Nasce EUROPE DIRECT Paesi Vesuviani: il nuovo presidio europeo per avvicinare l’Europa ai cittadini del territorio

Riceviamo e pubblichiamo Venerdì 19 giugno 2026, a Villa Bruno di San Giorgio a Cremano, l’inaugurazione ufficiale del nuovo centro EUROPE DIRECT Paesi Vesuviani San Giorgio a Cremano si prepara ad accogliere un nuovo importante punto di riferimento per il dialogo tra cittadini e istituzioni europee. Venerdì 19 giugno 2026, presso Villa Bruno, sarà inaugurato ufficialmente EUROPE DIRECT Paesi Vesuviani, il nuovo centro di informazione e partecipazione europea che entra a far parte della rete europea EUROPE DIRECT 2026–2030, coordinata dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia. L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico per il territorio vesuviano: un presidio stabile dedicato a informazione, orientamento, opportunità europee e cittadinanza attiva, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra comunità locali e Unione Europea. La giornata inaugurale prenderà il via alle 15:30 con una visita guidata agli spazi di Villa Bruno, dal Museo Civico alla Biblioteca, fino alla Sala degli Specchi, per poi proseguire con i saluti istituzionali e un momento di confronto sul ruolo dell’innovazione sociale e delle politiche europee per lo sviluppo dell’area vesuviana. Tra gli interventi previsti:
  • Giorgio Zinno, Consigliere della Regione Campania
  • Michele Carbone, Sindaco di San Giorgio a Cremano
  • Michele Maria Ippolito, Dirigente del Settore Politiche Sociali, Scuola, Cultura e Comunicazione del Comune di San Giorgio a Cremano
  • Luca Coppola, ED Manager
  • Manuela Sessa, Rappresentanza della Commissione europea in Italia
  • Francesco Pirone, Coordinatore del Corso di laurea magistrale in Innovazione sociale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II
  • Sofia Lobakina, Community Manager di EUROPE DIRECT Paesi Vesuviani
  • Federica Nestola, Presidente di Europiamo ETS
Particolare attenzione sarà dedicata al tema “Unione europea e innovazione sociale: prospettive per l’area vesuviana”, un focus che mette al centro il potenziale del territorio nell’accesso a programmi europei, opportunità per giovani, imprese, associazioni e pubbliche amministrazioni. “EUROPE DIRECT Paesi Vesuviani nasce per costruire un ponte concreto tra l’Europa e i cittadini, rendendo più accessibili informazioni, opportunità e strumenti di partecipazione democratica”, spiegano gli organizzatori. L’inaugurazione si concluderà con un momento di networking e convivialità, accompagnato dal rinfresco della Panetteria Sociale della Cooperativa Shannara e da musica live. Con questo nuovo centro, il territorio vesuviano entra pienamente nella nuova generazione della rete EUROPE DIRECT, uno degli strumenti principali attraverso cui l’Unione Europea promuove informazione, ascolto e partecipazione civica nei territori. Appuntamento: 📍 Villa Bruno – San Giorgio a Cremano 📅 19 giugno 2026 🕒 Dalle ore 17:00   Contatti edpaesivesuviani@gmail.com twoplustwo.info@gmail.com https://www.facebook.com/edpaesivesuviani

Nola, il Comune aderisce alla rottamazione quinquies

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Riceviamo e pubblichiamo   L’amministrazione comunale di Nola guidata dal sindaco Andrea Ruggiero aderisce alla rottamazione quinquies per i tributi locali affidati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ADER). Un provvedimento che tende la mano ai cittadini in difficoltà, favorendo la regolarizzazione delle loro posizioni e al contempo consente il recupero di crediti pregressi di difficile esigibilità. “Consolidiamo così il rapporto di fiducia tra istituzione e contribuenti, senza impattare sulle casse comunali e sfruttando le possibilità offerte dalla legge potremo dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà e allo stesso tempo agevolare l’acquisizione di crediti in larga parte di difficile recupero”, ha dichiarato l’assessore al Bilancio Anna Bonavolontà nel corso dell’assemblea cittadina che si è pronunciata all’unanimità. La definizione agevolata riguarderà tutti i debiti tributari (IMU, ICI, TARSU, TARES, TARI) e patrimoniali (sanzioni al codice della strada) affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. In caso di accoglimento della domanda, il contribuente sarà tenuto a versare, in unica soluzione o in forma rateale esclusivamente le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate per il rimborso delle spese per le procedure esecutive e i diritti di notifica. Saranno invece completamente azzerati gli interessi e le sanzioni.

Latitante scovato al ristorante durante battesimo: voleva tuffarsi in mare per sfuggire all’arresto

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NAPOLI – La sua latitanza si è conclusa tra i tavoli di un ristorante affacciato sul mare di Marechiaro, nel cuore di uno dei luoghi più suggestivi di Napoli. Un 27enne ricercato da oltre un anno e mezzo è stato arrestato dai Carabinieri mentre partecipava a un ricevimento per un battesimo. L’uomo era irreperibile dal novembre 2024 ed era destinatario di un provvedimento definitivo che prevede dieci anni di reclusione per il tentato omicidio di Giuseppe Orefice, ritenuto vicino all’omonimo gruppo criminale operante nell’area vesuviana di Castello di Cisterna. Le indagini dei militari dell’Arma si sono concentrate negli ultimi mesi sulle persone vicine al ricercato. Proprio grazie al monitoraggio della sua rete di conoscenze, gli investigatori hanno scoperto che avrebbe preso parte alla cerimonia organizzata in una villa a pochi metri dal mare. I Carabinieri hanno quindi predisposto un servizio discreto di osservazione. Una volta individuato il 27enne all’interno della struttura, hanno aspettato il momento più favorevole per evitare rischi agli altri presenti. Quando si sono avvicinati, il giovane ha capito di essere stato scoperto. Secondo quanto emerso, avrebbe preso in considerazione l’idea di tentare una fuga estrema tuffandosi nelle acque sottostanti la villa, ma si è presto reso conto di non avere possibilità di sottrarsi alla cattura. L’arresto è stato eseguito dalla Sezione Operativa di Castello di Cisterna. Durante il blitz alcuni familiari e conoscenti del ricercato avrebbero reagito con insulti e atteggiamenti ostili nei confronti dei militari, senza però impedire il regolare svolgimento dell’operazione. Per il 27enne si sono quindi aperte le porte del carcere di Secondigliano, dove è stato accompagnato al termine delle formalità di rito. Con il suo arresto si chiude una lunga attività investigativa che ha consentito di riportare davanti alla giustizia un uomo condannato per un grave episodio di sangue.

«Cercavo un percorso concreto»: Azzurra e il suo ruolo di Project Manager Speciale ITS ACADEMY TEC MOS

Azzurra Nebulosi oggi lavora per ANM come Project Manager nel settore della manutenzione e delle operazioni: coordina progetti legati al trasporto ferroviario e tramviario, si interfaccia con aziende e clienti, gestisce il personale operativo, organizza le attività di chi lavora in officina garantendo che i lavori procedano nei tempi e nei modi giusti. Il percorso che l’ha portata fin qui comincia con una scelta che, dice, non è stata un completo salto nel buio. “Cercavo un percorso concreto che mi permettesse di entrare subito nel mondo del lavoro”, racconta. Un interesse per il settore tecnico e dei trasporti c’era già, anche se le idee su cosa avrebbe fatto nello specifico non erano ancora chiarissime. ITS ACADEMY TEC MOS, dice, “mi è sembrato il giusto compromesso tra formazione e pratica”, ed è stato proprio questo equilibrio a convincerla. La parte più utile del percorso, per Azzurra, è arrivata sul campo. “Passare dalla teoria alla pratica, vedere i processi dal vivo e rendermi conto che quello che stavamo imparando aveva un’applicazione concreta è stato fondamentale”, spiega. Il contatto diretto con le aziende le ha permesso di mettere in pratica fin da subito alcune attività seguendo le loro linee guida: competenze che, dice, ritrova oggi utilissime nel lavoro che svolge. È stato, a suo dire, il momento più significativo dell’intero percorso. L’ingresso nel mondo del lavoro è arrivato in modo naturale, proprio grazie ai contatti e alle esperienze fatte durante la formazione. Azzurra è stata assunta due mesi dopo la fine degli studi con l’ITS, e da allora lavora nel settore della manutenzione, fino al ruolo attuale di Project Manager. Sul confronto con un percorso universitario tradizionale, Azzurra non ha dubbi: “Sicuramente un approccio molto più pratico e orientato al lavoro”. ITS ACADEMY TEC MOS, spiega lei, mette fin da subito a contatto con le aziende e con situazioni reali, cosa che nei percorsi universitari arriva spesso molto più tardi. Allo stesso tempo, la scelta non le ha precluso nulla: la possibilità di continuare con studi universitari, se lo avesse voluto, restava intatta. Un equilibrio tra pratica immediata e margine di crescita che considera tra i valori più grandi del percorso fatto. Il consiglio per chi sta valutando se iscriversi è diretto: farlo se c’è davvero interesse per il settore, “perché è fondamentale che piaccia ciò che si sceglie”. È un percorso che richiede impegno e tanta “fame” di imparare, dice, ma è proprio per questo che permette di costruire basi solide per il futuro. “Non arrendersi: mettersi in gioco, essere curiosi e sfruttare ogni occasione pratica che viene data”, l’invito finale di Azzurra, che in un settore ancora a prevalenza maschile porta la prova che il ferroviario, oggi, parla anche al femminile. VEDI ANCHE https://www.ilmediano.com/dal-liceo-linguistico-ai-piani-di-segnalamento-elena-e-la-strada-verso-alstom-speciale-its-academy-tec-mos/   https://www.ilmediano.com/studiare-formarsi-lavorare-il-percorso-che-porta-alloccupazione-speciale-its-academy-tec-mos/   https://www.ilmediano.com/dalla-formazione-al-contratto-in-eav-il-viaggio-di-gennaro-con-its-academy-tec-mos/   https://www.ilmediano.com/ho-visto-un-post-su-instagram-e-ho-deciso-di-provarci-fabio-21-anni-dalla-formazione-its-academy-tec-mos-al-lavoro-con-alstom/   https://www.ilmediano.com/cosi-ho-trasformato-la-formazione-in-lavoro-il-percorso-di-dalila-con-its-academy-tec-mos/   https://www.ilmediano.com/ho-sentito-il-bisogno-di-cambiare-vincenzo-la-pandemia-e-la-formazione-con-its-academy-tec-mos/  

Pomigliano, rifiuti davanti alla scuola: individuati e denunciati i responsabili

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Pensavano di sfruttare il buio della notte per scaricare rifiuti, davanti ad un istituto scolastico, senza essere scoperti, ma sono stati identificati grazie alle immagini registrate dalle foto trappole e dal sistema di videosorveglianza della Polizia Municipale di Pomigliano d’Arco .   Al termine delle indagini, quattro persone del posto e dello stesso nucleo familiare, tre adulti e un ragazzo di 16 anni, sono state individuate come responsabili di uno sversamento illecito avvenuto nel Parco Partenope, davanti all’Istituto scolastico Buonpensiero 2. Lo sversamento è avvenuto lo scorso 29 maggio, poche ore dopo un servizio straordinario di controllo del territorio predisposto proprio per contrastare il fenomeno dell’abbandono abusivo dei rifiuti, e dopo pochi giorni da un intervento di pulizia straordinaria ed il rifacimento del manto stradale e della segnaletica, in vista di una manifestazione dedicata agli studenti delle scuole del territorio.   Nell’area sono stati scaricati mobili dismessi, suppellettili e materiali speciali riconducibili ad attività edilizie e di demolizione. I quattro avevano lasciato i veicoli utilizzati per il trasporto dei rifiuti, lontani dal luogo dello sversamento, ma le immagini della videosorveglianza hanno consentito di individuare le targhe dei mezzi e risalire all’identità dei responsabili. I tre maggiorenni sono stati denunciati per l’abbandono illecito dei rifiuti, mentre per il minore sono state attivate le procedure previste dalla normativa vigente.   “L’ennesimo episodio di inciviltà non resterà impunito – fanno sapere gli amministratori comunali – grazie all’attività della polizia municipale e agli strumenti tecnologici installati sul territorio, siamo riusciti a individuare tutti i responsabili. Continueremo a investire in controlli, videosorveglianza e repressione degli illeciti ambientali per difendere il decoro urbano e tutelare i cittadini che rispettano le regole”. Dal Comune ricordano inoltre di aver rafforzato il sistema delle sanzioni amministrative previste dal regolamento comunale per la gestione dei rifiuti, affiancando alle attività di sensibilizzazione una più incisiva azione di controllo sul territorio.

La discarica a cielo aperto di via Bosco Gaudio: lettera aperta al sindaco Nola

 Riceviamo da Felice Romano  e pubblichiamo una  una lettera al sindaco di Nola   “Signor Sindaco di Nola – e, a quanto pare, non ancora di Piazzolla, mi permetto di rivolgermi a Lei con questa doverosa precisazione geografica e amministrativa. Sebbene la frazione di Piazzolla appartenga a pieno titolo al Comune che Lei si pregia di governare pro tempore, si ha talvolta l’impressione che i confini del Suo regno coincidano gli ultimi sanpietrini di Piazza Duomo. Oltre quel perimetro, per la sua amministrazione, pare, vi sia una terra ignota. In questa terra incognita esiste una strada chiamata Via Bosco Gaudio, che non compare nelle guide turistiche e probabilmente neppure nell’agenda delle priorità amministrative. Una strada che da tempo è divenuta una discarica a cielo aperto: rifiuti di ogni genere, carcasse di autoveicoli, materiale di risulta dell’edilizia, vetri, scatolami di merce scaduta, carcasse di animali e quant’altro la fantasia dell’inciviltà riesca a produrre. Una giungla ormai impenetrabile, che impedisce persino l’accesso ai fondi agricoli e alle carraie. Di questo disastro Lei è stato informato più volte. A puro titolo di cronaca, Le segnalo che nel pomeriggio dell’11 giugno si è consumato l’ennesimo copione annunciato: un violento rogo è divampato tra i rifiuti, richiedendo l’intervento d’urgenza dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale di Piazzolla per domare le fiamme. La prima segnalazione risale al 25 novembre scorso. Ad essa ne sono seguite altre due. Risultato? Il silenzio più assoluto. Anzi, per essere precisi, un ordine di servizio ci sarebbe stato. Peccato che i rifiuti, evidentemente ignari delle disposizioni comunali, siano ancora tutti lì, fedeli al loro posto come sentinelle di un degrado ormai istituzionalizzato. Sorge allora spontanea una domanda: quel provvedimento è stato eseguito? Se sì, in quale universo parallelo? Se no, perché nessuno verifica? E se sono stati sostenuti costi per interventi mai realizzati, non sarebbe opportuno che chi di dovere effettuasse i dovuti accertamenti? Domande legittime, alle quali i cittadini gradirebbero una risposta. Nel frattempo un giornalista locale ha avuto l’ardire di percorrere Via Bosco Gaudio e documentarne le condizioni. Curiosamente il servizio ha suscitato più irritazione per la denuncia in sé che per la discarica stessa. Una sorta di commedia dell’assurdo dove il problema non è l’immondizia, ma l’obiettivo di chi la fotografa. Nel frattempo consiglieri di opposizione si stanno attivando per richiedere l’accesso agli atti e verificare l’operato degli uffici competenti. Eppure basterebbe poco. Basterebbe che il Sindaco pretendesse risposte dai suoi uffici. Basterebbe che gli assessori competenti abbandonassero le comodità delle stanze comunali per avventurarsi qualche chilometro oltre la piazza. Basterebbe che la Polizia Municipale effettuasse sopralluoghi e controlli costanti. Basterebbe, infine, procedere alla bonifica, alla sistemazione della sede stradale e all’installazione di un sistema di videosorveglianza capace di scoraggiare e identificare gli incivili che trasformano una strada pubblica in una pattumiera. Lei, Signor Sindaco, è stato recentemente a Piazzolla in occasione di un evento a Villa Albertini, ospite della Pro Loco. A poche centinaia di metri dai sorrisi istituzionali si snoda proprio Via Bosco Gaudio. Sarebbe bastata una breve deviazione. Una passeggiata di pochi minuti per vedere con i Suoi occhi ciò che Le denunciamo da mesi. Ma evidentemente il percorso ufficiale non prevedeva tappe nella realtà. Sembra quasi che l’amministrazione preferisca osservare la periferia con la prudenza di una talpa che non vuole uscire dalla tana, o con la collaudata strategia dello struzzo, che preferisce affondare la testa sotto la sabbia per non vedere l’evidenza. Mi perdonerà le metafore zoologiche, ma dopo mesi di vuoto la satira diventa quasi un dovere civico. Forse sono stato semplicemente sfortunato, o forse non degno di una risposta e di attenzione per il problema che Le ho sottoposto. O più semplicemente, i cittadini di questa frazione — esattamente come Via Bosco Gaudio — si trovano ormai ben oltre il limite della Sua visuale amministrativa. Considerato il persistente e colpevole silenzio del Comune, ho provveduto a inviare formale denuncia alla Procura della Repubblica. E veniamo alla conclusione. Signor Sindaco, Lei è stato eletto legittimamente dai cittadini per governare nell’interesse di tutti, compresi coloro che non hanno votato per Lei. Per questo motivo Le chiedo ancora una volta, pubblicamente, ciò che Le ho chiesto privatamente per mesi: faccia rimuovere i rifiuti; ripristini la viabilità della strada; accerti le responsabilità dell’inazione; disponga controlli seri e installi le telecamere. Restituisca dignità a un luogo che appartiene al Suo Comune tanto quanto la Sua amata Piazza Duomo. Altrimenti continuerà a essere il Sindaco del perimetro del centro storico, ma difficilmente sarà percepito come il Sindaco dell’intero territorio. E Piazzolla continuerà a sentirsi non una frazione del Comune, ma la periferia della Sua disattenzione. Con rispetto istituzionale, ma con una pazienza ormai prossima all’esaurimento”. Un cittadino di Piazzolla che si ostina a credere che anche Via Bosco Gaudio faccia parte del Comune di Nola. Piazzolla, 16 Giugno 2026 Felice Romano  

La società di Ottaviano “fotografata” dalla campagna elettorale: esiste ancora il senso della comunità?

La fotografia non rappresenta in modo neutro la realtà: le intenzioni del fotografo possono dare una importanza particolare a dettagli, al “colore”, alla prospettiva. In queste elezioni comunali ho notato il grande numero delle liste e dei candidati, il successo personale dell’  arch. Stefano Prisco, candidato del “PD”, il disgustoso comportamento della “guaglionera” che va a fare caciara davanti alla casa del prof. Simonetti, sconfitto nel ballottaggio, l’appartenenza dei due “ballottanti” a partiti della destra. Il Sindaco dott. Ferdinando Federico si avvia per una strada faticosa che richiede intensa attenzione: la cosa fa parte del “fascino” del ruolo. Signor Sindaco, qual è il destino della “Biblioteca Comunale”? Correda l’articolo l’immagine di un disegno a china di Michele Arpaia “La Chiesa del Patrono di Ottaviano”.   L’individualismo che diventa egoismo, presunzione, disprezzo degli altri è una condizione della società di cui la cronaca ci offre, purtroppo, quotidiane, e talvolta incredibili, testimonianze: pare che i giovani abbiano scritto sulle proprie bandiere la celebre battuta del marchese del Grillo: “io sono io e voi non siete un c….o”. E anche la società ottavianese soffre di questa “infezione”, che va ad aggiungersi ad altre “infezioni” storiche: il secolare conflitto tra i quartieri e quello tra gli Ottavianesi che contano e quelli che non contano. E’ importante che il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali dimostrino, nello svolgimento dei loro compiti, che essi possiedono il senso della comunità, e perciò si impegnano a far sì che gli Ottavianesi tutti si sentano una comunità: i caratteri distintivi della personalità del dott. Ferdinando Federico sono una preziosa garanzia: so che sarà un abile costruttore di un “clima” politico basato sul rispetto.   I problemi che l’Amministrazione dovrà affrontare non sono pochi e non sono di facile soluzione. La crisi economica è grave e si allarga: mi diceva, giorni fa, una “malalingua” che ormai ai giovani che vogliono restare a Ottaviano non resta altro che candidarsi a consigliere comunale. La crisi è strutturale, per Ottaviano-centro: lo disse 40 anni fa un Sindaco profeta, vaticinando che l’ampliamento della rete stradale e il potenziamento dei centri commerciali nella pianura “nolana” avrebbero spostato a valle i “luoghi” dell’economia, della produzione, dei mercati. A Ottaviano-centro sarebbe “rimasta” – disse il Sindaco -profeta – come sola salvezza, la Montagna, “pronta” a diventare meta di preziose comitive di turisti: e si pensava che il sogno si realizzasse più agevolmente dopo che il Palazzo Medici ospitò l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.   Il dott. Ferdinando Federico sa che niente è stato fatto: lungo il sentiero n.1 del Parco non c’è un centro di informazioni: e non parliamo del trasporto pubblico: tra l’altro, per molti Ottavianesi è un problema raggiungere le sedi dell’ASL. E molti Ottavianesi – soprattutto gli Ottavianesi “umili” – incontrano gravi difficoltà nel contattare in tempo utile le strutture e le “menti” del sistema sanitario: certo, è un problema regionale, forse nazionale, ma questo non è motivo di consolazione per chi non ha santi in Paradiso. Diceva il prof. Francesco D’Ascoli senior che chi non conosce la storia della città in cui è nato e vive non conosce sé stesso.   Mi auguro che l’assessore delegato alla cultura solleciti gli Istituti Scolastici a far sì che i ragazzi conoscano il patrimonio d’arte custodito nelle chiese di Ottaviano, nel Palazzo Medici, nei quartieri “antichi” della città: un patrimonio che ha suscitato l’ammirazione, tra gli altri, di Raffaello Causa e di Vittorio Sgarbi. A proposito di cultura, mi dicono che probabilmente le sale della Biblioteca Comunale verranno destinate ad altro uso. Se la cosa è vera, mi auguro che il dott. Ferdinando Federico ci comunichi al più presto quale sarà la nuova sede della Biblioteca e quale destino avranno i preziosi documenti d’archivio custoditi (???) nell’ipogeo del palazzo. Il nostro giornale augura buon lavoro al Sindaco, agli Assessori, a tutti i Consiglieri e conferma che seguirà con grande attenzione tutte le fasi dell’attività politica e dell’amministrazione.

Ucciso in un agguato nel cuore di Napoli

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  Una raffica di colpi nel silenzio della sera e poi la scoperta del corpo senza vita di un uomo in strada. È lo scenario che si sono trovati davanti gli agenti della Polizia di Stato intervenuti nella tarda serata di oggi in via Rosaroll, dove un 48enne è stato ucciso in circostanze ancora tutte da chiarire. L’intervento delle forze dell’ordine è avvenuto intorno alle 22 dopo numerose segnalazioni giunte alla sala operativa. Alcuni cittadini hanno riferito di aver udito distintamente degli spari provenire dalla strada. Quando le pattuglie hanno raggiunto il luogo indicato, hanno trovato un uomo riverso sul manto stradale e già privo di vita. La zona è stata immediatamente transennata per consentire i rilievi della polizia scientifica. Sul posto sono arrivati anche gli investigatori della Squadra Mobile, che hanno avviato gli accertamenti per individuare il responsabile o i responsabili dell’omicidio. Tra le attività investigative già in corso vi è l’acquisizione delle registrazioni delle telecamere presenti nell’area. Gli agenti stanno inoltre raccogliendo le testimonianze di residenti e persone che si trovavano nei pressi di via Rosaroll al momento degli spari. La dinamica resta ancora avvolta dal mistero. Gli inquirenti stanno verificando ogni possibile elemento utile a comprendere il movente dell’azione criminale. Nessuna ipotesi viene esclusa in questa fase preliminare delle indagini. La notizia ha rapidamente fatto il giro del quartiere, attirando numerosi curiosi dietro le transenne predisposte dalla polizia. Il delitto rappresenta un nuovo episodio di violenza che scuote Napoli e che riporta l’attenzione sul fenomeno degli agguati armati nelle aree urbane. Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli sull’identità della vittima e sul contesto nel quale è maturato il tragico episodio.

Liccardi entra nell’evoluzione dell’e-commerce, la nuova sede cambia il settore nell’area Nord

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La logistica non è più soltanto trasporto. Oggi significa strategia, innovazione, tecnologia, marketing, gestione dei flussi e capacità di accompagnare le aziende nella crescita. È da questa visione che nasce la nuova sede di LICCARDI Express Courier, un investimento che punta a rafforzare il ruolo dell’area nord di Napoli come snodo strategico per merci, servizi e nuove opportunità di business.

Sabato 20 giugno, alle ore 18.30, presso la nuova sede di via Paolo Borsellino 133 a Casandrino, l’azienda presenterà ufficialmente il nuovo quartier generale con un evento esclusivo riservato ai soli invitati.

Il concept scelto per l’iniziativa (alla quale si accede solo previo invito) è “Dal Locale al Globale”, una sintesi della missione che oggi guida l’evoluzione di LICCARDI Express Courier: partire dalle radici territoriali per costruire connessioni sempre più ampie, accompagnando aziende e professionisti verso mercati nazionali e internazionali.

L’apertura della nuova sede rappresenta un segnale importante per l’intero comparto logistico campano. Negli ultimi anni il settore delle spedizioni ha subito una profonda trasformazione, trainata dalla crescita dell’e-commerce, dalla digitalizzazione dei processi e dalla necessità di offrire servizi sempre più integrati.

In questo scenario LICCARDI Express Courier intende rafforzare il proprio ruolo non solo come operatore logistico ma come partner strategico delle imprese.

L’obiettivo è diventare un vero punto di riferimento per tutte quelle realtà che operano nel mondo dell’e-commerce, offrendo una consulenza a 360 gradi che integri micrologistica, spedizioni, marketing, analisi dei dati, gestione dei flussi, ottimizzazione dei processi e supporto alla crescita commerciale.

Abusi sulle nipotine gemelle: nonno condannato a 14 anni di carcere

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Portici. Si è concluso con una condanna a 14 anni di reclusione il processo a carico di un uomo di 79 anni residente a Portici, ritenuto responsabile di gravi abusi sessuali nei confronti delle sue due nipoti gemelle, all’epoca dei fatti di appena sei anni. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli ha inoltre disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il divieto permanente di frequentare luoghi abitualmente destinati ai minori.

La sentenza è arrivata al termine del giudizio celebrato con rito abbreviato. L’anziano era accusato di violenza sessuale aggravata e di produzione di materiale pedopornografico. Il tribunale ha accolto integralmente le richieste avanzate dalla Procura di Napoli.

L’inchiesta aveva preso il via nell’estate del 2025 dopo la denuncia presentata dai genitori delle bambine ai carabinieri della compagnia di Torre del Greco. Le prime rivelazioni sarebbero emerse in ambito familiare: le piccole avrebbero raccontato quanto accaduto prima alla zia e successivamente alla nonna materna, riferendo episodi verificatisi quando venivano affidate al nonno paterno.

Gli investigatori hanno quindi avviato una serie di accertamenti che hanno trovato importanti riscontri nelle analisi tecniche effettuate sui dispositivi elettronici in uso all’imputato. Gli specialisti incaricati dalla magistratura avrebbero recuperato dallo smartphone dell’uomo immagini ritenute determinanti ai fini dell’indagine. Proprio quei file avrebbero contribuito a consolidare il quadro accusatorio e a contestare anche il reato legato alla produzione di materiale pedopornografico.

Nel corso del procedimento le due bambine sono state ascoltate con modalità protette e con il supporto di professionisti specializzati nell’assistenza ai minori.

Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto un risarcimento complessivo di oltre 200mila euro a favore delle parti civili e una provvisionale immediatamente esecutiva pari a 30mila euro. L’imputato resta detenuto in attesa del deposito delle motivazioni della sentenza.