Agguato mortale a Scisciano: uomo di San Vitaliano ucciso mentre viaggiava in scooter

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Scisciano – È finito in tragedia il tardo pomeriggio di oggi a Scisciano, in provincia di Napoli, dove un uomo residente a San Vitaliano è stato ucciso a colpi di pistola mentre si trovava a bordo del suo scooter. L’episodio si è verificato intorno alle 19 e ha provocato sgomento tra i cittadini della zona.   La vittima è stata rinvenuta senza vita sull’asfalto. Nonostante il rapido intervento dei mezzi di soccorso, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Il personale sanitario ha potuto soltanto accertarne il decesso. Al momento l’identità non è stata ufficializzata dalle autorità competenti.   Subito dopo l’accaduto, sul luogo del delitto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia, che hanno avviato le prime attività investigative. L’area interessata è stata messa in sicurezza per consentire i rilievi tecnici e balistici necessari a chiarire le modalità dell’agguato.   Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire quanto accaduto nei minuti precedenti e successivi all’omicidio. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire dettagli utili sull’eventuale fuga del killer o dei killer.   Al momento restano da chiarire sia il movente sia il contesto in cui si è consumato il delitto. Non è esclusa alcuna ipotesi e gli inquirenti stanno ascoltando persone informate sui fatti per raccogliere ogni possibile elemento utile.   Le indagini proseguono senza sosta, mentre la comunità locale resta scossa da un episodio che riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nel territorio.

Acerra sotto attacco: furto di gioielli e soldi in casa di professionisti

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Non si arresta l’ondata di furti che sta interessando Acerra. Nella mattinata di oggi, tra le 10 e le 11, alcuni ladri si sono introdotti in un appartamento del parco Eurotetto, in Corso della Resistenza, riuscendo a colpire indisturbati mentre la città era pienamente attiva.

Un episodio che si inserisce in un quadro sempre più preoccupante. Non si tratta più di singoli casi, ma di una sequenza di azioni criminali che restituiscono l’immagine di un territorio privo di adeguata tutela, dove i delinquenti sembrano muoversi come se avessero il controllo delle strade.

Le abitazioni diventano bersagli facili e le famiglie si ritrovano private non solo dei propri beni, ma anche della serenità. Le vittime di questo furto sono due giovani professionisti, lavoratori onesti che rappresentano quella parte di Acerra che cerca di costruire il proprio futuro, ma che si sente sempre più esposta e indifesa.

È inevitabile chiedersi come sia possibile che in pieno giorno nessuno intervenga. La percezione diffusa tra i cittadini è quella di una città lasciata sola, con controlli insufficienti e una presenza delle istituzioni ritenuta inadeguata rispetto all’emergenza sicurezza.

Il bottino comprende gioielli, contanti e diversi oggetti di uso domestico: coperte di lino, un aspirapolvere Folletto e piastre elettriche, segno di un’azione mirata e non improvvisata.

Già nelle scorse settimane, però, un altro episodio aveva fatto discutere: il furto subito da un noto pizzaiolo acerrano nella sua abitazione nei pressi dell’Ice Snei. In quell’occasione i ladri avevano agito con precisione, entrando mentre il proprietario era assente e portando via soldi, effetti personali e strumenti legati alla sua attività. Un colpo che aveva scosso l’intera comunità, colpendo una figura molto conosciuta e stimata, e che aveva acceso un campanello d’allarme rimasto purtroppo senza risposte concrete.

Oggi Acerra appare come una città in affanno, dove la sicurezza non è più una certezza. È necessario un cambio di passo immediato: più pattugliamenti, controlli visibili e un segnale forte da parte delle istituzioni. La criminalità non può continuare a dettare legge mentre i cittadini perdono fiducia e tranquillità.

Camorra a Pomigliano, 2 arresti nel clan per un’estorsione da 15mila euro

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Pomigliano d’Arco  – L’ombra della camorra sulla città dell’Alfa. Nell’ambito di attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica, i militari della Stazione Carabinieri di Pomigliano d’Arco hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due persone gravemente indiziate del reato di tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso. In particolare gli indagati avrebbero richiesto alla vittima -con ripetute minacce e atti violenti nel mese di febbraio 2025 in Pomigliano d’Arco- il pagamento di una somma di denaro pari a € 15.000, evocando l’operatività dei clan camorristici attivi sul territorio. Le condotte minatorie sarebbero avvenute anche presso il domicilio e il luogo di lavoro della persona offesa, pure alla presenza di terzi. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

È morto il sindaco di Pompei: ieri l’ultimo messaggio

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  La città di Pompei piange la morte improvvisa del sindaco Carmine Lo Sapio, una notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno e che ha lasciato attonita l’intera comunità. Il decesso è avvenuto a poche ore di distanza dalla comunicazione con cui lo stesso Lo Sapio aveva annunciato l’intenzione di sospendere temporaneamente il proprio incarico, parlando di un momento personale delicato e affidando la guida amministrativa alla sua vice. Quel messaggio, letto oggi, assume un significato drammatico e carico di dolore. Una scelta che viene interpretata come l’ennesima dimostrazione del senso delle istituzioni che ha sempre contraddistinto l’operato del primo cittadino. Carmine Lo Sapio è stato una figura centrale della vita pubblica pompeiana. Amministratore appassionato, profondamente legato alla città, ha svolto il proprio ruolo con dedizione e spirito di servizio, mantenendo un contatto costante con i cittadini e affrontando le sfide del governo locale con impegno e determinazione. La sua scomparsa ha generato un’ondata di cordoglio che ha superato i confini della politica. Numerosi i messaggi di partecipazione e vicinanza arrivati da rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo politico, associazioni e realtà religiose, ma soprattutto da cittadini comuni che in Lo Sapio vedevano un punto di riferimento affidabile e presente. Pompei perde una guida istituzionale in un momento delicato, ma soprattutto perde un uomo che ha dedicato una parte importante della propria vita alla comunità. Il ricordo di Carmine Lo Sapio resta legato all’idea di una politica fatta di presenza, ascolto e responsabilità. Alla famiglia, agli amici e ai collaboratori va il pensiero commosso di una città intera, oggi unita nel dolore e nel ricordo.

Banca d’Italia: nuovi concorsi per 160 assunzioni stabili

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Un’importante occasione occupazionale arriva dalla Banca d’Italia, che ha aperto una nuova tornata di concorsi pubblici finalizzati all’assunzione di 160 unità a tempo indeterminato. Le selezioni sono rivolte a candidati con diploma, laurea triennale e laurea magistrale.    

Scadenza del bando

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro le ore 12:00 del 27 gennaio 2026.
Oltre tale termine non sarà possibile inoltrare la candidatura.

Una sola candidatura possibile

È consentita una sola domanda per ciascun candidato.
In caso di più candidature inviate per profili diversi, verrà presa in considerazione esclusivamente l’ultima, annullando le precedenti. Una scelta che richiede attenzione e consapevolezza del proprio percorso formativo.

Profili per laureati magistrali – 45 posti

Il primo concorso è dedicato agli Esperti in discipline economiche.
È richiesto il possesso di una laurea magistrale o specialistica con voto minimo 105/110 in ambiti economici, finanziari o politico-internazionali.
Le attività previste riguardano analisi economico-finanziarie, vigilanza e supervisione degli intermediari.

Profili per laureati triennali – 45 posti

Il ruolo di Assistente è rivolto a chi ha conseguito una laurea triennale in discipline economiche o politiche.
Le mansioni includono supporto alle attività progettuali, gestione amministrativa e collaborazione operativa negli uffici.

Profili per diplomati – 70 posti

Il concorso per Vice Assistenti è aperto ai candidati con diploma quinquennale di scuola secondaria.
Le funzioni sono di tipo esecutivo: servizi all’utenza, attività amministrative e gestione del contante.
La prima selezione avverrà sulla base del voto del diploma.

 Prove d’esame

Le selezioni potranno prevedere:

  • eventuale prova preselettiva

  • prova scritta

  • colloquio orale

  • verifica della conoscenza della lingua inglese (scritta e orale)

Sedi di lavoro

Le assunzioni interesseranno sia l’Amministrazione centrale di Roma sia la rete delle filiali della Banca d’Italia, presenti in tutte le principali città italiane.

Come presentare domanda

La candidatura va inviata esclusivamente online, utilizzando SPID o CIE.
È obbligatorio indicare un indirizzo PEC, che sarà utilizzato per tutte le comunicazioni ufficiali.

Scarica il PDF del bando: bando-banca d’italia

Uccisa a Ercolano dal camion, arrestato a Pollena operaio di Massa di Somma

Ercolano: Omicidio stradale. Carabinieri e Polizia Municipale arrestano 44enne   A Pollena Trocchia verso le 20 i carabinieri della tenenza di Ercolano insieme agli agenti della polizia municipale hanno arrestato per omicidio stradale un 44enne di Massa di Somma, operaio. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato della morte di Anna Maria Guariniello, 77enne di Torre del Greco, avvenuta ieri pomeriggio verso le 14 a Ercolano. Dagli accertamenti di Carabinieri e Polizia Municipale coordinati e diretti dalla Procura di Napoli è emerso che poche ore prima il 44enne mentre era a bordo dell’articolato di proprietà della ditta “new company ambiente” con sede a Pollena Trocchia, e per la quale l’uomo lavora, avrebbe investito la vittima. Dalle analisi dei sistemi di videosorveglianza emerge come il 44enne dopo aver investito la vittima a corso Resina incrocio via Bossa si sarebbe fermato per poi allontanarsi in direzione del comune di Pollena Trocchia. Le ricerche hanno permesso di rintracciare l’indagato nella sede della società per cui lavora. L’arrestato è stato trasferito in carcere come disposto dall’Autorità giudiziaria partenopea.

Insospettabile trovata con 13 chili di droga e 27 tartarughe

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Ercolano: Pusher incensurati. Carabinieri arrestano donna con 13 chili di hashish. Durante le operazioni trovate anche esemplari di specie protetta Operazione antidroga a Ercolano per i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Torre del Greco. Nel mirino i pusher insospettabili. I Carabinieri hanno perquisito l’abitazione di via Acampora dove abita una 46enne incensurata del posto. Rinvenuti e sequestrati 13 chili di hashish suddivisi in 128 panetti. La droga era nascosta all’interno di un sacco nella mansarda del sottotetto. La donna è stata arrestata. I carabinieri hanno voluto perquisire anche altre abitazioni vicine. In un appartamento di un 34enne originario di Ponticelli, i carabinieri hanno trovato 13mila euro e un bilancino di precisone. L’uomo è stato denunciato. Altro aspetto emerso durante le perquisizioni a Ercolano. Nel corso delle operazioni i militari hanno notato tante tartarughe nella corte di un appartamento. Necessario l’intervento dei Carabinieri Forestali del Nucleo Parco che hanno rinvenuto e sequestrato ben 27 tartarughe. Nello specifico si tratta di 26 esemplari di specie protetta testudo Hermanni e 1 testudo Graeca. Una coppia, marito e moglie, sono stati denunciati.

Somma Vesuviana, servizi cimiteriali: il Comune convoca i sindacati

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Si riaccende la speranza per i dipendenti dei servizi cimiteriali che, qualche giorno fa, hanno ricevuto la lettera di fine rapporto lavorativo dalla ditta che gestisce i servizi al Cimitero di Somma Vesuviana.
È stato convocato un incontro sindacale per affrontare la situazione dei lavoratori cimiteriali del Comune di Somma Vesuviana. La riunione si svolgerà giovedì 18 dicembre 2025 alle ore 10.30 presso l’ufficio del Commissario Prefettizio, in piazza Vittorio Emanuele, Palazzo Torino, primo piano.
La convocazione, emanata dall’Ufficio del Commissario Prefettizio del Comune,  è stata indirizzata alle organizzazioni sindacali FAILMS e S.I.N.A.L.P.. Per conoscenza, la nota è stata trasmessa anche alla Prefettura di Napoli e alla società Somma Servizi.
Al centro del confronto ci sarà la delicata questione legata ai lavoratori impegnati nei servizi cimiteriali comunali, un settore che negli ultimi mesi è stato oggetto di attenzione per le ricadute occupazionali e organizzative. L’incontro rappresenta un passaggio importante per chiarire lo stato della vertenza e valutare eventuali soluzioni condivise.
Il tavolo sindacale si svolgerà alla presenza del Commissario Prefettizio, d.ssa Ida Carbone, nell’ambito delle attività di gestione commissariale dell’Ente.
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Due scrittrici “vesuviane”, Rosamaria Mughetto e Imma Giugliano

Rosamaria Mughetto ha pubblicato con “Il quaderno edizioni” il romanzo “La baia incantata”, secondo volume della trilogia ambientata sull’isola della Gaiola e aperta dal romanzo “Una vela azzurra”. Con la stessa casa editrice Imma Giugliano ha pubblicato una raccolta di “carmi”, “Le Vesuviane”, che è un seguito, nella ricerca e nella struttura, di “Voci Vesuviane”. Correda l’articolo l’immagine di un quadro di Pietro Fabris “Il golfo di Napoli con il Vesuvio”.

 

Franco Bruno Vitolo che ha firmato la prefazione ha sottolineato l’aspetto fondamentale dei carmi di Imma Giugliano: “ La poesia è nelle cose che (la poetessa) racconta e nell’alone di realismo magico con cui la Giugliano colora personaggi e situazioni di ogni genere, nella capacità di creare un’atmosfera da caminetto di una volta”. In quel mondo che non c’è più c’era una magica relazione tra le donne e gli oggetti: questi traevano vita dalle mani che li toccavano e diventavano “cose” nel senso profondo che Remo Bodei ha dato alla parola “cosa” , e le cose “parlavano” alle donne e le trasformavano in sacre interpreti della realtà, in sacerdotesse: e perciò ho “sentito” di dover chiamare “carmi” i componimenti della Giugliano: le “cannacche” della signora nel carme “Nennella”, “’o panaro”e “’e fascine” di Speranza, “’a spasella” di Maruccella, “’o maccaturo” di Antonio – il Sole e tutto il corredo di “cose” che la “pendolara” porta con sé quando parte per i lidi di Rovigliano e di Torre Annunziata consiglio al lettore di percepirli attraverso il confronto con le fotografie del tempo che fu, con gli sguardi luminosi di quelle donne – sguardiche hanno sconfitto il tempo – : e coglierà, il lettore attento, nella sua interezza la magia di questo prezioso volume.

Coglierà la musica profonda che la Giugliano ha saputo modulare: non ha avuto bisogno degli strumenti tradizionali della poesia, delle rime, della variazione dei toni e della retorica delle “figure”, perché la musica viene da ogni parola della lingua napoletana, e la traduzione in lingua italiana serve soprattutto a dimostrare che i “concerti” evocati dalle parole napoletane non sono traducibili. Nel carme “Speranza” i versi “fascine, sprocche, sorve pilose / efenucchielle sarvateche” diventano, nella sola traduzione consentita dalla lingua italiana, “fascine, rami secchi, sorbe pelose/ e finocchietti selvatici”: ma si sente chiaramente che non è la stessa cosa, e la Speranza che raccoglieva sul Vesuvio “rami secchi” e “sorbe pelose” non è la stessa Speranza che “p’’a muntagna cuglieva  sprocche e sorbe pilose”. E Carmela è, in lingua italiana, “tonda tonda”, ma la Carmela “vesuviana” è “tonna tonna”: quella dentale “d” e il suono “’ntruppecuso” di “nd” cancellano ogni nota di fascino nelle piene forme della Carmela italiana. In questo prezioso volume Imma Giugliano ha approfondito e ha impreziosito, nei contenuti e nel linguaggio, il discorso avviato con il volume “Voci Vesuviane”.

Il valore del romanzo di Rosamaria Mughetto sta anche nello sfondo mitico e archetipico su cui tutto si muove: Napoli, il suo mare, la Gaiola, il Vesuvio, la Villa Pausilypon, sono luoghi reali che diventano scenari del sogno. C’è in queste pagine una Napoli viva, intensa, oscura e luminosa al tempo stesso, antica come un canto perduto, moderna come un’urgenza che ci abita. Una città che è madre e abisso, grembo e minaccia, come le donne che popolano il romanzo”. Lo ha scritto Stefania Spisto nella prefazione al romanzo di Rosamaria Mughetto “La Baia incantata”: e se aggiungessi qualcosa, sarei presuntuoso.  Il termine “scenari” usato dalla Spisto mi ha spinto a ricordare quegli scrittori che hanno paragonato Napoli a un teatro: sosteneva Gennaro Parrino che la Natura stessa ha voluto che Napoli fosse il palcoscenico di una recita perenne, perché ha dato al golfo la forma di un teatro, il cui il Vesuvio fa da quinta di scena.

E Domenico Rea ci spiegò che in realtà ci sono due Napoli “teatrali”: una “recita a mettere”: è la Napoli del barocco che tracima, degli stereotipi impastati con la luce, con le lacrime, anche con i sospiri, che abbiano però un timbro tenorile; l’altra è la “Napoli che recita a levare”, che è un esercizio di stile non meno difficile e complesso, anche perché il lessico essenziale e la sintassi scarna non chiamano immediatamente l’applauso, ma poi lo sollecitano e vogliono che sia ancora più intenso. Una caratteristica preziosa del romanzo della Mughetto è la variazione dei punti di vista di una narrazione, che, pur nella sua coerenza stilistica, segue i moti psicologici e esistenziali dei personaggi e ne rende con sapienza la complessità. E perciò il romanzo si apre con periodi “poetici” che descrivono “la notte dei sospiri degli astri e dei sogni ad occhi aperti”, una notte in cui “ognuno, se solo avesse potuto, avrebbe desiderato perdersi tra le braccia di quelle ombre silenziose, per ritrovarsi a pochi passi da uno spirito etereo, celeste e profondo come il mare”.

E invece un dialogo concitato tra Marco e Rosa (pagg.44-45) viene descritto con periodi brevi, dal ritmo incalzante, un ritmo da copione da film, in una prosa che mi permetto di classificare come “semplice”, dopo aver ricordato che quel “semplice” non deve trarci in inganno, che lo stile “semplice” è, diceva William Faulkner, lo stile più complesso. Complimenti alle due scrittrici “vesuviane”.

Morto sul lavoro un autotrasportatore di Cercola

Questa mattina, in un cantiere di Via Gianturco, è morto un autotrasportatore residente a Cercola

Intorno alle 12 di questa mattina, in Via Gianturco 100, è avvenuta l’ennesima morte sul lavoro. Infatti, i carabinieri della Compagnia di Poggioreale sono intervenuti in un cantiere, allertati dal 112.

In questa zona adibita a cantiere e deposito per container è stato rinvenuto il cadavere di Giacomo Burtone, uomo 49enne di Cercola.

Stando alle prime ricostruzioni l’uomo sarebbe deceduto a seguito di alcune operazioni di carico di un container sul suo camion, ma è ancora tutto da chiarire.

Le circostanze che hanno portato alla morte di Giacomo non sono ancora chiare. Gli investigatori sono a lavoro per raccogliere tutti gli elementi che possano ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità. L’area è stata delimitata per effettuare i rilievi tecnici.

Sono in corso indagini e accertamenti da parte dei miliari e delle autorità competenti per far luce sul caso.