Importante passo avanti per la sanità del territorio vesuviano. All’ospedale di Nola è stato attivato il nuovo ambulatorio di diagnostica avanzata dotato di TC photon counting e risonanza magnetica di ultima generazione.
A darne comunicazione, attraverso una nota ufficiale, è l’Asl Napoli 3 Sud, che sottolinea come le nuove apparecchiature rappresentino un “nuovo impulso alla diagnostica per immagini” e costituiscano “un investimento strategico che rafforza l’offerta sanitaria per i cittadini dell’area vesuviana e dell’intero territorio di competenza dell’Asl”.
Il servizio è operativo presso il reparto diretto dalla dottoressa Maria Luisa Mangoni di Santo Stefano e introduce una tecnologia tra le più innovative attualmente disponibili. La TC photon counting consente infatti immagini ad altissima definizione, una significativa riduzione della dose di radiazioni per il paziente e una maggiore capacità di differenziazione dei tessuti, migliorando la qualità delle diagnosi.
“Particolarmente rilevante – viene evidenziato ancora dalla Napoli 3 Sud – l’applicazione in ambito cardiovascolare e vascolare: la metodica permette uno studio dettagliato delle arterie coronarie, delle camere cardiache e delle strutture vascolari, consentendo una valutazione non invasiva ma altamente sensibile delle eventuali ostruzioni”.
Il servizio, inizialmente destinato soprattutto ai pazienti ricoverati, sarà accessibile anche agli utenti esterni tramite prenotazione al Centro unico di prenotazione.
“Con l’attivazione della TC photon counting e della nuova risonanza magnetica – dichiara il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo – compiamo un ulteriore passo avanti nel percorso di modernizzazione e qualificazione dell’offerta sanitaria. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione dei cittadini le migliori tecnologie disponibili, garantendo diagnosi sempre più precoci, accurate e sicure.
Questi investimenti consentono di valorizzare le professionalità presenti nell’ospedale di Nola e di offrire al territorio prestazioni di alto livello, riducendo la mobilità passiva e assicurando percorsi diagnostici più rapidi e appropriati. La sanità pubblica deve essere sinonimo di qualità, innovazione e prossimità: è questa la direzione che stiamo perseguendo con determinazione”.



