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Boscoreale, inaugurato il “Centro Giornalistico e Culturale Impastato-Siani”
A Boscoreale , in uno spazio confiscato alla camorra, un presidio di cultura, informazione e legalità. È il primo in Italia con una biblioteca comunale, una sala podcast, il set di una webtv e aree dedicate alla lettura.
Un laboratorio multimediale, un luogo dedicato al sapere e dove si sperimentano diverse forme di comunicazione. È stato inaugurato questa mattina il “Centro Giornalistico e Culturale Impastato-Siani” all’interno di un bene confiscato alla camorra a Boscoreale (Na). Un unicum in Italia: è il primo spazio sottratto alle mafie che al suo interno ospita la biblioteca comunale, una moderna sala podcast, il set della webtv Volwer e aree dedicate allo studio e all’avvicinamento alla lettura dei più piccoli. L’evento si inserisce nella due giorni di promozione della legalità “Sulle orme di Peppino e Giancarlo” tra Boscoreale e Torre Annunziata, parte del più ampio progetto Volwer Lab, che coinvolge 160 alunni di quattro scuole superiori oplontine, finanziato con fondi del NextGeneration Eu su bando del Dipartimento per la Coesione Territoriale.
Presenti al taglio del nastro Giovanni Impastato e Paolo Siani, fratelli dei due cronisti ammazzati per il loro lavoro e l’impegno sociale, il vicepresidente di Regione Campania Mario Casillo, il vescovo di Nola Francesco Marino, il viceprefetto aggiunto di Napoli Aniello De Angelis, il presidente del tribunale di Torre Annunziata Giovanna Ceppaluni, il presidente di CSV Napoli Umberto Cristadoro, il segretario generale aggiunto della FNSI Claudio Silvestri, il segretario generale di Fondazione Polis Enrico Tedesco e la presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone. A fare gli onori di casa la presidente dell’associazione Eiraionos che gestisce il Centro Impastato-Siani, Isabella Manzo, e il sindaco di Boscoreale Pasquale Di Lauro.
Il nuovo presidio della legalità, a pochi passi dal Palazzo di Città, mette a disposizione di tutti gli utenti, non solo quelli del territorio cittadino, la fruizione della biblioteca comunale, concessa in gestione dall’Ente pubblico alla compagine associativa, l’uso della sala conferenza e della sala podcast, gli spazi studio e quelli di lettura dedicati ai bambini. Un moderno polo della cultura e dell’informazione. L’associazione Eiraionos ha portato al suo interno il know-how decennale nel campo giornalistico e formativo, con laboratori scolastici attivi da anni. Nella webtv Volwer, che l’associazione edita dal 2021, diverse generazioni di alunni delle scuole vesuviane hanno avuto modo di avvicinarsi al lavoro del cronista, cimentarsi in interviste a personaggi noti delle istituzioni e della cultura.
«In una fase storica di disaffezione alla lettura, proviamo questa nuova sfida, facendo rivivere la biblioteca e il sapere trasmesso attraverso i libri tradizionali, contaminandoli con gli strumenti del podcast e del video». Ha affermato la presidente di Eiraionos Isabella Manzo, aggiungendo: «Lo spazio sottratto alla camorra vuole essere presidio di legalità, di impegno civile e, ci auguriamo, luogo vissuto quotidianamente da tanti. Siamo onorati che Giovanni Impastato e Paolo Siani hanno colto la nostra sfida e hanno permesso di accostare le storie, il valore e i nomi dei loro fratelli Peppino e Giancarlo al nostro impegno civile».
Per il vicepresidente di Regione Campania Mario Casillo: «Da cittadino sono veramente orgoglioso e contento per l’inaugurazione di un centro culturale di cui ce n’era bisogno. Qui ci sono i libri della vecchia biblioteca, che per anni non sono stati accessibili al pubblico. I ragazzi possono venire qui e possono studiare, è un luogo di aggregazione. È un momento importante, questo è un centro culturale di grande attrattività non solo per la città, per i cittadini di Boscoreale ma per il comprensorio. Siamo vicino a un parco pubblico e immaginiamo, anche qui da noi, di dare la possibilità ai cittadini, di poter prendere un libro e leggerlo nello spazio verde. È un segno di civiltà e grande attenzione alla cultura».
A fare gli onori di casa il sindaco Pasquale Di Lauro: «Oggi è una bella giornata per Boscoreale. Lo Stato ha vinto e vince attraverso la cultura. La camorra si sconfigge grazie alle forze dell’ordine, alla magistratura e con le azioni repressive, ma anche educando alle legalità le nuove generazioni. Boscoreale ha uno spazio chiuso alla camorra e aperto alla comunità nel segno della memoria e della legalità. Qui insieme istituzioni e associazioni facendo squadra potranno mettere in campo tantissime iniziative sociali, culturali e di crescita».
Per Giovanni Impastato, fratello di Peppino: «È stata una grande emozione ritrovarmi con Paolo Siani e raccontare queste grandi storie che si legano tantissimo alle lotte di mafia e camorra. Un’iniziativa sulla memoria di fondamentale importanza soprattutto quando si svolge in un bene confiscato».
Infine Paolo Siani, fratello di Giancarlo: «Voi oggi mi aiutate a trasformare la memoria intima, la memoria di un fratello morto, ucciso così brutalmente dalla mafia, in una memoria collettiva. In quest’area, in questo, in questa zona, in questo paese, in questa città, Giancarlo e Peppino sono ricordati sempre. Se poi pensate che sono due giornalisti uccisi per quello che dicevano o che scrivevano, aver intestato a loro un bene confiscato è ancora più importante, la loro voce continuerà a essere sentita, a parlare attraverso i ragazzi, gli uomini e le donne, che verranno qua a studiare, a leggere, a divertirsi, a parlare, a fare una nuova era, una nuova antimafia sociale».
L’enigma di Creta e l’Arte Sacra: lo spirito del Mare
💡 L’Angolo dell’Esperto: Dalla Magia del Segno alla Vitalità di Creta
Il confronto tra l’arte preistorica e la civiltà minoica rivela un affascinante evoluzione dello spirito umano, che passa dalla paura reverenziale della natura alla sua celebrazione estetica. Mentre l’arte del Paleolitico, esemplificata dalla Venere di Willendorf (Bassa Austria, ca. 24.000-22.000 a.C.), utilizzava forme esasperate per propiziare la fertilità in un mondo ostile, l’arte cretese fiorisce in un clima di libertà e dinamismo. Nel periodo Proto-palaziale (Creta, 2000-1700 a.C.), lo Stile di Kamares introduce una policromia vibrante che avvolge le ceramiche con motivi spiraliformi, superando definitivamente la semplicità delle prime terrecotte neolitiche. Questa vitalità esplode nel periodo Neo-palaziale con il Palazzo di Cnosso (Creta, ca. 1700-1400 a.C.), un’architettura senza mura difensive che accoglie la luce e il movimento nei suoi grandi cortili centrali. Gli affreschi come il Gioco del toro (Palazzo di Cnosso, ca. 1500 a.C.) e la raffinata ceramica dello Stile Marino (Creta, ca. 1500-1450 a.C.) dimostrano come l’uomo sia riuscito a trasformare l’osservazione del mondo naturale in un linguaggio artistico fluido. In queste opere, creature come polpi e alghe sembrano muoversi in sintonia con le forme del vaso, segnando il passaggio definitivo dal rito magico-propiziatorio delle grotte alla pura espressione della bellezza e dell’armonia mediterranea. Ed eccoci arrivati alla fine cari artisti e artiste, se siete giunti fin qui vi attendo nel prossimo appuntamento per approfondire sempre di più questo nostro fantastico discorso. P.S.: Vietato mancare ;^) . A presto!!!!! :^)Nel 1913 Terzigno conquista l’autonomia da Ottaviano
Incidente sospetto a Marigliano: fuggono senza targhe, auto con telaio alterato sequestrata
Ancora un’operazione di controllo del territorio da parte della polizia locale di Marigliano, impegnata in un’attività sempre più capillare per garantire sicurezza e legalità. L’intervento è scattato due giorni fa, nel primo pomeriggio, a seguito di un incidente stradale avvenuto in via Vittorio Emanuele, dove si sono registrati anche alcuni feriti.
All’arrivo sul posto, gli agenti hanno subito notato una circostanza anomala: gli occupanti di uno dei veicoli coinvolti si erano già dileguati a piedi dopo aver rimosso le targhe dell’auto, nel tentativo evidente di non essere identificati. Un comportamento che ha immediatamente fatto scattare ulteriori accertamenti.
Il personale della polizia locale, guidato dal maggiore Emiliano Nacar, ha quindi proceduto alla perquisizione del mezzo abbandonato. All’interno dell’auto sono stati rinvenuti alcuni oggetti ritenuti sospetti: una chiave a brugola, posta sotto sequestro, e tre giacconi che, secondo i primi riscontri, potrebbero essere stati utilizzati per compiere azioni illecite, proprio alla luce della fuga repentina degli occupanti.
Ulteriori verifiche tecniche sul veicolo hanno fatto emergere un elemento ancora più grave: il telaio risultava abraso e alterato, circostanza che ha portato al sequestro immediato dell’auto per accertamenti più approfonditi.
Parallelamente, sono state attivate le ricerche dei soggetti fuggiti, sfruttando il sistema di videosorveglianza presente sul territorio comunale. Le immagini raccolte potrebbero rivelarsi decisive per risalire all’identità dei responsabili e chiarire la dinamica completa dell’episodio.
Tutto il materiale sequestrato sarà ora sottoposto agli esami della polizia scientifica, con particolare attenzione al rilievo delle impronte, nella speranza di ottenere elementi utili alle indagini. L’episodio conferma l’importanza dei controlli sul territorio e l’attenzione costante delle forze locali nel contrasto alle attività illegali.
Pitbull senza guinzaglio aggredisce uomo e cane: paura in centro a Pomigliano
Momenti di paura a Pomigliano d’Arco, dove un uomo di 50 anni è stato aggredito in strada da un pitbull sfuggito al controllo della proprietaria. L’episodio si è verificato in via Roma e ha avuto conseguenze sia per l’uomo sia per il suo cane di piccola taglia, rimasto gravemente ferito.
Secondo quanto ricostruito e riportato da Il Mattino, il 50enne stava passeggiando con il proprio animale quando è stato improvvisamente assalito dal pitbull, che si trovava accanto a un’anziana e risultava privo di guinzaglio e museruola. In pochi istanti la situazione è degenerata: il cane ha aggredito il cagnolino, provocandogli profonde lesioni all’addome, mentre l’uomo è stato scaraventato a terra durante il tentativo di difenderlo.
Determinante si è rivelato l’intervento di alcune persone presenti nella zona, che sono riuscite a liberare il 50enne dalla presa dell’animale, evitando conseguenze ancora più gravi. Subito dopo l’aggressione, l’uomo ha accompagnato il proprio cane in una clinica veterinaria per le cure urgenti, mentre lui stesso si è recato all’Ospedale del Mare per gli accertamenti del caso.
I sanitari hanno riscontrato escoriazioni e contusioni, giudicate guaribili in circa sette giorni. Le condizioni del cagnolino, invece, sono apparse inizialmente critiche, a causa delle ferite riportate durante l’attacco.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza legata alla gestione di cani di grossa taglia, soprattutto quando lasciati liberi senza le necessarie precauzioni. Sempre secondo quanto riferito dal quotidiano napoletano, non si tratterebbe di un caso isolato: nelle ultime settimane, infatti, si sarebbero registrati altri episodi simili nell’area vesuviana, con aggressioni che hanno coinvolto anche minori.
Sulla vicenda sono stati informati i carabinieri, ai quali è stata formalizzata denuncia per accertare eventuali responsabilità.
Somma Vesuviana, Sabato dei Fuochi senza fuochi: cosa è successo davvero
Due giovani centrati da proiettili, notte di fuoco ad Acerra
Due giovani sono stati feriti nella notte ad Acerra in circostanze ancora tutte da chiarire. I ragazzi, entrambi poco più che ventenni, si sono recati autonomamente presso la Clinica dei Fiori, dove i medici hanno riscontrato ferite da arma da fuoco agli arti inferiori.
La segnalazione ha fatto scattare l’intervento immediato della Polizia di Stato, che ha avviato le prime verifiche per ricostruire l’accaduto. Gli investigatori stanno lavorando per definire con esattezza il luogo e le modalità dell’episodio, che sarebbe avvenuto nel centro cittadino.
Dalle prime informazioni raccolte, sembra che i due siano stati avvicinati da alcune persone in sella a ciclomotori. In pochi istanti sarebbero stati esplosi alcuni colpi di pistola, indirizzati verso le gambe delle vittime, prima della fuga dei responsabili.
Nonostante la gravità del gesto, le condizioni dei feriti non risultano critiche. Entrambi sono stati ricoverati e restano sotto osservazione, ma non sarebbero in pericolo di vita. Gli agenti stanno cercando di acquisire elementi utili anche attraverso le dichiarazioni dei due giovani, che potrebbero fornire dettagli determinanti.
Al vaglio degli inquirenti diverse ipotesi investigative. Si tenta di capire se l’episodio possa essere collegato a dinamiche criminali del territorio oppure a questioni personali. Un ruolo importante potrebbe essere svolto dalle telecamere di sorveglianza presenti nelle strade interessate.
Le indagini proseguono senza sosta da parte della Squadra Mobile e del Commissariato locale, con l’obiettivo di individuare i responsabili e chiarire ogni aspetto della vicenda.
