Pollena Trocchia, famiglie, fragilità e inclusione: presentazione di “Campania Welfare N24”

Riceviamo e  pubblichiamo   Un progetto che nasce per offrire risposte concrete ai bisogni delle persone più fragili attraverso servizi sociali innovativi, percorsi di formazione professionale e tirocini di inclusione. Si chiama “Campania Welfare N24” e sarà presentato nell’Aula Magna dell’I.P.S.E.O.A. Russo-Tognazzi di Pollena Trocchia il prossimo martedì 28 aprile, a partire dalle ore 10.30. Finanziata dalla Regione Campania con fondi europei FSE+, l’iniziativa coinvolge un partenariato qualificato e attivo nell’Ambito territoriale N24, che comprende i comuni di Pollena Trocchia, ente capofila, di Volla, Cercola e Massa di Somma.   Destinatari del progetto, i residenti nei comuni del raggruppamento in condizione di fragilità socio-economica, tra cui nuclei familiari multiproblematici, persone con disabilità o vulnerabilità psicosociali, disoccupati di lunga durata, giovani NEET, persone migranti o ex detenuti. «Il comune di Pollena Trocchia, ente capofila dell’Ambito N24, è lieto di invitare cittadini, istituzioni e stakeholder alla presentazione di “Campania Welfare N24”, progetto che mette al centro famiglie, fragilità e inclusione, offrendo supporto psicologico, tutoraggio scolastico ed extrascolastico, consulenze individuali, percorsi educativi, formazione e tirocini. Obiettivo: costruire autonomia, promuovere opportunità, diffondere benessere sul territorio, facendo rete e costruendo il futuro della nostra comunità» ha spiegato Carmen Filosa, assessore alle Politiche Sociali del comune di Pollena Trocchia.   L’appuntamento di martedì, dopo i saluti istituzionali, prevede un focus sulle diverse azioni che compongono il progetto: supporto a nuclei familiari multiproblematici, educativa domiciliare e sostegno alla genitorialità (azione A), percorsi professionalizzanti, orientamento personalizzato, accompagnamento al lavoro (azione B), esperienze lavorative concrete per rafforzare l’autonomia economica e personale (azione C). «Come comune capofila dell’Ambito N24 siamo particolarmente orgogliosi di “Campania Welfare N24”, un progetto che non si compone di iniziative spot e non collegate tra loro e al contesto di riferimento, bensì di un insieme di azioni integrate sostenute da una piena collaborazione tra enti pubblici e partner privati con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale, offrire sostegno alle famiglie e dar vita a nuove opportunità di crescita e welfare territoriale. Un modo innovativo di lavorare con e per chi è in difficoltà grazie a cui ottenere il cambiamento sociale che desideriamo» ha detto Carlo Esposito, sindaco del Comune di Pollena Trocchia.

Nola, festa dei gigli: al via la presentazione dello statuto e del regolamento

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Saranno presentati alla cittadinanza lunedì 27 aprile 2026 alle 18:00 nella cornice della Sala dei Medaglioni presso la Curia Vescovile lo Statuto della Fondazione Festa dei Gigli ed il Regolamento della kermesse nolana, frutto del lavoro portato avanti dal Commissario dell’Ente, Giovanni Ruggiero.
Ad aprire i lavori saranno Sua Eccellenza il Vescovo della Diocesi di Nola, Mons. Francesco Marino, e il Sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, che porteranno i saluti istituzionali e introdurranno i temi al centro dell’incontro.
A seguire, il Commissario relazionerà sul lavoro svolto nel corso del mandato presentando le misure approntate e volte a rafforzare l’organizzazione, la trasparenza e la valorizzazione della Festa.
Al termine sarà inoltre svelata la nuova identità grafica della Fondazione, insieme al manifesto ufficiale dell’edizione 2026 della Festa dei Gigli, realizzato in collaborazione con le agenzie Ufficio01 e GuardacheCreativi.

Casamarciano celebra memoria e ambiente con “Radici di Libertà”

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Il 23 aprile corteo civico e piantumazione degli Alberi della Costituzione
Il Comune di Casamarciano, in collaborazione con l’Associazione nazionale I Paesi più Sostenibili d’Italia, la Pro Loco Hyria, la Protezione Civile di Casamarciano, ACLI Giovani, CTA Napoli, le associazioni del territorio e l’Istituto Comprensivo Padre Arturo d’Onofrio, promuove per la mattinata del 23 aprile l’iniziativa “Radici di Libertà”, un appuntamento dedicato ai valori della memoria democratica, della partecipazione civica e della sostenibilità ambientale.
L’evento nasce nel solco delle celebrazioni della Giornata della Terra (22 aprile) e della Festa della Liberazione (25 aprile), unendo idealmente la tutela dell’ambiente ai principi di libertà, responsabilità e convivenza sanciti dalla Costituzione italiana.
Protagonisti della giornata saranno gli studenti dell’Istituto Comprensivo Padre Arturo d’Onofrio di Casamarciano, insieme agli studenti del Liceo Carducci impegnati in attività di PCTO, alle istituzioni, alle associazioni locali e ai cittadini.
Il programma prevede il corteo civico, la deposizione delle corone commemorative ai monumenti cittadini e, a seguire, la piantumazione degli Alberi della Costituzione, essenze arboree simbolicamente dedicate ai valori fondanti della Repubblica. Gli alberi saranno forniti dal Vivaio regionale, su richiesta delle associazioni promotrici.
Il Sindaco Clemente Primiano dichiara:
“Radici di Libertà rappresenta un momento importante per la nostra comunità, perché mette insieme il ricordo della storia, il rispetto delle istituzioni democratiche e l’attenzione concreta verso l’ambiente. Coinvolgere i giovani significa investire sul futuro, trasmettendo valori che devono continuare a vivere nel tempo.”
Il Presidente nazionale dell’Associazione I Paesi più Sostenibili d’Italia, Giuseppe Vitale, aggiunge:
“Questa iniziativa interpreta perfettamente la missione della nostra rete: rendere i territori protagonisti di buone pratiche che uniscono comunità, educazione civica e sostenibilità. Piantare un albero dedicato alla Costituzione significa dare radici solide ai principi su cui si fonda il nostro Paese.”
A supporto dell’organizzazione saranno presenti anche i volontari del Servizio Civile Universale del Comune e delle associazioni coinvolte.
L’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a una mattinata di condivisione, memoria e impegno civico, nel segno di una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Muore travolto dall’auto durante riparazione, tragedia nell’officina ad Acerra

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Dramma nel pomeriggio di ieri ad Acerra, dove un uomo ha perso la vita mentre stava lavorando all’interno di un’officina meccanica. La tragedia si è consumata in via Siani e ha coinvolto un 55enne del posto, Antonio Caliendo, impegnato in un intervento su un’autovettura. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, l’uomo si trovava sotto il veicolo sollevato per effettuare alcune operazioni di manutenzione quando si sarebbe verificato un improvviso cedimento. I supporti che tenevano sollevata la macchina avrebbero infatti perso stabilità, facendo precipitare l’auto direttamente sull’operaio. L’impatto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo al 55enne, rimasto schiacciato sotto il peso del mezzo. I soccorsi, allertati immediatamente, sono giunti sul posto nel giro di pochi minuti, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare. Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche gli agenti della polizia del commissariato locale, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire con esattezza la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità. L’area dell’officina è stata sottoposta ai rilievi del caso, mentre la Procura della Repubblica di Nola ha disposto il sequestro della salma. Sarà ora l’esame autoptico a fornire ulteriori elementi utili a chiarire le cause del decesso e a confermare quanto emerso nelle prime fasi dell’indagine. La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, suscitando sgomento tra i residenti e tra quanti conoscevano la vittima, descritta come un lavoratore esperto e stimato.

Cambio nella giunta Bene, Giova succede a Casolaro

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Il sindaco di Casoria, Raffaele Bene, annuncia un avvicendamento all’interno della Giunta comunale: Roberta Giova entra a far parte dell’esecutivo cittadino subentrando ad Anna Maria Casolaro, dimissionaria, assumendo le deleghe all’Istruzione e alla Gentilezza.

“Desidero innanzitutto rivolgere un sentito ringraziamento ad Anna Maria Casolaro per il lavoro svolto in questi anni – dichiara il sindaco Raffaele Bene –. Il suo contributo è stato caratterizzato da serietà, impegno e grande correttezza istituzionale. In un settore delicato come quello dell’istruzione, ha saputo interpretare il ruolo con sensibilità e attenzione verso le famiglie, gli studenti e il mondo della scuola”.

Il primo cittadino sottolinea come il rapporto con Casolaro non si interrompa con questo passaggio: “Anna Maria continuerà ad essere una risorsa per la nostra comunità. Le sue competenze e il suo senso delle istituzioni resteranno un punto di riferimento importante per il percorso amministrativo della città”.

Contestualmente, il sindaco annuncia l’ingresso di Roberta Giova, espressione della componente Campania Libera: “Accogliamo in Giunta Roberta Giova, che ha già maturato un’esperienza amministrativa significativa nella precedente consiliatura. La sua conoscenza della macchina comunale e la sua sensibilità verso i temi sociali e formativi rappresentano un valore aggiunto per l’azione di governo”.

Bene evidenzia la continuità dell’azione amministrativa: “Questo avvicendamento si inserisce in un percorso di continuità e rafforzamento dell’azione amministrativa. Le deleghe all’Istruzione e alla Gentilezza continueranno ad essere centrali nella nostra visione di città, perché investire sulla scuola e sulla qualità delle relazioni significa costruire il futuro della comunità”.

Infine, il sindaco ribadisce gli obiettivi: “Continueremo a lavorare con determinazione per consolidare i servizi educativi, sostenere le famiglie e promuovere una cultura della gentilezza che diventi tratto distintivo della nostra città. A Roberta Giova rivolgo i migliori auguri di buon lavoro, certo che saprà interpretare questo incarico con impegno e responsabilità”.

 

Caivano, La Coldiretti Campania incontra gli studenti dell’Istituto Morano

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La Coldiretti Campania incontra gli studenti dell’Istituto Morano al Parco Verde di Caivano: formiamo i nuovi imprenditori agricoli
Giovedì 23 aprile 2026, alle ore 8.30, l’aula dell’Istituto Superiore Francesco Morano di Caivano, nel cuore del Parco Verde, si trasformerà in un vero e proprio laboratorio di idee e opportunità. Protagonista dell’incontro sarà Coldiretti Campania, che porterà tra i banchi un’esperienza formativa unica nell’ambito del progetto InfoPAC Farm Laboratory.
L’iniziativa è rivolta agli studenti e alle studentesse delle classi terze, quarte e quinte degli indirizzi Agraria, Agroalimentare e Agroindustria – produzione e trasformazione – dell’istituto diretto dalla dirigente Eugenia Carfora.
Un’occasione concreta per avvicinare i giovani al mondo dell’imprenditoria agricola, con un approccio pratico e coinvolgente. Al centro della giornata, un percorso strutturato in dieci capitoli che guiderà i partecipanti passo dopo passo: dall’idea iniziale fino alla creazione e allo sviluppo di una vera e propria startup agricola. Un viaggio formativo pensato per trasformare intuizioni e passioni in progetti imprenditoriali sostenibili.
La mattinata sarà aperta dai saluti della dirigente scolastica Eugenia Carfora. Per la Coldiretti previsti interventi del segretario regionale giovani impresa Teresa Di Nardo, di Roberto Mazzei capo servizio innovazione Akis ed Alfonso Carbonelli responsabile regionale Caa.
A rendere ancora più viva l’esperienza saranno le testimonianze dirette di chi ce l’ha fatta. Interverranno infatti Valentina Stinga, presidente di Coldiretti Napoli. Rossana Forno e Angelica De Ieso rispettivamente delegate provinciale e regionale dei Giovani di Coldiretti Campania.
Le loro storie rappresentano esempi concreti di come, grazie al supporto dei servizi offerti dall’organizzazione, sia possibile costruire un’impresa agricola di successo. L’incontro si inserisce come potenziamento delle attività curriculari e punta a colmare il divario tra formazione teorica e realtà lavorativa. L’obiettivo è chiaro: stimolare nei giovani una visione imprenditoriale moderna, sostenibile e radicata nel territorio. In un contesto dove l’agricoltura torna a essere leva strategica per il futuro, iniziative come questa dimostrano che investire sui giovani significa coltivare nuove opportunità per l’intero Paese.
Agli studenti viene proposto questo contenuto come implementazione delle attività curriculari e finalizzati ad avvicinare i giovani al mondo dell’imprenditoria agricola attraverso un approccio pratico e partecipativo.

Cimitile, riapre il Municipio dopo oltre vent’anni: restituita alla comunità la “casa dei cittadini”

  Dopo oltre vent’anni di attesa, Cimitile ritrova uno dei suoi simboli più importanti: il Municipio. Domenica 19 aprile si è svolta la cerimonia inaugurale che ha restituito ufficialmente alla comunità la casa comunale, al termine di un lungo percorso di lavori e riqualificazione.     Un momento dal forte valore istituzionale e civile, che ha visto la partecipazione di numerose autorità e rappresentanti del territorio, oltre a tanti cittadini accorsi per prendere parte a un evento atteso da tempo. Il taglio del nastro ha segnato non solo la conclusione di un cantiere, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase per la vita amministrativa della città. L’edificio, rimasto chiuso per oltre due decenni, torna così ad essere punto di riferimento per la comunità, luogo di incontro e di partecipazione, oltre che sede delle attività istituzionali. Una riapertura che assume un significato ancora più profondo se si considera il lungo periodo di assenza di uno spazio fisico capace di rappresentare l’identità civica del territorio.   Nel corso della cerimonia, il sindaco avv. Filomena Balletta ha sottolineato il valore simbolico del momento, ribadendo come il Municipio non sia la casa di una singola amministrazione, ma un bene comune, patrimonio di tutta la cittadinanza. Un concetto che è stato più volte richiamato anche dagli altri rappresentanti istituzionali presenti, tra cui esponenti regionali e amministratori locali dell’area nolana. La riapertura del Municipio rappresenta infatti anche un segnale importante per il territorio: riportare al centro la funzione pubblica degli spazi, favorire la partecipazione e rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni. Durante l’inaugurazione, i presenti hanno avuto la possibilità di visitare gli ambienti rinnovati, frutto di interventi di messa in sicurezza e rifunzionalizzazione che hanno restituito dignità e piena operatività alla struttura.   Non è mancato il ringraziamento ai dipendenti comunali, che hanno accompagnato con impegno e continuità tutte le fasi del percorso, contribuendo al raggiungimento di un traguardo atteso da anni. Con la riapertura del Municipio, Cimitile recupera dunque un pezzo fondamentale della propria identità, restituendo ai cittadini un luogo simbolo della vita democratica e amministrativa, destinato a tornare protagonista nel quotidiano della comunità.

Pomigliano D’Arco, 25 Aprile: L’ ANPI promuove la manifestazione “Percorso della Memoria”

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Il Fiore del Partigiano”: Pomigliano in cammino per gli 80 anni della Repubblica.

La Sezione ANPI “Gennaro Di Paola” invita la cittadinanza al “Percorso della Memoria” il prossimo 25 Aprile. Un itinerario che attraversa la storia cittadina per culminare in un atto di partecipazione civile, celebrando l’80° anniversario della Repubblica

Le tappe del cammino Il corteo prenderà il via alle ore 09:00 dalla sede di Via Mercato, 2  con omaggio al Partigiano Gennaro Di Paola e toccherà:
  • Ore 09:15: Via Sandro Pertini, il Presidente Partigiano;

  • Ore 09:30: Cortile del Palazzo Baronale, con il tema “Donna nella Resistenza”;

  • Ore 10:00: Piazza Salvo d’Acquisto, in memoria del sacrificio del giovane carabiniere.

  • ore 10:30 : Piazza XXV Aprile (Piazza Primavera). In questa tappa fondamentale, la comunità si fermerà per un momento di letture e riflessioni dedicate alle donne nella Resistenza e nella Costituente.

A 80 anni dal diritto di voto conquistato nel 1946, l’ANPI vuole ricordare con forza le Madri Costituenti: quelle donne che, dopo aver combattuto come partigiane e staffette, sedettero nei banchi dell’Assemblea per scrivere i principi di uguaglianza e libertà della nostra Carta.

La Manifestazione sarà accompagnata dai Canti della Resistenza Partigiana eseguiti dal GRUPPO OPERAIO E ZEZI

La chiusura e il voto La manifestazione si concluderà alle ore 11:00 presso la Libreria “Mio Nonno è Michelangelo” (Viale Gandhi). Qui, in un seggio elettorale presieduto da Don Tonino Palmese e alla presenza di Parlamentari della Repubblica, i cittadini di ogni età potranno votare per l’Articolo 11 della Costituzione (“L’Italia ripudia la guerra”). Un gesto per passare il testimone della democrazia ai più giovani (si vota dai 3 anni in su), ai quali verrà donata una copia della Costituzione Italiana.

Quest’anno il nostro cammino è dedicato alle donne che hanno reso l’Italia un Paese libero e democratico,” dichiara l’ANPI di Pomigliano. “Dalle staffette partigiane alle Madri Costituenti, il loro coraggio è la radice del nostro impegno per la pace.”

E Stendhal scrisse che Napoli era “la città più bella dell’universo”

Marie- Henri Beile (1783- 1842) usò per la prima volta lo pseudonimo “Stendhal” nel 1817, quando pubblicò “Rome, Naples et Florence” descrivendo le città italiane visitate. Scelse lo pseudonimo (gli studiosi di grammatica mi autorizzano a usare l’articolo “lo” davanti alla parola che inizia con – ps) forse come omaggio alla città tedesca Stendal, patria di Winckelmann, lo studioso di storia dell’arte che egli ammirava e che gli ispirò un autentico capolavoro, la “Storia della pittura in Italia”, pubblicato nel 1817. Correda l’articolo l’immagine di “Via Toledo”, un quadro di Carlo Brancaccio.   Due romanzi, “Le Rouge et le Noir” e“La Chartreuse de Parme”, pubblicati, l’uno nel 1831 e l’altro nel 1839, fanno di Stendhal uno dei più grandi scrittori dell’Ottocento francese. Egli amò intensamente l’Italia, fu affascinato da Roma e da Firenze, e alla città dei Papi dedicò nel 1829 “Pomenades dans Rome”, “Le passeggiate per Roma”, “un magnifico breviario estetico col quale Stendhal insegna a vedere e a capire la Città eterna, non soltanto nei suoi monumenti e nelle sue opere d’arte, ma anche nella sua storia passata, nella sua cronaca presente, nel suo popolo, nella sua società”( Diego Angeli, citato da Renato Mammuccari in un libro prezioso, “Napoli, il Paradiso visto dall’Inferno). E Mammuccari subito ci dice che per Stendhal la “città dell’anima” fu Napoli, dove egli avrebbe voluto trovare l’acqua del Lete, il fiume della dimenticanza, per cancellare il ricordo dei giorni già vissuti e per trascorrere a Napoli tutti i giorni che gli restavano da vivere.   La via di Toledo, scrive Stendhal, “è la strada più popolosa e allegra del mondo. Lo si crederà? Abbiamo corso gli alberghi per cinque ore; devono esserci qui due o tremila inglesi; alla fine metto il nido in un settimo piano, ma è di faccia al “San Carlo” e vedo il Vesuvio e il mare”. Stendhal va al teatro “Fiorentini”, ad assistere alla rappresentazione di “Paolo e Virginia”, “opera alla moda di Guglielmi”, ma trova “insipida e lamentevole” la musica, e perciò si dedica all’osservazione scrupolosa delle signore, che sono elegantissime, “poiché qui, a Napoli, non è come a Milano, c’è un certo tono.”. La musica del Guglielmi sembra al francese “un po’ parruccona, mi si perdoni questa brutta parola, tanto pittoresca. A volte il Guglielmi si dà un’aria di freschezza rubando, senza complimenti, dieci o dodici battute a Rossini”. Il giudizio di Stendhal divenne definitivo: anche a Milano e a Barcellona il melodramma semiserio, di cui Giuseppe Palomba aveva scritto il libretto e Pietro Carlo Giuglielmi la musica, non meritò l’ammirazione del pubblico. Poi si apre la stagione del “San Carlo”: e Stendhal paga per un posto in platea “trentadue carlini (dodici franchi)” e, per entrare, per non farsi travolgere dai “torrenti di popolo”, egli accetta anche “di dare e di ricevere qualche pugno e qualche spinta energica.”   Ma sopporta tutto, anche di perdere “due falde della giacca”. Il giudizio è chiaro e netto: “non esiste nulla in Europa, non dirò che si accosti, ma che possa, magari da lontano, dare un’idea di ciò.”. E poi Stendhal aggiunge una sua riflessione, diciamo così, “politica”, che dà l’esatta misura della sua straordinaria capacità di osservazione. Scrive, il Francese, che la sala del “San Carlo”, “ricostruita in trecento giorni, è un colpo di Stato: lega il popolo al re più della costituzione data alla Sicilia, e che si vorrebbe avere a Napoli” (la costituzione data alla Sicilia è quella del 1812). Il teatro “San Carlo” venne devastato dalle fiamme nella notte tra il 12 e il 13 febbraio del 1816: fu ricostruito in meno di 300 giorni, e organizzò e guidò gli operai l’architetto Antonio Niccolini, scelto da Giuseppe III, principe di Ottajano, che Ferdinando I aveva nominato “Sovrintendente” per i lavori. Giuseppe III era fratello di Luigi de’Medici (In appendice l’immagine del quadro che Pitloo dedicò all’incendio).  Quando parte da Napoli, Stendhal scrive: “Non dimenticherò certamente né la via Toledo, né la vista che si ha di tutti i rioni. Napoli è, senza paragone, ai miei occhi, la più bella città dell’universo…malgrado le sue trecentomila anime, è come una casa di campagna posta in mezzo a un bel paesaggio….Questo golfo così bello, che sembra fatto apposta per il piacere degli occhi, le colline a ridosso di Napoli, tutte guarnite di alberi, la passeggiata a Posillipo…tutto ciò non si può meglio esprimere che dimenticare.”                  

Da Sant’Anastasia ai palchi internazionali: Teresa Di Palma brilla e vola a Blackpool

Teresa Di Palma, classe 2013, a soli 12 anni sta già collezionando importanti risultati nel panorama delle danze latino-americane. Allieva del Centro Studi Danza L’Incantesimo di Sant’Anastasia diretto dalla maestra Maria Oliva, è da circa tre anni che ha intrapreso il percorso agonistico con il Team L’incantesimo, classificandosi già dalle prime competizioni italiane sui primi posti del podio.

   

L’ultimo successo è arrivato domenica 19 aprile a Bari, nella Bari Dance Competition dove ha conquistato tre medaglie d’oro nella combinata 5 balli classe B Under 14 e nella combinata 4 balli classe B/A sia Under 14 che Under 16, confermando il suo talento.

A seguirla nel suo percorso è la maestra Maria Oliva, ex ballerina internazionale, coreografa e giudice di gara di danze latino-americane, che la accompagna insieme ai genitori in ogni competizione. Fondamentale anche la preparazione che precede le gare: Teresa partecipa regolarmente a stage e lezioni private con maestri sia nazionali che internazionali, spesso direttamente nei luoghi in cui si svolgono gli eventi.

Il suo percorso nel mondo della danza è iniziato nel 2020, passando dalla classica alla moderna, dall’hip hop al latino-americano, oggi sua specialità. Dal marzo 2023 ha preso parte a circa 30 competizioni, ottenendo risultati di rilievo, tra cui la vittoria del Campionato Italiano CSEN che si è tenuto lo scorso novembre ad Anagni e del Campionato Interregionale CSEN dove ha conquistato 7 medaglie d’oro.

Nonostante la giovane età, Teresa ha già calcato palcoscenici internazionali, partecipando nell’ottobre 2025 all’International Dance Festival una gara di grande rilievo che si è tenuta al Medway Park a Gillingham (UK), dove è riuscita a conquistare una semi-finale, confrontandosi con ballerine provenienti da tutto il mondo.

Ora è pronta per una nuova sfida: sarà in gara a Blackpool, nel Regno Unito, in una delle competizioni più prestigiose del settore, The Open WorldsThe Blackpool Tower Ballroom che si terrà dal 5 al 12 maggio. Un traguardo importante, soprattutto per un’atleta di appena 12 anni.