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giovedì, Ottobre 28, 2021

Summit sventato a Pomigliano: arrestato lo zio di «OMERTA’» tatuata sulla fronte

Tutti i particolari dell’operazione di lunedi sera. 

Un summit con tanto di pistole calibro 9 pronte a sparare ma che è stato sventato all’ultimo momento dai carabinieri, lunedi sera, nel rione della ricostruzione di Pomigliano, il parco Partenope. Alla riunione della mala locale stavano per partecipare nove persone. Due sono state arrestate dai carabinieri. Gli altri sette componenti del gruppo sono stati inseguiti fino a Napoli dalle gazzelle della compagnia e del nucleo investigativo di Castello di Cisterna. I fuggitivi sono però riusciti a dileguarsi. Uno dei due arrestati è Vincenzo Basso, di 23 anni, sorpreso in strada, davanti al palazzo in cui stava per entrare in compagnia degli altri complici. Basso si sarebbe dovuto invece trovare agli arresti domiciliari per aver gambizzato l’anno scorso un vicino di casa durante una lite scaturita da banali motivi di parcheggio. Vincenzo è cugino del più anziano Ciro Basso, arrestato la scorsa settimana con l’accusa di aver nascosto 340 grammi di cocaina in un doppiofondo della vasca da bagno e perché in casa gli hanno trovato 56 dosi di polvere bianca pronte allo smercio. Durante quell’operazione i carabinieri hanno anche rinvenuto, nel palazzo in cui abita Basso, una lista degli ordini da “smaltire”, i quantitativi di droga da vendere. La lista era stata nascosta sotto una statuetta di padre Pio. L’altro personaggio finito ieri in manette è Francesco Cipolletta, di 43 anni, già noto alle forze dell’ordine e zio di Beniamino Cipolletta, un ragazzo finito agli onori delle cronache nazionali perché è divenuto tristemente famoso a causa dei suoi, come dire, tatuaggi più che espliciti. “Mino”, a soli 19 anni, si è fatto tatuare sulla fronte e dietro alla testa parole del tipo « omertà » oppure frasi altrettanto inquietanti e minacciose come « pronto a morire ». L’anno scorso, quando i carabinieri lo hanno arrestato, il suo viso con tutti quei tatuaggi da brividi ha fatto il giro d’Italia. Il giovane è tuttora in carcere. Nel frattempo, in base a indiscrezioni, pare che i carabinieri siano riusciti a individuare gli altri componenti del gruppo che sono fuggiti mentre stavano per iniziare il summit nel rione della ricostruzione. Tira una brutta aria nei rioni popolari dello spaccio di ogni sorta di droga, a oriente di Napoli. Appena poco più di due settimane fa, il primo settembre, è scampato a un agguato, nella vicina Volla, Danilo Ciccarelli, 32 anni, precedenti per spaccio di crack effettuato proprio a Pomigliano. Sette colpi di pistola in corpo non sono bastati a mettere fine ai suoi giorni. Intanto Ciccarelli è ancora in ospedale, ma si sta riprendendo. Durante l’operazione di ieri i carabinieri hanno sequestrato due pistole calibro nove. Una aveva il colpo in canna, era pronta all’uso. Le armi sono state inviate al Racis per un esame scientifico in grado di verificare se siano già state utilizzate nell’ambito di precedenti fatti di sangue.

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