Terzigno, “Oro e Mosaico”: il MATT rinnova il racconto del territorio

Terzigno. Riceviamo e pubblichiamo: “Oro e Mosaico. La nuova magnificenza del MATT”. 

Il Comune di Terzigno annuncia l’inaugurazione di “Oro e Mosaico. La nuova magnificenza del MATT”, il nuovo allestimento del Museo Archeologico Territoriale di Terzigno (MATT), in programma giovedì 18 dicembre 2025 alle ore 10.00, presso la sede museale di Corso Luigi Einaudi 69.

Un evento di grande rilevanza culturale e istituzionale che segna un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico vesuviano e del ruolo del MATT come presidio culturale, scientifico e civile della comunità terzignese.

Il nuovo percorso espositivo mette al centro gli straordinari ori e argenti provenienti dalla Villa 2 di cava Ranieri, tra cui monili, oggetti da toeletta e preziosi manufatti che raccontano la vita, il gusto e la raffinatezza della società romana alle soglie dell’eruzione del 79 d.C., noti come “Il Tesoro di Terzigno” Accanto a questi capolavori, sarà esposto per la prima volta un prezioso mosaico proveniente dalla Villa 6, testimonianza di altissimo valore artistico e storico, che arricchisce ulteriormente il racconto del territorio e delle sue stratificazioni culturali.

L’iniziativa nasce da una sinergia istituzionale tra il Ministero della Cultura, il Parco Archeologico di Pompei, il Museo Archeologico Territoriale di Terzigno, il Parco nazionale del Vesuvio e il Comune di Terzigno, a conferma di come la collaborazione tra enti rappresenti una leva fondamentale per la tutela e la promozione del patrimonio culturale.

Nel corso della cerimonia inaugurale sono previsti gli interventi di:

Francesco Ranieri, sindaco di Terzigno

Genny Falciano, vicesindaco di Terzigno con delega alla cultura ai beni archeologici

Angelo Massa, direttore del museo Matta

Gen. Giovanni Capasso, direttore generale Grande Progetto Pompei

Paola Ricciardi, architetto Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli

Raffaele De Luca, presidente del Parco nazionale del Vesuvio

Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei

E altri rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle istituzioni

«Con “Oro e Mosaico” – dichiara il sindaco Francesco Ranieri – il MATT si conferma non solo luogo di conservazione, ma spazio vivo di narrazione, conoscenza e partecipazione. Restituire questi reperti alla fruizione pubblica significa rafforzare il legame tra la comunità e la propria storia, offrendo alle nuove generazioni strumenti per riconoscersi nel valore della memoria e della bellezza».

L’evento è aperto alla cittadinanza, alle scuole, agli studiosi e agli operatori culturali.

Pagano il canone ma restano al gelo: caos riscaldamenti negli alloggi del Comune

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Famiglie costrette a vivere al freddo, termosifoni spenti da mesi e nessuna risposta concreta da parte del Comune. È la situazione denunciata dal consigliere della IX Municipalità di Napoli, Ugo Patierno, che accende i riflettori sulle condizioni degli alloggi comunali di via Lattanzio e via Orazio Coclite, nel quartiere di Soccavo.   Secondo quanto riportato, gli impianti di riscaldamento condominiali risultano inattivi da tempo, nonostante le segnalazioni formali inviate dagli inquilini. Il caso più emblematico è quello del civico 27 di via Orazio Coclite, dove il riscaldamento non funzionerebbe addirittura da oltre un anno.   «Parliamo di persone che pagano regolarmente il canone e che, tra quelle voci, versano anche la quota per la manutenzione degli impianti – spiega Patierno – ma che non ricevono alcun servizio. È una situazione profondamente ingiusta».   Il consigliere sottolinea come il problema assuma una dimensione ancora più grave considerando il profilo degli inquilini: anziani, famiglie con minori, cittadini in condizioni economiche fragili. «Il diritto a una casa dignitosa è un diritto fondamentale – aggiunge – e il riscaldamento in inverno non è un optional».   A preoccupare è anche l’assenza di comunicazioni ufficiali. «Nessuno spiega cosa stia accadendo, quali siano i tempi di intervento o chi sia responsabile – denuncia Patierno –. Solo silenzi e scaricabarile».   Il consigliere parla apertamente di una gestione del patrimonio comunale che necessita di chiarimenti immediati. «Continuare a incassare canoni senza garantire servizi essenziali mina la credibilità delle istituzioni e alimenta un senso di abbandono».   Per questo, Patierno annuncia che, se non arriveranno risposte in tempi brevi, saranno avviate segnalazioni formali agli organi competenti. «È doveroso accertare eventuali responsabilità e tutelare i cittadini che stanno subendo un danno reale».   «Non è una battaglia personale – conclude – ma una battaglia di civiltà. Chiediamo solo ciò che è dovuto: rispetto, trasparenza e riscaldamenti funzionanti».

Marigliano, ripristinato e potenziato il sistema di videosorveglianza: 88 impianti attivi in città

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È stato completamente ripristinato e riportato in piena efficienza l’impianto di videosorveglianza della Polizia Locale di Marigliano. Un intervento strutturale e capillare che oggi consente il funzionamento di 88 apparati di controllo, in grado di coprire l’intero centro urbano e le principali aree sensibili della città.

Le telecamere risultano operative lungo Corso Umberto, via Isonzo, l’intero perimetro della Villa comunale, oltre a via Roberto De Vita lato parcheggio e a tutta l’area dell’ex scalo FFSS. È stato inoltre potenziato il sistema di videosorveglianza presso il parcheggio della Circumvesuviana, nodo strategico per la mobilità cittadina.

Un lavoro significativo ha riguardato anche l’area PIP, dove sono stati recuperati ben 44 impianti finalizzati al contrasto degli sversamenti illeciti di rifiuti, fenomeno che negli ultimi mesi ha registrato un sensibile calo.

«Abbiamo fatto un grandissimo sforzo per fronteggiare una situazione davvero critica e completamente priva di presidi di sicurezza – dichiara il comandante della Polizia Locale, Nacar –. Al mio arrivo, il 9 maggio, gli impianti funzionanti erano appena dodici, praticamente solo quelli di Pontecitra. Non riesco a comprendere cosa sia stato inaugurato nell’aprile 2025, visto che non vi era nulla di realmente operativo».

Il sistema attuale mette a disposizione delle forze dell’ordine 88 apparati di alto livello, ai quali si aggiungeranno altri sei impianti grazie a un finanziamento ottenuto dal Ministero dell’Interno, destinati a coprire tutti i varchi di accesso alla città.

«Abbiamo puntato con decisione sulla sicurezza urbana – conclude il comandante – rendendo visibili aree dove si concentrano reati predatori e fenomeni di degrado. All’inizio del 2026 sperimenteremo anche l’uso delle fototrappole, con risultati sugli sversamenti già oggi quasi azzerati».

 

Alto Impatto ad Acerra, oltre 100 identificati

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ACERRA – Prosegue l’attività di prevenzione e controllo della Polizia di Stato sul territorio di Acerra. Nella giornata di ieri è stato infatti attuato un servizio straordinario finalizzato al monitoraggio delle aree urbane e al contrasto di fenomeni di illegalità, con particolare attenzione alla sicurezza dei cittadini.

L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acerra, che hanno operato in sinergia con il Reparto Prevenzione Crimine Campania. Una collaborazione che ha consentito di rafforzare il dispositivo di controllo e garantire una presenza più capillare delle forze dell’ordine nelle zone della città.

Nel corso delle verifiche sono state identificate 105 persone. Tra queste, 9 sono risultate avere precedenti di polizia. I controlli hanno riguardato anche la circolazione stradale: gli agenti hanno infatti fermato e controllato 44 veicoli, accertando il rispetto delle normative vigenti e la regolarità dei documenti di guida e di circolazione.

L’attività rientra in una strategia più ampia di prevenzione, che mira non solo alla repressione dei reati, ma anche al controllo del territorio come strumento di tutela della legalità e dell’ordine pubblico. I servizi straordinari permettono di intercettare situazioni potenzialmente a rischio e di mantenere alta l’attenzione su contesti urbani complessi.

La Polizia di Stato sottolinea come questi interventi rappresentino un segnale concreto di vicinanza alle esigenze della cittadinanza. Il presidio costante del territorio, unito alla collaborazione tra i diversi reparti, costituisce un elemento fondamentale per garantire sicurezza e tranquillità.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, nell’ambito di un programma di monitoraggio continuo volto a rafforzare la prevenzione e a contrastare ogni forma di illegalità sul territorio comunale di Acerra.

Allarme furti nel Vesuviano, fermati 3 di Cercola armati di arnesi e coltello

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Un’intensa attività di controllo del territorio ha interessato nella notte l’area vesuviana, con particolare attenzione ai comuni di San Sebastiano al Vesuvio, Cercola e Volla. I carabinieri della Tenenza di Cercola hanno effettuato un servizio straordinario a largo raggio, volto a rafforzare la sicurezza e a prevenire i reati contro il patrimonio.

Nel corso delle operazioni, i militari hanno fermato un’auto sospetta che transitava per le strade di San Sebastiano al Vesuvio. A bordo della Fiat 500X si trovavano tre uomini, rispettivamente di 40, 33 e 36 anni, tutti residenti a Cercola e già conosciuti dalle forze dell’ordine. Il controllo ha portato alla scoperta di diversi arnesi atti allo scasso, rinvenuti sia all’interno del veicolo sia nella disponibilità degli occupanti.

Alla luce degli elementi raccolti, i tre sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. Per uno di loro, il 36enne, è scattata anche una seconda denuncia: durante la perquisizione personale, infatti, i carabinieri hanno trovato un coltello a serramanico lungo 21 centimetri, detenuto senza giustificato motivo.

L’intervento dell’Arma si inserisce in una strategia di prevenzione mirata a contrastare i furti, in particolare quelli in abitazione, che spesso avvengono nelle ore notturne e nelle zone periferiche o residenziali. La presenza costante delle pattuglie sul territorio rappresenta un deterrente fondamentale e consente di individuare situazioni sospette prima che possano trasformarsi in reati consumati.

Le indagini sono attualmente in corso per verificare eventuali collegamenti tra i tre denunciati e furti avvenuti recentemente nell’area vesuviana. I carabinieri stanno inoltre acquisendo ulteriori elementi utili a ricostruire i movimenti del gruppo nelle ore precedenti al controllo.

Scandalo a Pomigliano: 326 lampioni privati attaccati sulla rete pubblica, indagati 4 funzionari

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Nei giorni scorsi, la Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania, guidata dal Procuratore Antonio Giuseppone, ha notificato un atto di citazione nei confronti di 4 soggetti, funzionari pro-tempore del Comune di Pomigliano d’Arco (NA), per aver cagionato un danno erariale di oltre 60 mila euro, derivante dalla cattiva gestione dell’illuminazione pubblica.   In particolare, all’esito delle indagini di polizia erariale condotte dai finanzieri della Compagnia di Casalnuovo di Napoli e coordinate dal sostituto procuratore Raffaele Cangiano è emerso che 326 lampioni benchè installati presso cortili interni di abitazioni private, e non in spazi di accesso pubblico o nella pubblica via, venivano alimentati, da diversi anni, da illuminazione pubblica. Tali plessi, di fatto, hanno beneficiato di illuminazione notturna, benché le relative spese di alimentazione e manutenzione fossero poste a carico delle “casse comunali”. Uno spreco di risorse pubbliche che si è così protratto fino all’inizio del 2024, quando, proprio a seguito dell’iniziativa della Procura regionale e delle indagini condotte dai finanzieri della Compagnia di Casalnuovo di Napoli, l’azienda municipalizzata ha provveduto alla progressiva disalimentazione degli impianti.   Le indagini hanno consentito di accertare, altresì, che la decisione politica di alimentare, a spese della collettività, impianti di illuminazione serventi cortili chiusi risaliva agli anni ottanta e non è mai stata più rimeditata, nonostante, negli ultimi anni, fosse stata portata all’attenzione degli amministratori locali dalla segnalazione di un cittadino.   Per tale motivo, è stato quantificato un danno erariale, per un totale di 62.822 euro, calcolando, nei due anni di indagine (2022 e 2023), il periodo complessivo di illuminazione artificiale giornaliera, stimato in oltre 8.200 ore e il costo dell’energia consumata all’ora, pari a 7 euro, ottenuto sulla base delle fasce medie d’acquisto del prezzo PUN (acronimo per Prezzo Unico Nazionale espresso in €/MWH).    

A Mariglianella la Maratona Telethon 2025

Riceviamo e pubblichiamo dalla Pro Loco Mariglianella

Mariglianella- Domenica 14 dicembre 2025 la Pro Loco Mariglianella A.P.S. ha rinnovato il consueto impegno di solidarietà Telethon allestendo un colorato stand nei pressi dello Sweet Dreams, sito alla Via Marconi n. 81 in Mariglianella (NA), volto alla distribuzione e vendita di prodotti solidali, il cui ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione Telethon.

Non sono mancate forti emozioni per i bambini che sono stati accolti da un sorridente Babbo Natale, con il quale hanno scattato le foto ricordo e spedito la letterina per i regali.

Ancora una volta Mariglianella ha fattivamente sostenuto la ricerca scientifica grazie alla grande partecipazione della Comunità, dimostrando grande sensibilità. Pertanto, desidero fortemente ringraziare chi ci ha onorato con la sua presenza contribuendo per la causa ed i soci che hanno dedicato tempo ed energie all’iniziativa.” ha dichiarato il Presidente Giovanni Maddaloni.

 

Centro per l’autismo di Avellino, Saiello: “Dalla Regione un segnale concreto di responsabilità”

Riceviamo e pubblichiamo: M5S, Saiello: “Centro per l’autismo di Avellino, un segnale di responsabilità da parte della nuova amministrazione regionale”

Il consigliere regionale: “Si trasforma un impegno istituzionale in una risposta concreta”

“Lo sblocco della convenzione per la gestione del Centro per l’autismo di Avellino è un segnale importante di attenzione istituzionale verso un tema che riguarda da vicino la vita quotidiana di tante famiglie della nostra Regione”. Dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello, a margine della conferenza stampa del presidente della Regione Campania Roberto Fico.

“Colpisce positivamente l’attenzione riservata fin da subito dal presidente Fico al tema dell’autismo. È un messaggio chiaro: la tutela delle persone più fragili e il sostegno alle loro famiglie non possono essere temi marginali. La decisione di puntare sin da subito su un centro pubblico, gestito dall’ASL, con una forte attenzione alla diagnosi precoce nei primi anni di vita, va nella direzione giusta, perché rafforza l’idea di una sanità che accompagna, sostiene e costruisce percorsi di cura nel tempo. L’autismo non riguarda solo i bambini, ma investe l’intero sistema di relazioni familiari, educative e sociali, chiamando la comunità a risposte strutturate e durature. In un territorio come quello irpino, dove il bisogno di servizi è reale e diffuso, l’attivazione del Centro può rappresentare un punto di riferimento stabile, capace di rafforzare la rete esistente e di ampliare le possibilità di presa in carico”.

“È questo il senso più profondo dell’azione annunciata – conclude Saiello – trasformare un impegno istituzionale in una risposta concreta, costruita attraverso la collaborazione tra Regione, Comune e ASL, nell’interesse delle persone e delle famiglie”.

Di seguito le dichiarazioni dell’ On. Carmela Auriemma, Vicepresidente Vicaria del Gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati Coordinatrice M5S Provincia di Napoli: AUTISMO, AURIEMMA (M5S): “DALLE PROMESSE AI FATTI: BENE LO SBLOCCO DEL CENTRO DI AVELLINO, ORA CONTINUITÀ E RETE SUI TERRITORI” “Lo sblocco dei 150mila euro per il completamento del Centro per l’autismo di Avellino rappresenta un primo segnale concreto di attenzione verso un tema che per troppo tempo è rimasto ai margini dell’agenda istituzionale. È la dimostrazione che gli impegni assunti in campagna elettorale possono e devono tradursi in atti amministrativi immediati e tangibili”. Lo dichiara Carmela Auriemma, vice capogruppo alla Camera e coordinatrice provinciale napoletana del Movimento 5 Stelle, commentando la conferenza stampa del presidente della Regione Campania Roberto Fico. “Parliamo di una struttura attesa da oltre venticinque anni – sottolinea Auriemma – e il suo completamento non è solo un fatto amministrativo, ma un atto di giustizia verso le persone con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie, che troppo spesso si sono sentite sole”. “Accogliamo con favore – prosegue – il richiamo del presidente Fico alla necessità di una piena sinergia tra Regione, Comuni e ASL. È esattamente questa la strada da seguire: una rete istituzionale stabile e coordinata che garantisca servizi continui, efficaci e uniformi su tutto il territorio”. “Come Movimento 5 Stelle – conclude Auriemma – continueremo ad essere vigili sul tema dell’autismo che per essere affrontato pienamente servono politiche pubbliche serie, ascolto delle famiglie e una presa in carico reale delle persone, dalla diagnosi all’inclusione sociale”.

Al Teatro Summarte una storia di coraggio e di speranza per i giovani di Somma Vesuviana

Il 27 dicembre alle ore 10:00, presso la Sala Caffè del Teatro Summarte, Somma Vesuviana ospiterà un incontro speciale dedicato ai giovani del territorio: una mattinata di ascolto, ispirazione e riflessione, capace di trasformare una storia personale in un messaggio collettivo di speranza.
Protagonista dell’incontro sarà una giovane donna, Bianca Cefalo,  originaria di Somma Vesuviana, oggi Ingegnere Aerospaziale, Founder & CEO di Space Dots. Una di quelle figure spesso definite “cervelli in fuga”, che ha scelto di lasciare la propria terra per inseguire ciò che qui sembrava irraggiungibile: meritocrazia, dignità professionale e reali opportunità di crescita. E l’obiettivo è stato pienamente raggiunto!
 All’estero l’ingegnere Cefalo  ha costruito il proprio percorso con sacrificio, studio e determinazione, dimostrando che il talento, quando incontra le giuste condizioni, può davvero spingersi lontano. Oggi, però, torna nella sua comunità  per raccontare ai giovani sommessi che i sogni possono diventare realtà.
Il suo racconto non è la celebrazione di un successo individuale, ma un invito potente a credere nelle proprie possibilità. Un messaggio chiaro rivolto soprattutto alle nuove generazioni: gli obiettivi si raggiungono con costanza, volontà e fiducia in se stessi. Senza scorciatoie, senza privilegi, senza raccomandazioni. Non serve essere “figlio di qualcuno” per arrivare lontano, serve credere nel proprio valore.
Durante l’incontro, la giovane ingegnere porterà la sua esperienza umana e professionale come testimonianza viva di una verità spesso dimenticata: anche da realtà piccole come Somma Vesuviana si può arrivare ovunque, persino nello spazio. Il talento non ha confini geografici, e nessuno è troppo piccolo per sognare in grande.
L’evento sarà presentato dal Dott. Giuseppe Mosca e rappresenta un’occasione preziosa per emozionarsi, interrogarsi e ritrovare fiducia nel futuro. Una mattina per sentirsi parte di qualcosa, per ricordare che i sogni non sono illusioni, ma traguardi possibili per chi ha il coraggio di inseguirli.
Perché, in fondo, il messaggio che questa storia vuole lasciare è semplice e potente allo stesso tempo: se lo vuoi davvero, ce la puoi fare.

La tredicesima non è un bonus

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Ogni dicembre torna come un bonus, ma la tredicesima è in realtà una parte dello stipendio maturata durante l’anno. Un diritto storico che racconta anche le disuguaglianze del mercato del lavoro italiano.

E ogni anno, puntuale come il Natale, torna la stessa convinzione: la tredicesima come regalo. In realtà, di regalo non c’è nulla.

La tredicesima mensilità non è un bonus extra né un premio di fine anno: è una quota dello stipendio che viene maturata mese dopo mese e che viene semplicemente corrisposta tutta insieme a dicembre. Una forma di salario “spostata nel tempo”, pensata per garantire liquidità in un periodo dell’anno tradizionalmente più oneroso.

Cos’è davvero la tredicesima

Per i lavoratori dipendenti, la retribuzione annuale non viene divisa in dodici parti, ma in tredici. Questo significa che ogni mese una piccola porzione dello stipendio viene accantonata e restituita a fine anno. Se il salario annuo lordo è, ad esempio, di 26mila euro, la busta paga mensile viene calcolata su tredici mensilità e non su dodici.
Il risultato? A dicembre arriva una somma più consistente, ma sono soldi già guadagnati, non aggiunti.

La tredicesima spetta ai lavoratori dipendenti – anche part-time o a tempo determinato – e ai pensionati. Non è prevista invece per autonomi, freelance e molte forme di lavoro “ibrido”, come alcune collaborazioni continuative.

Chi la paga e perché

Nel caso delle pensioni, l’erogazione è a carico dell’INPS; per i lavoratori dipendenti, è il datore di lavoro a versarla. Ma non si tratta di un costo extra per l’azienda: è parte integrante della retribuzione complessiva.

Un diritto storico, ma non per tutti

La tredicesima nasce negli anni Sessanta, nel pieno delle conquiste sindacali, ed è oggi un diritto consolidato e non rinunciabile. Tuttavia, racconta anche una frattura profonda del mercato del lavoro italiano: chi è tutelato e chi no.
Mentre alcuni lavoratori godono di diritti acquisiti, una parte crescente della forza lavoro ne resta esclusa. È quella che gli economisti definiscono “dualità del mercato del lavoro”: una divisione che alimenta dibattiti politici e sociali ancora aperti.

Forse, allora, la vera domanda non è se la tredicesima sia un regalo.
Ma perché, nel 2025, non tutti possano contare sugli stessi diritti.