dell’incuria, tra gomme forate e cerchioni distrutti, ma il rischio più grave è quello per la sicurezza. In queste condizioni può verificarsi un incidente serio in qualsiasi momento. È inaccettabile che intere aree produttive e residenziali vengano lasciate senza manutenzione e senza interventi. Chiederemo agli enti competenti di intervenire immediatamente per ripristinare condizioni di sicurezza e restituire dignità a questi territori. La provincia non può essere trattata come una periferia dimenticata”.

Questa non è l’unica segnalazione. Infatti, sono tantissimi i cittadini che lamentano condizioni di precarietà delle strade dei paesi vesuviani e nolani, chiedendo alle istituzioni di intervenire per risolvere questi problemi.

(Fonte foto: pagina facebook Francesco Emilio Borrelli)

Insulti all’arbitro dopo rigore tolto al Napoli, moglie pensa siano per lei e accoltella il coniuge

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NAPOLI, CAPODIMONTE: Atalanta – Napoli in tv, parolacce di un 40enne per il rigore negato. La moglie pensa siano rivolte a lei e lo accoltella. Poi lancia altre lame e una si conficca nel muro. Arrestata dai Carabinieri   Atalanta Napoli è in tv, l’arbitro nega un rigore ai partenopei e la reazione di un tifoso 40enne è colorita.   Vola qualche parolaccia e la moglie, napoletana di 35 anni, pensa che gli insulti siano rivolti a lei. Minaccia il marito, dicendogli di andare via o l’avrebbe accoltellato.   Al comprensibile rifiuto dell’uomo – già logorato da un match “sfortunato” – la 35enne impugna un paio di forbici e glielo lancia contro.   Poi raccoglie un coltello da cucina e tenta di colpirlo al fianco sinistro.   Mancando anche questa volta l’obbiettivo, la donna punta all’altro fianco.   Sanguinante, il 40enne compone prima il 112, poi il 118.   La moglie non si ferma e, durante la telefonata, tira altri coltelli contro il compagno di vita.   Uno si conficca nel muro ed è lì che i carabinieri della stazione di Capodimonte lo trovano quando arrivano.   La 35enne è finita in manette per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate ed è ora in carcere. È stata denunciata anche porto di coltello perché nella sua borsa i militari hanno trovato altre 3 lame, una di queste è un “apriostriche”.   La vittima è ancora ricoverata all’ospedale del Mare ma non è in pericolo di vita.

Somma Vesuviana, nella Chiesa di S. Pietro la presentazione del dipinto “Gesù in casa di Simone”

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Riceviamo e pubblichiamo: La Confraternita del SS.mo Corpo di Cristo presenta il dipinto “Gesù in casa di Simone” di Giovan Lorenzo Firello Somma Vesuviana, 23 febbraio 2026 – La Confraternita del SS.mo Corpo di Cristo è lieta di invitare la cittadinanza all’evento culturale e spirituale “Luce sull’opera”, in programma lunedì 23 febbraio 2026 presso la Chiesa di San Pietro Apostolo in via San Pietro, a Somma Vesuviana. L’iniziativa propone un momento di approfondimento artistico e di riflessione spirituale attorno al dipinto “Gesù in casa di Simone”, opera di Giovan Lorenzo Firello (Afragola 1510–1583), testimonianza significativa del patrimonio storico-artistico del territorio. Il programma della serata prevede: Ore 18:30 – Dialogo con il dipinto, a cura di Domenico Russo, per guidare i presenti alla scoperta degli aspetti iconografici, teologici e storici dell’opera. Ore 19:00 – Celebrazione Eucaristica in suffragio delle anime dei defunti, presieduta da Don Nicola De Sena, Parroco e moderatore della Comunità Interparrocchiale San Pietro – San Michele – San Giorgio in Somma Vesuviana (Diocesi di Nola). A seguire, breve visita ai locali della Confraternita, con cenni storici sull’istituzione e sulla sua presenza nel tessuto religioso e sociale cittadino. “Luce sull’opera” si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale promosso dalla Confraternita, con l’intento di coniugare fede, arte e memoria storica in un dialogo aperto alla comunità. La cittadinanza è cordialmente invitata a partecipare. Sede dell’evento: Chiesa di San Pietro Apostolo Via San Pietro – Somma Vesuviana (NA)

Ponza, il culto di San Silverio tra musica e memoria

Il culto di San Silverio (Frosinone, 480 circa – Ponza, 2 dicembre 537), patrono dell’isola di Ponza dal 1772, è una profonda tradizione liturgica che viene celebrata il 20 giugno di ogni anno attraverso musiche, inni e memorie.   Papa Silverio, 58º vescovo di Roma, fu esiliato sull’isola pontina di Palmarola nel 537 a causa di intrighi politici orditi dall’imperatrice bizantina Teodora, moglie dell’imperatore d’Oriente Giustiniano e seguace dei monofisiti. Tale dottrina teologica negava la natura divina di Cristo, che a suo dire si era persa in seguito all’Incarnazione. Teodora combatté una sua battaglia personale contro Silverio cercando di ammorbidirne le posizioni in favore del monofisismo, ma non riuscendovi ordì un complotto: con una falsa lettera fece credere che il Papa avrebbe consentito l’ingresso dei Goti a Roma per liberarla dai Bizantini. Non riuscendo a discolparsi, Silverio fu spogliato degli abiti pontificali, vestito da monaco. Portato, dapprima, a Costantinopoli, fu spedito successivamente in esilio a Patara in Licia. Dichiarato innocente, Silverio fu liberato e rimandato a Roma. Catturato nuovamente dal generale Belisario fu condotto nell’isola pontina di Palmarola. Sarà proprio qui che Silverio, nel tentativo di porre fine allo scisma tra le chiese, decise di abdicare ufficialmente in favore di Papa Vigilio (Roma, 500 circa – Siracusa, 7 giugno 555), non estraneo alle vicende politico – religiose precedenti. Dopo circa un mese, il 2 dicembre del 537, giorno in cui è ricordato dalla Chiesa universale, Papa Silverio morì di stenti. Il suo corpo, contrariamente a quanto si usava fare per i papi, resterà a Palmarola, dove è venerato il 20 giugno, giorno del suo arrivo sull’isola. Nonostante le circostanze politiche della sua rimozione, la Chiesa comunque lo venera come martire per aver difeso la fede e per le sofferenze patite. Palmarola e Ponza sono sempre state isole separate, ma sempre accomunate nelle vicende storiche. Il 20 giugno l’isola si veste a festa con una suggestiva processione in mare, dove il busto del santo viene portato su una barca adornata di garofani rossi.  È il giorno principale, caratterizzato da una solenne messa e dalla caratteristica processione, che coinvolge la comunità locale e numerosi turisti. I garofani rossi sono il fiore tipico associato al culto e al martirio del santo; al termine della processione, questi vengono benedetti e lanciati, con i fedeli che cercano di prenderne uno a volo. Oltre al 20 giugno, i festeggiamenti coinvolgono l’intera isola, con eventi che anticipano la celebrazione principale.  Il culto di San Silverio è un pilastro dell’identità ponzese, unendo fede e tradizioni marinare, creando un legame indissolubile tra l’isola, il santo e i suoi abitanti. L’inno di San Silverio rimane uno dei pezzi musicali e devozionali più significativi della tradizione pontina. Tramandato anche con versioni cantate a carattere popolare, l’inno trovò la massima espressione nell’esecuzione con la pianola del compianto maestro Nino Picicco. Sicuramente l’origine melodica è campana perché è la stessa musica dell’inno di Sant’Anna di Bacoli, come spiega il musicista Giuliano Vitiello di Ponza. A riguardo, bisogna sottolineare che la colonizzazione dell’isola ebbe inizio nel 1734 per opera di Carlo III di Borbone con l’arrivo di numerose famiglie di Ischia e, successivamente, di famiglie provenienti da Torre del Greco.

Inno a San Silverio

Banda musicale Isola di Ponza

dirige il M° Antonio Cafolla

https://youtu.be/njXJ9BbuaeY?si=oXb1bdtHkXMIMGWm

E’ facile, molto probabilmente, che qualche sacerdote napoletano che proveniva da Napoli abbia portato con se a Ponza quella musica dell’inno di Sant’Anna, sulla quale è stato scritto un nuovo testo totalmente dedicato al santo locale. Tanti ponzesi emigrati in America hanno portato con loro la venerazione di questo santo papa, tantoché – aggiunge Vitiello –  fu un ponzese di New York a scrivere un’altra canzone dedicata a San Silverio. Esistono registrazioni dell’inno che vedono la partecipazione di musicisti locali come dicevamo di Nino Picicco e Vittorio Spignesi per accompagnare il canto devozionale. Il testo evocato si concentra sulla figura del santo, esaltando la sua vita e la sua protezione verso i pescatori e la comunità isolana, includendo numerose invocazioni per la salvezza durante le tempeste. La versione alta della composizione è quella che invece trova certamente espressione nel suono della banda cittadina di Ponza, che ingloba bravissimi professionisti. Viene eseguita anche una versione popolare dell’inno, che viene cantata all’interno delle devozioni della novena, come spiega lo storico locale Francesco De Luca. L’anonima melodia popolare ha un andamento più fluido, semplice ed orecchiabile. All’ascolto comunque dell’inno, il tutto si presenta mirabile nell’accordo fra parole e musica, con una giusta e complessa costruzione del motivo e bello nell’insieme.  

Note d’Arte torna da Casa Sanremo: tre giorni di danza e una finalissima conquistata

La scuola di Casalnuovo diretta da Mia Mele protagonista dal 13 al 15 febbraio a Casa Sanremo. Tra stage con professionisti e la coreografia “Bolliwood” volata in finale a Roma.

Dopo aver superato le selezioni ufficiali lo scorso novembre, la scuola Note d’Arte di Casalnuovo di Napoli, diretta da Mia Mele, ha vissuto dal 13 al 15 febbraio l’esperienza di Casa Sanremo nel Comune di Sanremo.

I ragazzi sono rientrati estasiati, raccontano dalla scuola, dopo tre giorni intensi dedicati alla danza, alla formazione e alle esibizioni sul palco della kermesse parallela al Festival.

Le coreografie e la finalissima

Sul palco sono state presentate le coreografie delle maestre Naomi Bonanno, già ballerina dello spettacolo Made in Sud e Laura Russo.

Tra le performance proposte, la coreografia “Bolliwood” ha ottenuto un risultato significativo: è stata selezionata direttamente per la finalissima a Roma della competizione JEDA, confermando la preparazione e la qualità del lavoro svolto.

Stage con professionisti

Durante la permanenza a Sanremo, gli allievi hanno preso parte anche a stage con Andreas Müller e Simone Nolasco, momenti di confronto e crescita che hanno arricchito ulteriormente l’esperienza.

Nel gruppo erano presenti diverse ballerine della scuola e il danzatore Matteo Castro del GTN di Pomigliano d’Arco.

Un’esperienza che ha rafforzato la passione per la danza nei giovani partecipanti e che consolida la reputazione della scuola Note d’Arte come realtà attiva e dinamica nel panorama artistico del territorio vesuviano.

Somma Vesuviana, comunali: si brulica in cerca di accordi e di candidati

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A Somma Vesuviana siamo a fine febbraio, l’aria profuma di primavera… ma di candidati, per ora, ne sboccia uno solo. Mentre la città si prepara alle prossime comunali, l’unico ad aver ufficializzato la propria candidatura è Peppe Nocerino, che ha rotto gli indugi e ha deciso di metterci nome, cognome e faccia. Per il resto, il panorama politico locale sembra avvolto in una nebbia degna del Vesuvio nelle mattine d’inverno. Ufficialmente tutto tace. Ufficiosamente, invece, il silenzio è rumorosissimo. Si parla — sottovoce, ovviamente — di tavoli convocati e aggiornati, di incontri “casuali” che casuali non sono, di alleanze che nascono la mattina e si sciolgono nel pomeriggio. Tavoli che si incontrano, si scontrano e, a volte, rischiano pure di rompersi. C’è chi si manda messaggi in codice, chi affida il proprio pensiero a proverbi sibillini e chi preferisce comunicare attraverso foto in posa, strategicamente pubblicate sui social. E sui social, appunto, il popolo digitale non risparmia critiche. Si invoca il cambiamento come se fosse una consegna urgente. “Basta con il passato”, “Serve una svolta”, “Somma merita di più”. Il problema è che, al momento, il cambiamento sembra ancora in fase di caricamento. La sensazione è quella di una partita a scacchi giocata dietro le quinte, dove nessuno vuole scoprire troppo presto le proprie mosse. Si studiano gli avversari, si contano le pedine, si pesa ogni parola. Intanto, però, il calendario va avanti e la città resta in attesa di capire chi davvero scenderà in campo. In questo scenario, girano altri nomi noti come Antonio Granato, Carmine Mocerino , Celestino Allocca ma  questi ultimi non escono ancora allo scoperto e preferiscono restare ancora dietro il sipario. E nella politica locale, dove spesso tutto è noto ma nulla è ufficiale, non è un dettaglio da poco. Somma Vesuviana, intanto, osserva. Con un misto di curiosità, scetticismo e un pizzico di ironia. Perché qui, si sa, la politica è una cosa seria. Ma a volte sembra anche una commedia dell’arte, con maschere che cambiano ruolo a seconda della scena. Il cambiamento? Per ora è una parola molto usata e ancora poco vista. Ma la campagna elettorale è lunga, e a Somma Vesuviana, si sa, il copione può cambiare anche all’ultimo atto.

Somma, rapina choc sulla 268: assaliti dai banditi al distributore

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  Notte di paura a Somma Vesuviana, dove due persone sono state rapinate mentre si trovavano a bordo della propria auto nel parcheggio di un distributore di carburanti lungo la SS268, importante arteria che collega l’area vesuviana con l’entroterra. L’episodio si è consumato in pochi istanti. Tre individui con il volto coperto si sono avvicinati al veicolo fermo nell’area di servizio. Uno dei rapinatori avrebbe puntato un’arma contro gli occupanti, costringendoli a consegnare contanti e oggetti personali. Subito dopo, il gruppo si è allontanato rapidamente. Per fortuna nessuno è rimasto ferito, ma l’accaduto ha generato forte apprensione tra i residenti. La zona della SS268 rappresenta un punto strategico per la mobilità locale e viene utilizzata quotidianamente da centinaia di automobilisti, anche nelle ore notturne. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per risalire agli autori del colpo. Al centro dell’attività investigativa ci sono le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area e le eventuali testimonianze raccolte. In città cresce il dibattito sulla sicurezza, soprattutto nelle zone periferiche e nei punti di sosta meno illuminati. L’episodio riporta l’attenzione sulla necessità di maggiori controlli notturni lungo le arterie principali e nelle aree di servizio. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi, ma assicurano che ogni elemento utile sarà analizzato per identificare i responsabili. Nel frattempo, resta lo sgomento per una vicenda che ha scosso la comunità sommese.

Morte del piccolo Domenico, avviso di garanzia per sei sanitari

La procura di Napoli ha notificato un avviso di garanzia a ciascuno dei sei sanitari dell’ospedale Monaldi iscritti nei giorni scorsi nel registro degli indagati nell’ambito delle indagini sul trapianto di cuore fallito dello scorso 23 dicembre, costato la vita al piccolo Domenico. Nell’avviso di garanzia odierno l’ipotesi di reato è ancora di lesioni colpose gravissime: nei prossimi giorni, quando verrà comunicata agli indagati la data dell’esame autoptico, verrà contestualmente notificata la nuova ipotesi di reato di omicidio colposo. I carabinieri del Nas hanno inoltre sequestrato i cellulari dei sei indagati. Il sequestro dei cellulari è avvenuto sempre su disposizione dei magistrati della VI sezione . I telefonini verranno passati al setaccio dagli inquirenti impegnati a ricostruire, tra l’altro, le comunicazioni intercorse tra medici e paramedici dal 23 dicembre 2025, giorno del trapianto, a oggi.