Il rap napoletano a Sanremo: la nuova narrazione della città di Pulcinella

Napoli è, vuoi cultura, vuoi per tradizione, vuoi ancora per l’aria di mare che si respira tra i vicoli e nelle piazze e uno spirito di resilienza che ha molto da raccontare, la città ideale affinché la canzone sviluppi il suo laboratorio permanente. Così è, così è sempre stato e a confermarlo è la manifestazione canora più famosa d’Italia: il Festival di Sanremo, che ha visto quest’anno rinascere la musica partenopea, capace di raggiungere i vertici con un artista chiacchierato ma diventato subito virale. Un’acclamazione che ha come prodromo il secondo posto di Geolier nell’edizione del 2024, durante la quale il rapper ha vinto la serata delle cover, fischiato dal pubblico in sala – primo in assoluto nella storia della kermesse – che non aveva gradito il suo medley insieme a Gué, Luché e Gigi D’Alessio: troppo napoletano, poco italiano. Una vicenda che, come ha dichiarato lo stesso Geolier, l’ha profondamente amareggiato, mortificando la vittoria. Una cosa è certa. Il rap in salsa partenopea non sta conquistando solo la Campania: è capace di travalicare i confini di Napoli. Sta convincendo a Sanremo, con artisti in gara selezionati da direttori artistici differenti. Va sempre più in alto.

Un rap che va oltre i confini di Napoli

Non ci stancheremo mai di ripeterlo. Negli ultimi anni il rap napoletano è riuscito a superare i confini locali, conquistando pubblico e classifiche nazionali. La partecipazione di artisti come Geolier al Festival di Sanremo ha mostrato come la scena musicale partenopea sia ormai parte integrante dell’industria dell’intrattenimento italiana. Un settore che oggi si sviluppa su più piattaforme e linguaggi: dai concerti dal vivo allo streaming, fino all’offerta videoludica. Tra queste rientrano tantissime varietà di giochi online, dai classici giochi di carte tradizionali fino a tutti i giochi presenti nei casinò online, che negli ultimi anni hanno saputo raggiungere un pubblico trasversale, nel rispetto degli standard dell’ADM. Il successo del rap napoletano è stato confermato anche all’ultimo Festival di Sanremo, nonostante Sal Da Vinci non sia un rapper. Che la strada verso la sua vittoria sia stata spianata da quanto fatto dai rapper è indubbio. Alcuni critici hanno poi evidenziato un aspetto spesso sottovalutato: la canzone di Da Vinci è molto moderna. Si presta come sottofondo nei vari formati social, grazie a un ritornello che arriva prima degli standard canonici, rimane in testa e non a caso è già stata riproposta da altri artisti. È virale ovunque, a cominciare da Instagram dove circola un Reel con i Blue – boy band britannica “old style” sempre però molto amata in Italia grazie alla hit A chi mi dice – che ne offre una vision esilarante, ma mai sbeffeggiante: un raro caso di ironia autentica. Sal Da Vinci è arrivato al successo senza snaturarsi: ha mantenuto la sua identità melodica e la sua gentilezza. Tratti che lo contraddistinguono anche nella vita privata, come mostrano le dichiarazioni rilasciate quando suo figlio Francesco venne rapinato. Un inno all’amore, proprio come la sua canzone.

Sanremo: la scena è tutta campana

I nomi sono davvero tanti e non si inseriscono solo nella cornice sanremese: basti pensare all’exploit, nelle classifiche e a The Voice di Clementino (da Avellino) e Rocco Hunt (da Salerno). Impossibile poi non citare i casertani The Kolors e, per ritornare all’ultima edizione sanremese, il duo LDA e Aka7even, Samurai Jay e Luché. Napoli l’anno prossimo sarà anche al centro della conduzione: Stefano De Martino, il nuovo direttore artistico, è nato a Torre Annunziata. Si dice spesso che la musica degli ultimi anni è poco innovativa. Ebbene, lo possiamo affermare con certezza, non a Napoli.

Pollena Trocchia, al plesso Fusco dell’I.C. Gaetano Donizetti inaugurata l’area ludico-fitness

Riceviamo e pubblichiamo

   

Grande entusiasmo per bambini e genitori all’inaugurazione dell’area ludico-fitness presso il plesso scolastico Fusco dell’I.C. Gaetano Donizetti di Pollena Trocchia. Venerdì, nel corso di una splendida mattinata di sole, è stato tagliato il nastro dello spazio dedicato al benessere, allo sport e al gioco per le nuove generazioni.

«I lavori di realizzazione dell’area ludico-fitness non hanno interferito con l’attività didattica consegnando agli alunni e alla collettività un’area all’interno della quale sono state istallate attrezzature di ottima fattura, qualità e sicurezza. Siamo ancora una volta intervenuti sul plesso Fusco, ma per noi non esistono plessi di serie A e di serie B: basti pensare che quest’anno scolastico abbiamo inaugurato il plesso Viviani completamente rinnovato, che il plesso Tartaglia si appresta a divenire una struttura NZEB, che siamo intervenuti al plesso Cesare Battisti con risorse comunali e, finito l’anno scolastico, interverremo al plesso San Gennariello, dove sarà sistemato l’ingresso e dove è anche prevista una tensostruttura» ha detto Arturo Cianniello, assessore all’edilizia scolastica del Comune di Pollena Trocchia.

Nel corso della inaugurazione di venerdì è proseguita la distribuzione degli opuscoli “StradAmica”, dedicati all’educazione stradale e non solo, che sarà completata nei prossimi giorni.

«Siamo fieri di quest’area appena inaugurata, non solo come amministratori, ma anche e soprattutto come cittadini, per quello che essa significa in termini di benessere per la nostra comunità. Abbiamo voluto coniugare questo momento con il prosieguo della distribuzione degli opuscoli dedicati all’educazione stradale realizzati con la nostra polizia municipale, con la quale c’è una intesa perfetta, perché è importante che i nostri vigili vengano nelle scuole, che siano riconosciuti dagli alunni, che questi ultimi vedano in loro una forma di protezione e prevenzione, non solo di punizione dei comportamenti sbagliati» ha aggiunto Carmen Filosa, assessore alla polizia locale.

«L’amministrazione comunale fa un gioco di squadra il cui obiettivo ultimo è migliorare la vita di tutti i nostri concittadini, iniziando proprio dai più piccoli perché essi rappresentano la nostra proiezione nel futuro, le fondamenta della nostra comunità. È a loro che va sempre e comunque un occhio di riguardo nella sistemazione del loro habitat scolastico: per questo siamo alla continua ricerca di finanziamenti che siamo bravi a cogliere perché ci facciamo trovare sempre pronti con progetti dedicati alle scuole che poi adattiamo ai bandi che di volta in volta sono pubblicati» ha detto Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia.

Somma Vesuviana, Nocerino all’evento “Resto a Somma”: «Patto generazionale con i giovani, protagonisti veri della crescita della città»

Partecipazione ampia e tanto entusiasmo hanno caratterizzato l’evento di presentazione di “Resto a Somma”, il programma politico promosso da Spazio Agòn, realtà nata dall’iniziativa di un gruppo di giovani del territorio che hanno scelto di investire il proprio futuro nella città.

All’incontro ha preso parte Peppe Nocerino, candidato alla carica di sindaco di Somma Vesuviana alle elezioni del 24 e 25 maggio, che ha espresso apprezzamento per il percorso avviato dal gruppo, sottolineando il valore di una partecipazione autentica e consapevole. «Non ho nascosto la mia emozione – ha dichiarato – davanti a una comunità giovane e viva, capace di mettersi in gioco con serietà e visione».

Nel corso dell’evento è emerso con forza il ruolo centrale delle nuove generazioni. «Per la prima volta – ha aggiunto Nocerino – i giovani sono davvero protagonisti a Somma Vesuviana in una campagna elettorale. Non semplici spettatori, ma parte attiva nella costruzione di idee e proposte».

Da qui la scelta di condividere il progetto e formalizzare un patto generazionale con Spazio Agòn, fondato su uno scambio concreto di competenze, esperienze e valori. Un percorso che, nelle intenzioni, punta a superare logiche tradizionali e a costruire una visione comune orientata al futuro della città.

«È un segnale forte – ha concluso – che parla di appartenenza, responsabilità e prospettiva. Il futuro di una comunità si costruisce così».

Lancia busta con la droga dalla finestra

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  Ercolano: lancia una busta dalla finestra. All’interno c’è la droga. Carabinieri arrestano un 49enne I carabinieri della tenenza di Ercolano hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Ciro Iacomino, 49enne della zona già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato sorpreso dai militari mentre lanciava dalla finestra della sua abitazione un busta con dentro 8 dosi di hashish un bilancino e materiale per il confezionamento. Trovati anche 210 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita.   Arrestato, è ora ai domiciliari in attesa di giudizio  

Campo largo su Iorio, Nappi avanti con le civiche: corsa a 3 a Casalnuovo

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  Il quadro politico cittadino entra in una fase particolarmente complessa in vista delle prossime elezioni amministrative, con un centrosinistra attraversato da divisioni evidenti e strategie divergenti. Da un lato si consolida l’asse del cosiddetto campo largo, che ha individuato in Katia Iorio la figura su cui convergere, sostenuta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, insieme ad altre realtà civiche e riformiste. Dall’altro, però, resta aperta una frattura interna che vede protagonista Giovanni Nappi, economista e volto storico del centrosinistra locale, che prosegue il proprio percorso politico con una coalizione alternativa composta da liste civiche. La contrapposizione nasce anche dalle scelte organizzative operate dai livelli superiori del Partito Democratico, che hanno inciso profondamente sugli equilibri del circolo cittadino. Una decisione che ha prodotto una spaccatura tra la linea ufficiale del partito, oggi allineata sul nome di Iorio, e una componente interna che continua a riconoscersi nella candidatura di Nappi. Ne deriva una competizione interna allo stesso campo progressista, con due proposte politiche che si muovono su binari distinti. In questo scenario si inserisce anche la candidatura di Nicoletta Romano, sostenuta dall’area di centrodestra, che rappresenta il terzo polo della sfida elettorale. La sua presenza contribuisce a rendere ancora più articolato il quadro politico, configurando una competizione a più livelli in cui si intrecciano dinamiche locali e strategie più ampie. Al centro del confronto restano i temi strategici per il futuro della città, a partire dalla pianificazione urbanistica. Il nuovo piano urbanistico comunale si conferma uno dei principali terreni di scontro politico, con visioni differenti sul modello di sviluppo, sulla tutela ambientale e sull’organizzazione del territorio. Nel complesso, emerge una campagna elettorale destinata a giocarsi non solo sugli schieramenti tradizionali, ma anche sulle divisioni interne agli stessi blocchi politici. La presenza di più candidature nello stesso campo e la ridefinizione degli equilibri tra partiti e civiche rendono il contesto particolarmente fluido, con esiti tutt’altro che scontati.

Somma Vesuviana al voto, Adele Aliperta: “E’ tempo di voltare pagina”

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Riceviamo e pubblichiamo   “Sono Adele Aliperta, docente, dottore commercialista e revisore dei conti, da sempre impegnata nel sociale. Ho deciso di mettere a disposizione la mia candidatura a Sindaco di Somma Vesuviana, accogliendo l’invito di tanti cittadini, professionisti, imprenditori, giovani e soprattutto di persone libere e semplici che, come me, credono nel rilancio della nostra città. Oggi viviamo un momento difficile: occorre competenza, serietà, esperienza e responsabilità per garantire servizi efficienti e attenzione concreta alle famiglie, ai giovani e a chi è più fragile. È tempo di voltare pagina. Il Comune deve tornare a essere al servizio esclusivo della collettività, con trasparenza, etica e rispetto delle istituzioni. Rivolgo un appello a tutte le forze politiche e civiche: uniamoci su un progetto credibile, mettendo al centro solo il bene di Somma Vesuviana. Ai cittadini chiedo fiducia. Possiamo scrivere insieme una nuova pagina. Io ci credo. E sono pronta a mettermi al servizio della mia comunità. #iocicredo #AdeleAlipertaSindaco”

Weekend di verifiche tra Acerra e Frattamaggiore: controllati pregiudicati

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Un fine settimana all’insegna dei controlli serrati quello appena trascorso tra Acerra e Frattamaggiore, dove la Polizia di Stato ha messo in campo un dispositivo straordinario per il monitoraggio del territorio.

L’operazione, condotta dagli agenti dei Commissariati locali con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, ha interessato diverse zone delle due città, con posti di controllo e verifiche mirate nei punti ritenuti più sensibili sotto il profilo della sicurezza.

Il bilancio delle attività parla di 124 persone identificate, un dato significativo che testimonia la capillarità dei controlli effettuati. Tra queste, 20 soggetti sono risultati avere precedenti di polizia, elemento che ha richiesto ulteriori accertamenti da parte degli operatori impegnati sul campo.

Parallelamente, sono stati sottoposti a verifica 68 veicoli. Durante le operazioni è emersa almeno una situazione irregolare che ha portato al sequestro amministrativo di un mezzo, a conferma dell’attenzione rivolta anche al rispetto delle normative sulla circolazione.

Sul fronte delle violazioni al Codice della Strada, gli agenti hanno elevato quattro sanzioni, per un totale che si aggira intorno ai 5.300 euro. Un dato che evidenzia come i controlli abbiano riguardato non solo la prevenzione dei reati, ma anche la tutela della sicurezza alla guida.

Nel corso del servizio sono state inoltre controllate quattro persone sottoposte a misure restrittive o a regimi alternativi alla detenzione, per verificare il rispetto delle prescrizioni imposte.

L’iniziativa rappresenta un tassello importante nel rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio. L’obiettivo resta quello di prevenire episodi di illegalità e garantire maggiore tranquillità ai cittadini, attraverso un’azione costante e visibile che proseguirà anche nei prossimi giorni.

Somma Vesuviana al voto, Silvia Svanera verso la candidatura: sale a quattro il numero dei contendenti

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La Dirigente Scolastica Silvia Svanera pronta alla candidatura a sindaco. La disponibilità alla candidatura di Silvia Svanera aggiunge un nuovo tassello allo scenario elettorale, portando a quattro i candidati in campo: Adele Aliperta, Antonio Granato, Peppe Nocerino, Silvia Svanera.   Sul piano politico, la possibile candidatura della dirigente scolastica raccoglie il sostegno di una parte consistente dell’area progressista riconducibile al cosiddetto Campo Largo. Un’aggregazione ampia ma non ancora del tutto compatta, che vede convergere forze civiche e segmenti del centrosinistra attorno a un profilo ritenuto civico e tecnico. È proprio all’interno del Partito Democratico che si registrano le maggiori criticità. Il partito appare diviso tra chi guarda con molto favore alla candidatura di Silvia Svanera e chi, invece, continua a esprimere riserve sia sul metodo sia sull’opportunità politica della scelta. Una frattura che, allo stato attuale, impedisce la definizione di una linea condivisa.   Dal punto di vista del profilo, Silvia Svanera porta con sé un bagaglio professionale maturato nel mondo della scuola: è stata docente di materie letterarie e latino presso il Liceo scientifico Torricelli di Somma Vesuviana; Dirigente scolastica nei ruoli della Regione Toscana e attualmente Dirigente Scolastica del Secondo Circolo “Don Minzoni” di Somma Vesuviana. Nei prossimi giorni saranno decisivi i passaggi interni alle forze politiche, in particolare nel Partito Democratico, chiamato a sciogliere i nodi ancora aperti. Da queste scelte dipenderà non solo la composizione definitiva delle alleanze, ma anche la tenuta complessiva del fronte progressista nella corsa alla guida del Comune di Somma Vesuviana. Intanto, la Svanera sul suo profilo Fb in quattro punti chiarisce, in modo netto e  inequivocabile, dubbi e pregiudizi sulla sua candidatura. Di seguito il post:
“È il tempo dell’impegno, dell’agire concreto ma, preliminarmente, è opportuno spendere qualche parola, a chiarimento di dubbi e pregiudizi.
1. Ho dato la mia disponibilità a candidarmi alla carica di Sindaco di Somma Vesuviana, non per velleità personali, ma accettando una proposta, urgente ed appassionata, proveniente dalla società civile.
2. ⁠Non appartengo ad alcuna consorteria. Sono una donna impegnata, nella famiglia, nella scuola, nella ricerca e nel sociale. Invito chi non conosce le associazioni umanitarie internazionali ad approfondire e a comprendere a fondo ciò di cui parla. Le parole hanno un peso. Lo insegniamo sin dalla più tenera età nelle scuole. Non si possono utilizzare i social network con leggerezza ed inconsapevolezza.
3. ⁠Sono una donna libera, avvezza a decidere in autonomia. Non ho mai consentito che qualcuno mi imponesse decisioni e scelte. Non comincerò a farlo in questa circostanza. Non sono eterodiretta. Ed è singolare che certe insinuazioni provengano da persone di cultura o che, peggio, siano avallate da donne. Forse che nessuna donna sia dotata di libero arbitrio? Forse che il miglior modo per una donna per fare politica sia quello di “sottomettersi” a qualche potente di turno? Mi spiace. Non la penso così.
4. ⁠Da donna della società civile sarò a capo di una coalizione politica e civile. Insieme tracceremo il percorso, ma ad una condizione essenziale. Ho chiesto rispetto e moderazione, nel linguaggio, nei toni, nelle azioni. Correttezza e serietà sono condizioni imprescindibili per il grande lavoro che una nuova stagione politica richiede. Il garbo istituzionale diventi per noi cifra distintiva.
Ed ora, possiamo cominciare”
   

Pressioni e minacce per i lavori pubblici: scoperta rete legata ai Moccia, 11 arresti

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L’area a nord di Napoli torna al centro di un’indagine antimafia che punta i riflettori sulle infiltrazioni della camorra nel tessuto economico fuori regione. L’operazione “Contractus”, coordinata dalla Dda di Firenze, ha portato a 11 misure cautelari nei confronti di indagati ritenuti inseriti in una rete criminale con base tra Afragola e i comuni limitrofi.

Secondo la ricostruzione investigativa, il gruppo avrebbe fatto riferimento al clan Moccia, storica organizzazione dell’hinterland napoletano, da anni considerata tra le più strutturate nella gestione degli affari legati agli appalti e all’edilizia.

L’indagine, partita nell’aprile 2025, ha delineato un sistema che avrebbe cercato di inserirsi nei lavori pubblici in Toscana attraverso intimidazioni, pressioni e tentativi di condizionamento nei confronti di imprese e funzionari. Un modello già noto agli investigatori, basato sull’espansione economica verso territori ritenuti più “permeabili”.

Gli indagati dovranno rispondere, a vario titolo, di estorsione aggravata dal metodo mafioso, tentata estorsione, minacce a pubblico ufficiale e violenza privata. Reati che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati funzionali al controllo delle commesse pubbliche.

Sette persone sono finite in carcere, mentre per altre quattro sono stati disposti gli arresti domiciliari. Le misure sono state eseguite dai carabinieri, con un’azione coordinata tra diverse province italiane, tra cui Napoli, Caserta e Prato.

Nel corso delle operazioni sono state effettuate anche perquisizioni e verifiche presso una società ritenuta parte del sistema. Gli accertamenti proseguono per chiarire ulteriori responsabilità e eventuali estensioni della rete.

Come sempre in questa fase, le accuse dovranno essere verificate nel corso del processo, nel pieno rispetto delle garanzie previste per gli indagati.

Sparatoria in moto ad Acerra, la rapina che non convince: la posizione dei due feriti

Non solo un episodio di violenza, ma un segnale preciso. La sparatoria avvenuta ad Acerra, in via Regina Sibilla, nel tratto centrale della città tra corso della Resistenza e via Cesare Battisti, assume contorni sempre più chiari con il passare delle ore.

A rimanere feriti sono stati Jacopo Natale, 23 anni, e Alfonso Cerbone, 25 anni, colpiti alle gambe da più proiettili esplosi da sconosciuti arrivati in moto. Entrambi sono ricoverati alla clinica Villa dei Fiori e non versano in condizioni gravi.

Le modalità dell’azione lasciano pochi dubbi: si è trattato di un intervento mirato. I colpi alle gambe richiamano una dinamica tipica delle cosiddette “gambizzazioni”, spesso utilizzate come avvertimento o punizione all’interno di contesti criminali.

Gli investigatori stanno analizzando in profondità il passato dei due giovani. I precedenti per droga rappresentano un elemento centrale nell’inchiesta, così come le loro frequentazioni negli ultimi mesi. Si cerca di capire se possano essere stati coinvolti in contrasti, debiti o cambiamenti negli equilibri legati allo spaccio locale.

La versione fornita dai due – quella di un tentativo di rapina – continua a non convincere. L’azione, infatti, appare troppo organizzata per essere ricondotta a un episodio casuale. Fondamentali saranno le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, già acquisite dagli investigatori.

Il fatto che entrambi siano stati colpiti nello stesso momento rafforza l’ipotesi di un’azione pianificata nei dettagli. Non un incontro casuale finito male, ma un vero e proprio raid con obiettivi precisi.

In questo quadro, Natale e Cerbone non appaiono vittime occasionali, ma figure inserite in un contesto più ampio, dove la violenza diventa strumento di controllo e regolazione dei rapporti.