Uova al Fipronil: dissequestrata l’azienda avicola di Sant’Anastasia, ma le attività restano sospese fino a nuove verifiche.
Un dissequestro formale avvenuto già nel pomeriggio di martedì per l’azienda avicola di Sant’Anastasia, dove i controlli eseguiti hanno dato risultati non «conformi» sui campioni esaminati attestando la contaminazione di Fipronil nelle uova e derivati. L’unica «anomalia» in Campania dove, su 37 campionamenti, solo la fattoria con annesso centro di imballaggio in via Macedonia e un’azienda di Benevento hanno fatto scattare l’allarme ma anche la psicosi per chi ha comprato nei giorni scorsi quelle confezioni di uova distribuite in supermercati e negozi. Ma pericolo di fatto non ce n’è pure se, nonostante il dissequestro, le attività dell’azienda, leader da 40 anni nel settore, restano sospese fin quando direttive ministeriali non stabiliscano le modalità per ulteriori campionamenti in grado non solo di fornire certezze sull’assenza di qualsivoglia rischio per la salute dei consumatori, ma anche che non vi sia alcun danno per gli animali.
I controlli sono stati eseguiti nei giorni scorsi dalle Asl e dall’Istituto Zooprofilattico di Portici e disposti dalla Regione Campania in base alle linee guida nazionali dopo lo scandalo che già a metà agosto ha fatto scalpore: quindici i paesi europei che hanno ricevuto partite di uova contaminate provenienti da Belgio e Olanda. Il Fipronil, (nome commerciale del fluocianobenpirazolo) insetticida classificato dall’Oms come «moderatamente tossico» per l’uomo e vietato nei paesi dell’Ue sugli animali destinati all’alimentazione, è invece sicuro nei prodotti antiparassitari destinati a cani, gatti e altri animali da compagnia.
Nelle ultime ore però, circolata la notizia della contaminazione nelle aziende di Sant’Anastasia e Benevento, la psicosi collettiva si è acuita in particolar modo sui social. Fatto sta che gli esperti rassicurano in merito giacché, anche in caso di consumo di uova al Fipronil, non ci sarebbero danni irreparabili per la salute ed eventuali sintomi, tutti reversibili, potrebbero riguardare soggetti con patologie ai reni o alla tiroide. Del resto dalla Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute, hanno già fatto sapere che la quantità di Fipronil rilevata è molto sotto la soglia di tossicità acuta e non comporta conseguenze per la salute umana. Questo non vuol dire che l’insetticida sia innocuo e che le direttive Ue in merito siano inutili, fatto sta che alcune aziende utilizzano il prodotto come antiparassitario perché oltre all’efficacia ha il «vantaggio» di avere costi piuttosto contenuti. Finendo così per contaminare non solo le uova bensì, essendo una sostanza chimica termostabile, che cioè non viene alterata da temperature di cottura, anche i derivati: dalla pasta ai prodotti da forno e dolciari.
Ed è per essere completamente certi dell’assenza di rischio che i carabinieri dei Nas, agli ordini del maggiore Gennaro Tiano, hanno sì dissequestrato a Sant’Anastasia in via Macedonia, dopo tutti i controlli del caso, diversi capannoni dotati di gabbie automatizzate e altri ambienti dell’azienda avicola – che si occupa della produzione di uova fresche, della selezione, del confezionamento e della loro commercializzazione, nonché del trasporto, in tutto il territorio regionale – ma stabilendo che, al di là delle formalità, le attività restino sospese fin quando non si abbia la totale sicurezza dei prodotti in uscita, dopo ulteriori controlli. Il ritorno di produttività a pieno regime della fattoria dove le galline vengono allevate – così almeno si legge dalla pagina ufficiale social dell’azienda avicola – con alimentazione vegetale senza farine e grassi animali, potrebbe avvenire già oggi o al massimo entro qualche giorno, senza alcun rischio per i consumatori.









