Casalnuovo e Volla, interdittive antimafia a ditte di pulizia, edilizia e commercio ortofrutticolo

0

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale nell’area metropolitana di Napoli. Nei giorni scorsi, il prefetto Michele di Bari ha firmato quattro nuovi provvedimenti interdittivi antimafia nei confronti di altrettante imprese operanti tra Casalnuovo, Volla e il capoluogo partenopeo.

Le aziende coinvolte risultano attive in diversi settori strategici: lavori di pulizia, edilizia, commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi e servizi di portierato. Secondo quanto emerso dalle verifiche condotte con il supporto delle Forze dell’ordine e della Direzione investigativa antimafia, sarebbero stati individuati collegamenti con ambienti criminali radicati sul territorio, capaci di infiltrarsi nel tessuto economico locale.

I provvedimenti adottati rappresentano uno strumento fondamentale di prevenzione, volto a impedire che imprese ritenute a rischio possano continuare a operare in contesti pubblici o beneficiare di rapporti con la Pubblica Amministrazione. In questo senso, le interdittive bloccano la possibilità per le ditte interessate di stipulare contratti pubblici e di partecipare a gare.

Parallelamente, resta alta l’attenzione sul territorio da parte delle forze dell’ordine, impegnate in controlli mirati per verificare il rispetto delle misure imposte e l’effettiva cessazione delle attività in ambito pubblico da parte delle aziende interdette.

Un ruolo centrale è affidato anche alle amministrazioni comunali coinvolte, chiamate ad attivare tutti gli adempimenti conseguenti. Tra questi, la revoca di licenze, autorizzazioni e concessioni precedentemente rilasciate, così da garantire che i provvedimenti abbiano piena efficacia.

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio e prevenzione volto a tutelare la legalità e la libera concorrenza, contrastando ogni forma di condizionamento criminale nell’economia locale.

Rischio infiltrazioni mafiose nel settore rifiuti, misura per una ditta di Somma Vesuviana

0

Un intervento mirato per prevenire il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nel delicato settore dei rifiuti. È quanto disposto dal prefetto nei confronti di una società con sede legale a Somma Vesuviana, attiva nella raccolta, messa in sicurezza, trasporto e recupero di materiali e rifiuti solidi.

Il provvedimento adottato è quello della cosiddetta “prevenzione collaborativa”, previsto dall’articolo 94 bis del Codice Antimafia. Si tratta di una misura alternativa all’interdittiva antimafia, applicata nei casi in cui emergano elementi di possibile condizionamento da parte della criminalità, ma non tali da giustificare un blocco totale dell’attività imprenditoriale.

In sostanza, le verifiche effettuate avrebbero evidenziato situazioni di agevolazione ritenute occasionali e non strutturali, tali da consentire un percorso di monitoraggio e risanamento dell’azienda piuttosto che un provvedimento più drastico. La prevenzione collaborativa, infatti, prevede una serie di controlli e prescrizioni finalizzate a riportare l’attività su un piano di piena legalità, senza interrompere il ciclo produttivo.

L’obiettivo principale resta quello di tutelare il mercato e impedire che interessi illeciti possano alterare la concorrenza tra imprese, soprattutto in un comparto strategico e storicamente esposto a pressioni criminali come quello della gestione dei rifiuti.

L’azione avviata dalla Prefettura si inserisce in un più ampio quadro di prevenzione, volto a garantire il rispetto delle regole, la trasparenza nei rapporti economici e il corretto funzionamento della Pubblica Amministrazione.

Un lavoro che punta a bilanciare due esigenze fondamentali: da un lato contrastare ogni forma di infiltrazione camorristica, dall’altro salvaguardare le attività produttive sane, evitando ripercussioni occupazionali e garantendo continuità ai servizi essenziali per il territorio.

Somma, confronto politico senza esito: l’Associazione “9 Marzo” guarda avanti

0
Riceviamo e pubblichiamo L’Associazione ” 9 Marzo” , a seguito del proprio manifesto, coerentemente con i principi ed i valori che lo hanno ispirato, fa presente che ha incessantemente promosso tavoli di confronto tra le forze civiche e gruppi politici al fine di stimolare un dialogo costruttivo orientato alla nascita di un gruppo politico che potesse dare il giusto impulso alle aspettative di sviluppo del nostro territorio. Le difficoltà emerse durante tutto il periodo delle trattative sono state molteplici e di varia natura, ma la tenacia e la determinazione sono state la leva su cui è stato poggiato costantemente il nostro impegno. Giunti alla fine dei numerosi incontri, purtroppo, con dispiacere per non aver potuto dare il contributo auspicato, si è dovuto prendere atto che non esistevano più i minimi presupposti per continuare a dare respiro al progetto per il quale tante energie erano state profuse. Tuttavia, archiviata questa parentesi, l’impegno dell’associazione resta inalterato e proseguirà con iniziative ossequiose al proprio statuto.

Somma Vesuviana, Granato candidato sindaco, Giovani in Campo: “Grazie alle forze politiche che credono nel cambiamento”

0
Riceviamo e pubblichiamo Il movimento “Giovani in Campo” rinnova il sostegno ad Antonio Granato e rilancia l’impegno per una nuova stagione amministrativa a Somma Vesuviana.     “Il movimento Giovani in Campo, presentatosi alla città lo scorso 29 gennaio presso l’International Restaurant di Somma Vesuviana, torna a esprimere il proprio ringraziamento ai movimenti politici che hanno accolto la proposta di Antonio Granato candidato sindaco.   In quella occasione, un gruppo di giovani coordinato da Michele Musa ,Melania Ruopolo,Lia Polise Ylenia Imperato,Maria Rita Geografo GianMarco Pone,Giovanni Grillo,Antonio Borsa  con il supporto di Maria Pia Addeo,Sara Mollo,Sara Ciotola ,Anna Piscopo,Marilena Di Palma ha illustrato idee, progetti e una visione orientata al rinnovamento, ponendo al centro partecipazione, impegno civico e contributo concreto alla vita amministrativa della città. L’iniziativa ha rappresentato uno dei primi momenti di chiarezza in una fase caratterizzata da forte incertezza politica, offrendo un punto di riferimento e dando un nome e una direzione al confronto pubblico.   Il movimento ringrazia quindi le forze politiche che hanno scelto di condividere questo percorso, nella convinzione che la collaborazione possa tradursi in un’azione amministrativa efficace e inclusiva. Certi di una cooperazione significativa con l’intera coalizione, i giovani di Giovani in Campo assicurano alla città il massimo impegno, promettendo ogni sforzo utile a contribuire concretamente al cambiamento e alla costruzione di una nuova stagione politica per Somma Vesuviana”.

Hinterland vesuviano, Imprenditore scomparso da circa due mesi: si scava nei pressi di via Zabatta

Si stanno concentrando, nel territorio di Terzigno, nel vesuviano, e si avvalgono anche di un piccolo escavatore, le ricerche di un imprenditore di cui non si hanno notizie da circa due mesi. A indagare sono i carabinieri del gruppo di Torre Annunziata
e, al momento, non si conosce l’identità della persona scomparsa.
 I militari dell’arma sono al lavoro nella zona circostante via Zabatta e gli scavi interessano un terreno vicino alla strada. Secondo quanto si è appreso, qualche giorno fa l’indagine ha subito una svolta. Nelle ricerche sono impegnati, oltre ai
carabinieri con le unità cinofile, anche i vigili del fuoco. (FONTE FOTO: RETE INTERNET)

Terzigno, scoperto allevamento abusivo con 200 tra suini e ovini

0
Nell’ambito dei controlli “Terra dei Fuochi” nonché di quelli previsti per la prevenzione, la sorveglianza attiva e l’applicazione delle misure di bio-sicurezza degli allevamenti e dall’ordinanza governativa del commissario straordinario che sancisce misure di eradicazione e sorveglianza della peste suina africana, militari dei Nuclei CC Parco di Ottaviano e Boscoreale unitamente all’Esercito Italiano, Rgt. 21° guastatori, in sinergia con personale dell’Asl Napoli 3SUD, eseguivano controllo di area agricola nel Comune di Terzigno, dove era stata individuata la presenza di un allevamento suinicolo presumibilmente non autorizzato. Si accertava la presenza di circa 200 animali, di cui 62 suini, sprovvisti di elementi di identificazione per la tracciabilità ed autorizzazioni sanitarie. Gli animali erano tenuti in strutture fatiscenti di dimensioni non consoni alla specie ed alla taglia privi delle misure minime di igiene ed in ambienti incompatibili con la vita di ogni singola specie. Sulla stessa area i militari rinvenivano varie tipologie di rifiuti non pericolosi depositati sul nudo suolo ed a contatto gli animali. Si poneva in sequestro penale l’area di circa 2000 mq con le annesse strutture e tutti gli animali con il deferimento del gestore dell’allevamento abusivo all’autorità giudiziaria per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e per gestione illecita di rifiuti. L’Autorità Sanitaria ha proceduto al vincolo sanitario degli animali per gli adempimenti conseguenziali a tutela della salute pubblica.  

Elezioni a Saviano, corsa contro il tempo per liste e candidati: Franco ufficializza, attesa per Simonelli

0

A Saviano si delinea una competizione elettorale che potrebbe ridursi a due, al massimo tre aspiranti sindaco, pronti a contendersi la guida del Comune dopo la sfiducia che ha interrotto anticipatamente l’esperienza amministrativa di Vincenzo Simonelli, eletto nel 2020. Proprio l’ex primo cittadino non sembra aver escluso un ritorno in campo: un recente messaggio pubblicato sui social, con il semplice ma significativo “Noi ci siamo”, lascia intendere la volontà di partecipare nuovamente alla sfida elettorale.

Nel frattempo, ha già sciolto ogni dubbio Giuseppe Franco, medico di base in pensione e presidente dell’associazione sportiva “Running Saviano”. La sua candidatura sarà sostenuta da tre liste civiche e di area moderata: CDU, AMA Saviano e Orizzonte Saviano. Proprio in queste ore Franco presenta ufficialmente il suo progetto politico alla cittadinanza, inaugurando il comitato elettorale lungo corso Garibaldi.

Alla base della sua scelta, l’idea di costruire una comunità più coesa e dinamica. Un progetto che ha trovato fin da subito il sostegno del consigliere regionale Giovanni Mensorio, presidente della III commissione permanente, e che potrebbe coinvolgere anche alcuni esponenti dell’attuale consiglio comunale.

Sul fronte opposto si lavora alla costruzione di uno schieramento alternativo, che potrebbe aggregare parte dell’ex opposizione e diverse liste civiche. Questo fronte, sostenuto anche dal consigliere regionale Francesco Iovino, sta valutando diversi profili per la candidatura a sindaco. Tra i nomi circolati nelle ultime settimane figurano Michele Caccavale, Giuseppe Allocca, Antonio Tufano e l’ex consigliere regionale Gaetano Mauro.

Nelle ultime ore, tuttavia, prende quota una nuova ipotesi: quella del giovane medico Gregorio Corcione, che potrebbe rappresentare una sintesi tra rinnovamento e competenze.

Il quadro resta in evoluzione e le prossime ore saranno decisive. Le trattative tra gruppi politici e civici proseguono senza sosta in vista della scadenza per la presentazione delle liste, fissata alle ore 12 di sabato 25 aprile. Solo allora si avrà certezza sui candidati in campo e sugli equilibri definitivi di una campagna elettorale che si preannuncia combattuta e ricca di colpi di scena.

Arsenale nascosto in un muro, sequestrate pistole e droga nella 219 di Brusciano

Un nascondiglio improvvisato ma ben studiato, ricavato tra le mura di un edificio popolare, è stato scoperto dai carabinieri nel corso di un servizio di controllo a Brusciano.

L’intervento è avvenuto nel rione “ex legge 219”, dove i militari stavano effettuando verifiche di routine lungo le strade del quartiere. Giunti in via De Filippo, qualcosa ha attirato la loro attenzione: un’area comune apparentemente anonima ma che presentava elementi sospetti.

Da qui la decisione di ispezionare con maggiore attenzione la zona. Il controllo ha portato alla scoperta di un vano nascosto all’interno di una parete, utilizzato come deposito clandestino.

All’interno dell’intercapedine sono state rinvenute due pistole, una revolver e una semiautomatica dotata di serbatoio, entrambe alterate rispetto alla configurazione originaria. Un dettaglio che ne aumenta la pericolosità e il potenziale utilizzo in contesti criminali.

Non solo armi: insieme sono stati recuperati 85 proiettili di vario calibro, un caricatore e un panetto di hashish del peso di circa 47 grammi. Un insieme di elementi che fa ipotizzare un utilizzo del nascondiglio da parte di soggetti legati ad attività illegali.

Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e sarà ora analizzato. In particolare, le armi verranno sottoposte a test balistici per verificare eventuali collegamenti con episodi di violenza o altri reati.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine su zone considerate a rischio, dove spesso vengono utilizzati spazi comuni o strutture abbandonate per occultare armi e droga, nel tentativo di sfuggire ai controlli.

Tre esplosioni svegliano Marigliano, assalto da film alla banca

  Tre violente esplosioni in pieno centro a Marigliano riportano al centro dell’attenzione un fenomeno che negli ultimi giorni sta preoccupando l’intera area a nord di Napoli: gli assalti agli istituti di credito. Il boato registrato su Corso Umberto I, davanti alla filiale della Banca Popolare di Bari, segue infatti una scia di episodi simili avvenuti tra Pomigliano d’Arco e i comuni limitrofi, dove banche e sportelli automatici sono diventati bersagli privilegiati. Solo pochi giorni fa, a Pomigliano, un gruppo di malviventi ha tentato un colpo in una filiale bancaria forzando l’ingresso e cercando di scardinare una cassa automatica, senza però riuscire a portare via denaro. In altri casi, invece, è stata utilizzata la cosiddetta tecnica della “marmotta”, con esplosivi inseriti negli sportelli bancomat per farli saltare Un’escalation che non è nuova: già nei mesi scorsi tra Marigliano, Scisciano e Pomigliano si erano registrate esplosioni simili, spesso nel cuore della notte, con danni ingenti e forte allarme tra i residenti. L’episodio di oggi, però, segna un salto di livello: le esplosioni sono avvenute in pieno centro e a distanza ravvicinata, segno di un’azione più aggressiva e potenzialmente più rischiosa per la popolazione. Gli investigatori stanno cercando di capire se dietro ci sia una stessa banda o gruppi diversi che stanno colpendo con modalità analoghe. Le tecniche cambiano – dalla forza bruta agli ordigni – ma l’obiettivo resta lo stesso: gli sportelli bancari. Intanto cresce la preoccupazione tra cittadini e commercianti, mentre le forze dell’ordine rafforzano i controlli sul territorio. Il timore è che non si tratti di un episodio isolato, ma dell’ennesimo tassello di una strategia criminale ormai diffusa.

Girolamini, la Biblioteca torna a vivere: tesori ritrovati, cultura restituita

  La Biblioteca dei Girolamini di Napoli riapre: un patrimonio che rinasce   Napoli è ritornata in possesso della “sua” più importante Biblioteca, quella  di Andrea Matteo III Acquaviva, mirabile esempio di principe-letterato del Rinascimento meridionale, collocata nel complesso monumentale dei Girolamini in via Duomo. Dopo dieci anni di chiusura per il lungo restauro e a due anni dalla riapertura della Chiesa-Museo, apre con la mostra “Rinascimento Meridionale” che si potrà visitare fino al prossimo 19 luglio. La mostra è a cura di Antonella Cucciniello, direttrice del Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini e Teresa D’Urso, docente di Storia dell’arte medievale e Storia della miniatura all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.   I visitatori seguiranno un percorso sperimentale che, partendo dallo storico ingresso in via Duomo n. 114, li porterà  alle stupende sale storiche della Biblioteca tra cui la famosa Sala Vico, dedicata al filosofo napoletano Giambattista Vico (1688-1744), uno degli ambienti più affascinanti del complesso, decorato con magnifici affreschi. La direttrice  Antonella Cucciniello così illustra il progetto: ≪Stiamo restituendo oggi alla città una porzione fondamentale di un complesso monumentale che ha significato e significa tanto per la città di Napoli. A maggior ragione la Biblioteca, il posto dove si conserva una delle collezioni di libri più importanti – non esagero quando dico del mondo – e fondamentali proprio per la cultura occidentale, questo è motivo di particolare orgoglio. In questi lunghi anni di chiusura abbiamo potuto toccare  con mano quanto questo sentimento  di privazione fosse forte nei napoletani. Questo è un momento molto bello che viviamo come restituzione, ma anche motivo di risarcimento nei confronti della città≫.   Il Direttore generale Musei Massimo Osanna commenta: «La riapertura della Biblioteca dei Girolamini segna un passaggio fondamentale nel percorso di restituzione di un complesso che è insieme monumento e luogo vivo di produzione del sapere. La mostra dedicata ad Andrea Matteo III Acquaviva consente di riportare al centro una stagione di straordinaria vitalità culturale come il Rinascimento meridionale, restituendo, attraverso la ricomposizione della Biblioteca, un orizzonte coerente di idee, relazioni e visioni del mondo. In questo quadro, nell’ottica di rete che caratterizza il Sistema Museale Nazionale, biblioteche, archivi e musei si confermano come componenti essenziali di un sistema integrato di luoghi della cultura, in cui conservazione, ricerca e fruizione si intrecciano, rendendo accessibile il patrimonio senza rinunciare alla sua complessità».   La mostra “Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva” è finanziata con DD.GG.RR. nn. 616/2024 e 417/2025 – Accordo per la coesione della Regione Campania. Grazie a numerosi prestiti affiancati ai codici miniati di Andrea Matteo III Acquaviva,  custoditi sin dalla prima metà del ‘700 nella Biblioteca dei Girolamini,  ricostruisce una selezione della preziosissima raccolta libraria dell’Acquaviva incastonata in un raffinato allestimento multimediale, progettato e realizzato da Kaos Produzioni. Per l’Assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia: ≪La mostra “Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva” rappresenta un tassello significativo nel percorso di valorizzazione del patrimonio culturale regionale. Attraverso un progetto di alto profilo scientifico e divulgativo e restituisce al pubblico e alla comunità degli studiosi una stagione di straordinaria rilevanza per la storia del Mezzogiorno. Il “Sistema di Mostre” della Regione Campania conferma la capacità di mettere in rete istituzioni e competenze, sostenendo iniziative che integrano ricerca, tutela e fruizione. La riapertura progressiva dei Girolamini è un segnale concreto dell’impegno condiviso per rendere sempre più accessibili i luoghi della cultura. Investire in cultura significa non solo preservare la memoria – anche attraverso strumenti come il catalogo e le attività di studio connesse alla mostra – ma anche restituire ai complessi monumentali una funzione viva, aperta e condivisa, a beneficio di cittadini, studiosi e visitatori≫.   La riapertura della Biblioteca costituisce un ulteriore traguardo nel percorso di riapertura progressiva del Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli che ha reso necessario  restauri e adeguamenti impiantistici che hanno impegnato Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, ex Segretariato regionale per la Campania del Ministero della Cultura e Comune di Napoli. La riapertura graduale è un passo verso la piena fruizione dell’intero Complesso Monumentale dei Girolamini, che comprende chiostri e la quadreria. La direttrice Antonella Cucciniello conclude: ≪I Gerolamini sono l’esempio forse più calzante del modello pluralistico del museum. Parlare solo di museo sarebbe limitativo, parlare solo di biblioteca sarebbe un limite, come anche parlare solo di archivio del nostro archivio musicale. E qui che tutte le muse danzano tutti i giorni e saremo bravi se riusciamo a riservare lo spazio giusto, anche in termini di fruizione, a tutti questi aspetti. Quindi procederemo per itinerari tematici, legati cioè alle varie caratteristiche delle nostre collezioni. Calibreremo insieme ai visitatori, col tempo nel tempo, quali possono essere le proposte che renderanno fruibili  i  12.000 metri quadri su sette livelli≫.  Dal martedì al venerdì sarà consentito l’accesso alla Biblioteca e alla Mostra dalle ore 10.00 alle 18.30 con ultimo ingresso entro le 17.30; sabato, domenica e festivi dalle ore 8.30 alle 13.30 con ultimo ingresso entro le 12.15. La riapertura della Biblioteca dei Girolamini non è soltanto il recupero di un luogo della memoria, ma il segno concreto che il patrimonio culturale, se custodito con responsabilità, può tornare a vivere e a illuminare il futuro.