« Il Partito Democratico è stato anch’esso vittima, certamente non principale ».
Stupro nella sede del Pd: non si placano le polemiche sulla vulnerabilità della Casa del Popolo di piazza Castello, dopo la violazione della struttura avvenuta sabato scorso. Un episodio nel corso del quale un ragazzino di 14 anni sarebbe stato violentato, o forse avrebbe subito un tentativo di violenza carnale, da parte di un uomo adulto. Intanto i militanti del Pd locale hanno diramato un comunicato con cui è stata chiarita meglio la posizione dei democrat sulla vicenda. Ecco il contenuto del messaggio: « In queste ore i carabinieri di Acerra stanno procedendo ad una delicatissima attività di indagine su un reato estremamente grave che si sarebbe verificato all’interno della sede del Partito Democratico, a Piazza Castello. La vicenda, se venisse confermata, è di una gravità assoluta e intollerabile. Il Partito Democratico e l’intero gruppo dirigente hanno manifestato massima disponibilità e collaborazione a supporto delle attività svolte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri, assicurando il massimo riserbo nell’interesse della immediata proficuità delle indagini e dell’individuazione delle responsabilità. Il Partito Democratico di Acerra è anch’esso vittima, certamente non principale, di questo reato e, pertanto, in attesa degli sviluppi, manifesta la propria ferma volontà di costituirsi parte civile nel caso in cui sarà avviato il processo penale ».








