Portici. Si è concluso con una condanna a 14 anni di reclusione il processo a carico di un uomo di 79 anni residente a Portici, ritenuto responsabile di gravi abusi sessuali nei confronti delle sue due nipoti gemelle, all’epoca dei fatti di appena sei anni. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli ha inoltre disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il divieto permanente di frequentare luoghi abitualmente destinati ai minori.
La sentenza è arrivata al termine del giudizio celebrato con rito abbreviato. L’anziano era accusato di violenza sessuale aggravata e di produzione di materiale pedopornografico. Il tribunale ha accolto integralmente le richieste avanzate dalla Procura di Napoli.
L’inchiesta aveva preso il via nell’estate del 2025 dopo la denuncia presentata dai genitori delle bambine ai carabinieri della compagnia di Torre del Greco. Le prime rivelazioni sarebbero emerse in ambito familiare: le piccole avrebbero raccontato quanto accaduto prima alla zia e successivamente alla nonna materna, riferendo episodi verificatisi quando venivano affidate al nonno paterno.
Gli investigatori hanno quindi avviato una serie di accertamenti che hanno trovato importanti riscontri nelle analisi tecniche effettuate sui dispositivi elettronici in uso all’imputato. Gli specialisti incaricati dalla magistratura avrebbero recuperato dallo smartphone dell’uomo immagini ritenute determinanti ai fini dell’indagine. Proprio quei file avrebbero contribuito a consolidare il quadro accusatorio e a contestare anche il reato legato alla produzione di materiale pedopornografico.
Nel corso del procedimento le due bambine sono state ascoltate con modalità protette e con il supporto di professionisti specializzati nell’assistenza ai minori.
Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto un risarcimento complessivo di oltre 200mila euro a favore delle parti civili e una provvisionale immediatamente esecutiva pari a 30mila euro. L’imputato resta detenuto in attesa del deposito delle motivazioni della sentenza.







