Terzigno conferisce la cittadinanza onoraria al prof. Raffaele Urraro

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Riceviamo e pubblichiamo Il Comune di Terzigno conferirà la cittadinanza onoraria al professor Raffaele Urraro, docente, poeta e scrittore, che per decenni ha insegnato materie letterarie al Liceo scientifico di Terzigno, contribuendo in maniera determinante alla formazione culturale e umana di intere generazioni di studenti. La cerimonia si terrà sabato 17 gennaio 2026, alle ore 10, presso la Sala consiliare del Comune di Terzigno, nel corso di un Consiglio comunale appositamente convocato. Il conferimento della cittadinanza onoraria nasce dal desiderio dell’Amministrazione comunale di rendere un riconoscimento ufficiale a un educatore che ha rappresentato, per lunghi anni, un punto di riferimento solido e autorevole per la comunità scolastica e cittadina. Attraverso l’insegnamento delle discipline letterarie, il prof. Urraro ha saputo trasmettere non solo conoscenze, ma anche metodo, senso critico e passione per lo studio, lasciando un segno profondo e duraturo nei percorsi di vita di tanti giovani. Accanto all’attività didattica, Raffaele Urraro ha sviluppato un significativo percorso culturale come poeta e scrittore, con opere pubblicate da importanti case editrici nazionali, contribuendo alla diffusione del pensiero umanistico e letterario ben oltre i confini del territorio vesuviano, senza mai interrompere il legame con la scuola e con la comunità di Terzigno. Dopo la cerimonia ufficiale in Consiglio comunale, sono previsti interventi, testimonianze e performance artistiche a cura di ex alunni del professore, che renderanno omaggio al docente e all’uomo, raccontando l’eredità culturale e umana lasciata nel corso di una lunga carriera dedicata all’educazione. Un momento di riconoscimento istituzionale e collettivo, che intende celebrare il valore dell’insegnamento come atto civile e la scuola come luogo in cui si costruisce il futuro di una comunità.

San Felice da Nola: la storia e le leggende del santo del 14 gennaio

Oggi 14 gennaio si festeggia San Felice da Nola, santo festeggiato in tantissime città campane, in particolare a Nola e Cimitile Tante sono le storie e le leggende che girano intorno a San Felice, ma una tra tutte racconta di quando un giorno, il giovane Felice, riuscì a liberare con una sua preghiera due uomini indemoniati. Una volta saputo il fatto, il governatore di Nola Archelao, lo arrestò con l’intento di interrogarlo. In quel momento Felice recitò una preghiera e una profonda voragine inglobò il tempio. In quel momento, incredulo, Archelao si gettò ai suoi piedi e gli chiese di essere battezzato. Da quel momento anche tutta la popolazione si convertì al Cristianesimo e Felice fu nominato primo vescovo di Nola. Altra leggenda interessante è la “Leggenda del ragno”: Felice, inseguito da alcuni nemici, decide di nascondersi in una casa abbandonata per non farsi trovare. Riesce ad entrare passando per uno stretto pertugio e, una volta dentro, un ragno tesse una ragnatela per confondere i persecutori. Quest’ultimi, notando il ragno e la ragnatela, deducono che di lì non ci passi nessuno da giorni e quindi vanno via, permettendo al santo di salvarsi. Ultima, ma non per importanza, è una curiosità legata al famoso “miracolo della liberazione dalla prigione”, celebrata tutt’oggi come simbolo di speranza e fede salda. La leggenda narra che un angelo apparve nella cella dove era detenuto il santo per liberarlo dalle catene, permettendogli di fuggire e di continuare la sua missione pastorale. Inoltre, nel paese di Cimitile, si svolge l’attesissima processione in suo onore. L’evento prevede che la statua di San Felice venga portata in giro per le strade, accompagnata da un coro composto da fedeli e bambini, intonando l’inno al Santo. Questo è un momento molto sentito da tutta la comunità ed è un momento di unione, che permette alle persone di sperare ancora in qualcosa.

Un Natale di arte e comunità: il successo di “Natale Creativo a Gragnano”

Si è concluso con grande partecipazione ed entusiasmo “Natale Creativo a Gragnano: Arte, Tradizioni e Comunità”, il programma di eventi che ha animato il periodo natalizio coinvolgendo attivamente la cittadinanza e, in particolare, bambini, ragazzi e famiglie. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di incontro, condivisione e valorizzazione culturale, confermando il ruolo della cultura come strumento di coesione sociale e crescita collettiva. Nel corso delle diverse attività sono stati coinvolti circa 200 bambini del territorio, che hanno preso parte con entusiasmo ai laboratori creativi, ai percorsi narrativi e ai momenti di animazione, trasformando gli spazi della città in luoghi di espressione, gioco e partecipazione. Il programma ha preso il via il 23 dicembre con il laboratorio “Il Muro dei Desideri”, che ha portato alla realizzazione di un murales collettivo, simbolo dei sogni e delle speranze della comunità. La giornata si è conclusa con una performance teatrale, la cui messa in scena è stata curata da Annalucia Galizia, capace di coinvolgere attivamente gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale Roncalli–Lizzadri, valorizzandone creatività ed espressività. Il 27 dicembre è stato dedicato alla riscoperta delle tradizioni locali con la visita narrativa “Le vie del presepe”, guidata da Luca Manzi, esperto di arte presepiale, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso tra storia, simboli e racconti della tradizione natalizia. La giornata si è poi conclusa con una tombolata comunitaria, momento di socialità e condivisione intergenerazionale. Il 29 dicembre ha visto protagonisti la lettura, la fantasia e il racconto, con un laboratorio di letture animate seguito, nel pomeriggio, dall’attività “Fumetto Manga e Storytelling”, che ha offerto ai più giovani nuovi strumenti espressivi per raccontare storie e immaginare mondi. Il percorso si è concluso il 30 dicembre con un grande evento di animazione territoriale, tra musica, giochi e intrattenimento per bambini, curato da Ammuina Animation, che ha trasformato la festa finale in un momento di gioia condivisa e partecipazione collettiva. Il programma “Natale Creativo a Gragnano”, promosso dall’associazione di volontariato InnovAzioni Sociali e realizzato con il contributo della città metropolitana di Napoli, ha dimostrato come iniziative culturali partecipate possano rafforzare il senso di comunità, valorizzare le tradizioni locali e creare occasioni concrete di incontro tra generazioni. “Siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti con ‘Natale Creativo a Gragnano’. La grande partecipazione dei bambini e delle famiglie, la collaborazione con scuole e associazioni locali e l’entusiasmo con cui tutti hanno preso parte alle attività dimostrano che la cultura e la creatività sono strumenti efficaci per costruire comunità, promuovere valori condivisi e rafforzare i legami tra generazioni. Questo progetto conferma l’impegno della nostra associazione a offrire occasioni di crescita, incontro e divertimento a tutta la cittadinanza“, ha dichiarato la presidente dell’associazione InnovAzioni Sociali Annamaria Somma. A Gragnano, dunque, il Natale non è stato vissuto solo come celebrazione, ma come esperienza collettiva di creatività, relazione e appartenenza, che ha lasciato un segno positivo nel territorio e nelle persone che lo abitano.

Casamarciano, “101 pagine 101 storie”: domani la presentazione del libro di Varnadi Ceriello al Padre Arturo D’Onofrio

Domani, giovedì 15 gennaio, alle ore 18:00 presso l’IC “Padre Arturo D’Onofrio” di Casamarciano, guidato dalla dirigente scolastica Rita Esposito, sarà presentato il nuovo libro di Luciano Varnadi Ceriello, “101 pagine 101 storie”, con un evento di narrazione e musica dal vivo. L’autore proporrà letture di storie estratte dal libro con accompagnamento musicale affidato al M° Giuseppe Giulio Di Lorenzo, trasformando la presentazione in un’esperienza immersiva tra parola, suono e ascolto condiviso. Il libro è una raccolta di racconti brevissimi, uno per ogni pagina del volume. Ogni pagina è un mondo che si apre e si chiude nello spazio di un respiro: Luciano Ceriello raccoglie racconti brevi, intensi, pensati per essere letti, ascoltati e ricordati. Storie che nascono dalla tradizione orale italiana, dalle leggende, dalle parole dimenticate, dai silenzi che abitano i vicoli, i porti, le case chiuse a chiave da tempo. Non ci sono capitoli lunghi né pause forzate. Si può aprire il libro a caso, leggere una storia e richiuderlo. O leggerle tutte, una dopo l’altra, come si fa con le voci che non vogliono tacere. Luciano Varnadi Ceriello è scrittore, narratore, cantautore e insegnante, laureato in Lettere moderne. La sua carriera artistica si distingue per l’originalità del linguaggio e l’incrocio tra musica, parola e performance. Ha pubblicato numerose opere tra narrativa, progetti sinestetici e testi musicali. La produzione di Ceriello si estende anche alla musica e alla performance, con progetti che reinterpretano opere classiche in chiave contemporanea e testi che trasformano melodie famose in racconti cantati.

Tar dà ragione al Comune di Acerra: la Regione Campania deve bonificare diversi siti

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  ACERRA – Il Comune di Acerra ottiene un risultato storico nella lunga battaglia per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Diventa esecutiva, infatti, la relazione del Commissario ad Acta nominato dal Ministero dell’Ambiente che obbliga la Regione Campania a provvedere alla bonifica di diversi siti ricadenti nel territorio cittadino. Con la deliberazione di Giunta comunale n. 6 del 13 gennaio 2026, l’Amministrazione prende atto della soccombenza definitiva della Regione Campania nei giudizi promossi dall’Ente e chiede formalmente l’immediata e integrale esecuzione delle sentenze del TAR Campania e di quanto disposto dal Commissario ad acta. Tutto parte a Luglio del 2017 ed arriva alle sentenze n. 437/2021 e n. 4730/2022 del TAR Campania, le quali hanno accertato in modo inequivocabile l’inadempimento regionale, riconoscendo la fondatezza delle azioni promosse dal Comune di Acerra e imponendo alla Regione l’obbligo di fare le bonifiche e rimborsare le somme anticipate dall’Ente. La perdurante inerzia della Regione ha reso necessaria persino la nomina di un Commissario ad acta, che ha certificato lo stato di attuazione parziale e incompleto degli interventi dovuti. La relazione finale del Commissario ad acta è stata trasmessa al Comune di Acerra nel settembre 2025, ma è divenuta giuridicamente esecutiva solo nel dicembre 2025, a conclusione dell’iter previsto. Solo a partire da tale momento l’Amministrazione comunale ha potuto assumere atti formali e vincolanti, come la deliberazione approvata dalla Giunta. Il Comune ha agito tempestivamente non appena ne ha avuto piena legittimazione giuridica. La deliberazione di Giunta recepisce integralmente la Relazione finale del Commissario ad acta e sollecita la Regione Campania a dare immediata esecuzione alle sentenze, con priorità alla rimozione dei rifiuti, alla messa in sicurezza e alla bonifica dei siti ancora critici, nonché allo stanziamento delle risorse necessarie nel Bilancio di previsione 2026-2028, come espressamente richiesto dal Commissario. La Giunta comunale ribadisce che l’Accordo Operativo del 2009 è un atto vincolante e che la tutela dell’ambiente e della salute pubblica non può più essere rinviata. Per questo, l’Amministrazione ha demandato agli uffici competenti la valutazione di ulteriori azioni legali qualora dovessero persistere ulteriori inadempimenti. Tra i siti da bonificare ci sono Contrada Area di Settembre, Contrada Tappia, Contrada Porchiera Pantano e il Lagno Gorgone. Questo risultato non è frutto di improvvisazione, ma rappresenta l’esito di una battaglia legale e istituzionale iniziata otto anni fa, nel 2017, con la deliberazione di Giunta comunale n. 1 del 10 luglio 2017, primo atto della nuova Giunta comunale insediatasi, che segnò l’avvio formale dell’azione giudiziaria e amministrativa contro la Regione Campania per l’inadempimento degli obblighi sulle bonifiche ambientali. Da allora, il Comune di Acerra ha portato avanti un percorso complesso e determinato, fatto di diffide, ordinanze, atti di indirizzo, relazioni tecniche, richieste di finanziamento e ricorsi giurisdizionali, sostenuto dal lavoro costante degli uffici comunali, dei dirigenti e degli amministratori che si sono succeduti, con un unico obiettivo: difendere il territorio, la salute dei cittadini e il diritto di Acerra al rispetto degli impegni assunti dalle istituzioni sovraordinate. “Con questo atto – sottolinea il sindaco Tito d’Errico – il Comune di Acerra riafferma un principio chiaro e non negoziabile: se oggi la Regione Campania è obbligata ad agire, è perché il Comune di Acerra ha agito. Le sentenze si rispettano e chi ha perso in giudizio deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, nell’interesse del territorio e della comunità”.    

Vigili urbani bloccano spettacolo: dehors trasformato in palco

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Nella notte che ha preceduto il giorno dell’Epifania, la Polizia Municipale di Casoria, agli ordini del Comandante Col. Pasquale Pugliese, ha effettuato un controllo presso un esercizio commerciale autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, dove era in corso una serata danzante priva delle necessarie autorizzazioni. L’intervento è stato condotto dal Nucleo di Polizia Giudiziaria, con il supporto dei tecnici comunali, ed è stato finalizzato alla verifica del rispetto delle norme in materia di sicurezza e della disciplina prevista per i locali che organizzano spettacoli di intrattenimento aperti al pubblico. L’operazione rientra in una più ampia attività di prevenzione e contrasto all’esercizio abusivo di pubblico spettacolo, volta a individuare quelle attività che, pur svolgendo eventi di intrattenimento danzante, operano in assenza delle prescritte licenze e autorizzazioni. Nel corso degli accertamenti è emerso che un dehors, originariamente struttura amovibile esterna al locale, era stato trasformato in una struttura fissa, determinando un aumento di volumetria senza alcun titolo edilizio. Il dehors è stato pertanto sottoposto a sequestro penale per violazioni edilizie. Contestualmente è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria l’amministratore della società, un uomo di 60 anni residente in provincia di Napoli, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. Il sequestro è stato successivamente convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord, che ha riconosciuto la fondatezza degli accertamenti svolti dalla Polizia Municipale. I controlli della Polizia Municipale proseguiranno anche nelle prossime settimane su tutto il territorio comunale, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole e la tutela della legalità negli esercizi pubblici. Si precisa che le persone sottoposte a indagini sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva di condanna. Avverso i provvedimenti adottati sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge.  

Polizia setaccia i rioni dello spaccio, arresti e sequestri

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Nella giornata di ieri, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli predisposti dalla Questura di Napoli nel comune di Torre Annunziata, gli agenti della Polizia di Stato, i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania e di un’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nell’area interessata, ed in particolare nei rioni “Annunziata”, “Poverelli”, “Penniniello” e “Provolera”. Nel corso del servizio, gli operatori hanno identificato 320 persone, di cui 78 con precedenti di polizia, controllato 150 veicoli, di cui 3 sottoposti a sequestro amministrativo, e contestato 45 violazioni del Codice della Strada; sono stati, altresì, controllati 8 esercizi commerciali e 24 soggetti sottoposti a misure restrittive o alternative alla detenzione. Ancora, nell’ambito del medesimo servizio, gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata, con il supporto della Squadra Cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno controllato un appartamento in uso ad un uomo a Torre Annunziata, dove, anche grazie al fiuto del cane antidroga “Naja”, hanno rinvenuto, ben occultati all’interno di doppi vani e intercapedini create ad hoc, 10 involucri di marijuana per un peso complessivo di circa 800 grammi, due panetti ed un pezzo di hashish per un peso complessivo di 300 grammi circa, un bilancino di precisione, diverso materiale per il confezionamento della droga e circa 2.300 euro suddivisi in banconote di diverso taglio, chiaro provento dell’attività delittuosa. Pertanto, l’indagato, identificato per un 37enne di Torre Annunziata, con precedenti di polizia, anche specifici, è stato tratto in arresto per detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Infine, nel corso dell’attività, sempre i poliziotti del medesimo Commissariato e gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno notato un’auto a bordo con un uomo che, alla loro vista, ha accelerato la marcia per eludere il controllo, nonostante gli fosse stato intimato l’alt. Ne è nato un inseguimento, durante il quale il conducente, identificato poi per un 40enne stabiese, ha effettuato manovre pericolose per la circolazione stradale, finché non è stato raggiunto e bloccato; per tali motivi, il prevenuto è stato tratto in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Commissioni regionali, conto alla rovescia: equilibrio politico e nodi irrisolti alla vigilia del debutto della giunta Fico

La partita delle commissioni consiliari regionali dovrebbe arrivare a una definizione già nel corso di questa settimana, consentendo così al Consiglio regionale di avviare i lavori senza ulteriori rallentamenti. L’obiettivo è arrivare preparati alla prima seduta ufficiale dell’assemblea, in programma per mercoledì prossimo, quando il governatore Roberto Fico presenterà formalmente la nuova giunta in aula.

La priorità politica è una sola: sbloccare rapidamente l’iter della Finanziaria regionale per uscire dal regime di esercizio provvisorio del bilancio. Il traguardo indicato è la metà di febbraio. In caso contrario, il rischio è quello di prolungare una fase di paralisi che, ad oggi, sta già creando disagi concreti: diversi assessori non hanno ancora una sede operativa a Palazzo Santa Lucia, interessato da lavori, e non sono nelle condizioni di costituire i propri staff. Anche la giunta, dopo un primo incontro informale, non si è ancora riunita ufficialmente.

Il nodo delle commissioni

Nel frattempo sembra definitivamente archiviato lo schema iniziale che prevedeva tre presidenze al Partito Democratico, due al Movimento 5 Stelle, due alla lista “A testa alta” e una ai Socialisti. Il nuovo assetto, ancora in fase di limatura, ridurrebbe le presidenze a una per ciascun gruppo, con l’unica eccezione del Pd che conserverebbe tre commissioni. Avrebbero quindi una presidenza ciascuno M5S, renziani, Socialisti, lista Fico e area deluchiana. Resterebbero fuori Avs e il gruppo legato a Clemente Mastella, che però potrebbe ottenere una compensazione più avanti: per il figlio Pellegrino, eletto consigliere, si profila la delega del governatore alle Aree interne.

Il quadro resta fluido anche perché non è stato ancora chiarito quali commissioni verranno assegnate ai singoli gruppi, tema che finora non è stato affrontato nelle interlocuzioni informali tra i partiti.

Una certezza riguarda il Pd, intenzionato a puntare su due donne – Loredana Raia e Bruna Fiola – per la guida di altrettante commissioni, nel tentativo di correggere l’immagine di un partito poco attento alla valorizzazione della rappresentanza femminile, nonostante sia guidato a livello nazionale da una donna e rappresenti il gruppo più numeroso della maggioranza.

Le commissioni “pesanti” e le tensioni

Lo scontro vero resta sulle commissioni strategiche: Bilancio (seconda), Urbanistica-Lavori Pubblici-Trasporti (quarta) e Sanità (quinta). Sulla quarta si concentra l’offensiva dell’area deluchiana, che punta alla riconferma di Luca Cascone oppure, in alternativa, alla candidatura di Gennaro Oliviero, pronto a rinunciare anche alla guida del gruppo “A testa alta”.

La stessa commissione è ambita anche da Nino Simeone, espressione della lista Fico presidente, ma il suo nome incontra resistenze sia tra i deluchiani sia in una parte del Pd. In gioco c’è anche la vigilanza sul progetto della nuova sede della Regione, fortemente voluto dall’ex governatore Vincenzo De Luca, iniziativa alla quale Simeone è apertamente contrario e che lo rende inviso a chi lo considera politicamente vicino al sindaco Gaetano Manfredi.

Sulla Sanità, invece, emergono perplessità sulla possibile riconferma di Vincenzo Alaia (Casa Riformista), a causa della sua posizione giudiziaria legata a un’inchiesta su presunti concorsi irregolari all’Asl di Salerno. Infine, anche la commissione Bilancio, la cui delega fa capo direttamente al governatore Fico, è oggetto di attenzioni e rivendicazioni sia da parte dell’area deluchiana sia del Pd.

Gli adempimenti istituzionali

Intanto il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi ha insediato la Giunta delle elezioni, composta dall’Ufficio di Presidenza e integrata da un rappresentante per ciascun gruppo consiliare. L’organismo dovrà procedere alla verifica dei titoli di ammissibilità degli eletti, nel rispetto della normativa vigente, segnando uno dei primi atti formali della nuova legislatura.

Villa dei Fiori, soccorritore segnala criticità: “Paziente svenuto senza intervento”

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Un episodio che solleva interrogativi sul funzionamento dei protocolli di assistenza nei Pronto Soccorso arriva da Acerra. A segnalarlo è l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, che ha raccolto la testimonianza di un autista soccorritore in servizio presso l’ospedale Villa dei Fiori.

Secondo quanto riportato, un paziente già sottoposto a triage e in attesa nella sala del Pronto Soccorso avrebbe accusato un malore improvviso, perdendo i sensi. Il paziente, viene precisato, non era stato trasportato dal 118 ma si trovava regolarmente in sala d’attesa dopo la valutazione iniziale.

L’operatore del servizio di trasporti secondari, accortosi dell’accaduto, avrebbe immediatamente segnalato l’emergenza al personale sanitario presente. La risposta ricevuta, sempre secondo il racconto, sarebbe stata che l’intervento in sala d’attesa non rientrava nelle competenze del personale infermieristico.

Una circostanza che avrebbe spinto il soccorritore a intervenire direttamente, accompagnando il paziente all’interno del reparto per consentire l’assistenza medica. Un’azione compiuta, a suo dire, in assenza di un incarico formale e in un clima di forte tensione, con presunte minacce verbali e richiami a non oltrepassare il proprio ruolo.

La segnalazione mette l’accento su un aspetto delicato: le aree di attesa dei Pronto Soccorso ospitano pazienti già presi in carico dal sistema sanitario e, proprio per questo, dovrebbero garantire sicurezza e monitoraggio adeguati.

Nessuno Tocchi Ippocrate evidenzia come l’episodio non sarebbe isolato e chiede che la Direzione dell’ASL competente avvii verifiche puntuali sulla gestione delle emergenze, sul rispetto dei protocolli e sulle responsabilità operative. Resta ora da chiarire la reale dinamica dei fatti e se vi siano state omissioni o criticità organizzative.

Frode, Finanza fa scattare il sequestro della società della star di Tiktok

CASALNUOVO DI NAPOLI – Un’indagine della Procura della Repubblica di Nola ha portato al sequestro preventivo dell’intero compendio aziendale di una società di Casalnuovo di Napoli attiva nel commercio di telefoni cellulari ed elettrodomestici, riconducibile al tiktoker Angelo Napolitano, volto noto dei social per la promozione di Napolitano Store.

L’operazione è stata eseguita dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, in forza di un decreto del GIP del Tribunale di Nola, per un valore complessivo di 5.740.561 euro.

Secondo gli inquirenti, l’attività commerciale avrebbe fatto leva anche sulla visibilità garantita da TikTok, pubblicizzando cellulari e televisori a prezzi estremamente competitivi, attirando una vasta platea di consumatori. Dietro la crescita dell’attività, però, sarebbe stato messo in piedi un meccanismo fraudolento.

Le indagini hanno infatti rilevato un incremento esponenziale del fatturato, salito da 2,2 milioni di euro nel 2017 a oltre 20,8 milioni nel 2023, ritenuto non compatibile con i versamenti fiscali effettuati. In particolare, sarebbe emersa la pratica di vendite “in nero” a privati, coperte da fatture fittizie emesse senza IVA grazie all’uso del reverse charge tramite società “cartiere”.

In questo modo, le vendite al dettaglio, che avrebbero dovuto scontare l’aliquota IVA ordinaria, venivano mascherate come operazioni all’ingrosso, con una sistematica evasione d’imposta.

Un ulteriore elemento emerso riguarda le modalità di vendita dei cellulari, proposti a prezzi inferiori rispetto a quelli della Grande Distribuzione Organizzata e delle stesse case produttrici, ma solo con pagamento in contanti. Al cliente veniva rilasciata una bolletta priva di validità fiscale, simile a uno scontrino, contenente il codice IMEI del telefono, utilizzata internamente per il controllo delle giacenze, delle vendite e per eventuali sostituzioni.

Il procedimento trae origine da un primo sequestro preventivo eseguito il 17 settembre scorso, quando furono colpiti sia la società sia il legale rappresentante. In quella fase venne sequestrato anche uno yacht di 16,5 metri, intestato formalmente a terzi ma nella disponibilità dell’indagato. La misura era stata confermata dal Tribunale del Riesame.

Il fatto che l’attività sia proseguita anche dopo il primo sequestro ha portato la Procura a richiedere e ottenere un sequestro impeditivo dell’intera azienda, ritenuta strutturalmente orientata alla produzione di profitti illeciti attraverso reati tributari.

Anche in questo caso, viene precisato che il provvedimento adottato è cautelare, soggetto a impugnazione, e che gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a eventuale condanna definitiva.