Il primo cittadino, pur ancora «sospeso» dalle funzioni, può tornare a casa. La decisione del tribunale del Riesame che lo ha ascoltato questa mattina è il ritiro del provvedimento restrittivo. Piccolo, assistito dai suoi legali, gli avvocati Angelo Neri e Michele Ragosta, potrebbe essere presumibilmente reintegrato nelle prossime ore giacché la disposizione del Prefetto era basata proprio sulla misura cautelare. Ma ora scatta il countdown: ritirerà le dimissioni entro lunedì 6 febbraio?
È arrivata in serata la decisione del tribunale del Riesame che ha revocato la misura cautelare di divieto di dimora a Somma Vesuviana per il sindaco Pasquale Piccolo, al momento sospeso dalle sue funzioni per disposizione della Prefettura. «Sono fiducioso» – aveva detto il sindaco poco dopo essere stato ascoltato dai giudici del tribunale della libertà e intorno alle 21 i carabinieri gli hanno infatti notificato il provvedimento che gli consentirà di tornare nella sua città. Il primo cittadino di Somma Vesuviana, assistito dagli avvocati Angelo Neri e Michele Ragosta, alloggiava da metà gennaio in un hotel che si trova ai confini con Somma, per effetto del provvedimento restrittivo che gli aveva impedito, fino a questa sera, di mettere piede in città a causa del suo coinvolgimento nell’inchiesta giudiziaria «San Domenico». Piccolo, insieme a tre tecnici e due funzionari comunali anch’essi «sospesi» rispettivamente dall’esercizio della professione e dai pubblici uffici, è accusato di falsità ideologica in atto pubblico per avere – così sostengono gli inquirenti sulla base di attività investigative e intercettazioni telefoniche e ambientali – anticipato sugli atti ufficiali la data di chiusura del cantiere relativo al complesso San Domenico di Somma Vesuviana, allo scopo di non perdere finanziamenti Fesr. Caduta la misura cautelare, dovrebbe nelle prossime ore cessare di fatto anche la sospensione del Prefetto che gli impedisce di esercitare le sue funzioni di sindaco, al momento espletate dalla sua vice, Clelia D’Avino. Ma ancor prima del suo coinvolgimento nell’inchiesta giudiziaria, il sindaco Piccolo aveva presentato le dimissioni per l’ennesima crisi politica interna alla sua maggioranza e il tempo concessogli per decidere se ritirarle o meno scade lunedì prossimo, 6 febbraio. Se, come più volte aveva ribadito, dovesse optare per non ritirarle, Somma Vesuviana andrà alle urne in primavera. «Ora voglio solo tornare a casa – commenta – al resto penserò domani».



