Dalla maggioranza, i consiglieri Nocerino e Molaro plaudono al mancato aumento della tariffa, mentre dai banchi di opposizione fioccano appunti e critiche. Piscitelli e Parisi tacciano il servizio come «scadente», Rianna invoca spiegazioni, non arrivate, sull’anomalia che vede i costi di trasporto aumentare a fronte di oltre un milione e duecentosessantaquattromila di chili di rifiuti in meno rispetto al 2017, Antonio Granato sollecita premialità per i cittadini virtuosi. Alla fine, il piano finanziario Tari e la determinazione delle tariffe passano a maggioranza. Il primo con 13 voti favorevoli, due astenuti (Antonio Granato e Pasquale Di Mauro) e sette contrari (Piscitelli, Rianna, Parisi, Allocca, Di Pilato, Raia e Scala), le seconde con 13 a favore, otto contrari e un solo astenuto (Di Mauro).
Quando si parla di imposte e tributi, e dunque di oneri a carico dei cittadini, l’argomento va sempre ritenuto di primaria importanza. Soprattutto quando poi i servizi non sono percepiti come commisurati all’esborso. E ieri, nel primo consiglio comunale del 2019, c’era da approvare il piano finanziario Tari per l’anno in corso e la determinazione delle tariffe per lo stesso tributo. Il piano finanziario è, per dirla in breve, la specifica dei beni, dei mezzi, delle strutture, dei servizi, delle risorse disponibili, degli obiettivi, dei modelli gestionali e organizzativi. Illustrare i due punti all’ordine del giorno è toccato all’assessore ai tributi, Raffaele Irollo che ha specificato subito come quest’anno non vi saranno aumenti a carico dei cittadini. Irollo però ha puntato più alto, producendosi in una critica all’ufficio competente. Non quello dei tributi, certamente, ma quello deputato al servizio Ecologia.
«Le tariffe non sono state aumentate – ha spiegato l’assessore, tuttavia ciò non vuol dire che la gestione del servizio sia pienamente efficiente perché, al contrario, mi sarei aspettato dei provvedimenti anche da parte dell’Ufficio Ecologia che potessero consentire addirittura un taglio alle tariffe». «Chiedo a questo consiglio – ha proseguito Irollo – in sede di definizione degli obiettivi e di assegnazione dei premi di produttività, che questi siano direttamente o indirettamente connessi alla ridefinizione delle tariffe e dei costi di smaltimento dei rifiuti». Come dire, in parole povere: obiettivi non raggiunti, premi di produttività al personale da valutare. Non roba da poco, insomma, visto che si parla di denaro. L’assessore ha inoltre chiesto alla commissione ecologia di monitorare le dinamiche che influiscono sui costi, in maniera da poter valutare le azioni da intraprendere per attuare soluzioni tempestive, senza attendere la chiusura dell’esercizio. Riflettori accesi, nell’intervento di Irollo, sulla lotta all’evasione e i risultati raggiunti in questo campo: «Non è superfluo – ha aggiunto – sottolineare che i risultati sono frutto di una stretta collaborazione tra l’ufficio finanziario e il concessionario per la riscossione».
Stando ai dati forniti in aula dall’assessore ci sono 744 nuovi contribuenti che non risultavano iscritti nei ruoli (per un imponibile complessivo di 303mila euro), più altre 347 unità relative ad utenze non domestiche per un importo complessivo di 398mila euro. Un aumento complessivo di 702mila euro con riduzione di 7 centesimi (sette) per le utenze domestiche. «Può sembrare irrisorio, ma alla fine non lo è – ha detto Irollo, spiegando pure che non si può precisare la statistica per le utenze non domestiche poiché la tariffa è strettamente connessa al tipo di attività. «Su base media, diciamo che c’è un aumento di 40 centesimi». In più, l’assessore ha auspicato un «grosso lavoro di informazione ai cittadini, per contrastare fenomeni di sversamento abusivo sulle strade e per far sì che la popolazione aumenti la quantità e la quantità di rifiuti differenziati».
Aperta la discussione sull’argomento, come il confronto, sono arrivate anche le domande rivolte all’assessore Irollo, certamente, ma anche alla titolare della delega all’ecologia, l’assessore Valeria Granata. Ha iniziato il consigliere Salvatore Rianna chiedendo quali e quante risorse si pensasse di impiegare nel previsto servizio di controllo, ma soprattutto puntando sull’incremento della percentuale di differenziata, aumentato sì dal 61 al 69 per cento, a fronte però di un crollo vertiginoso degli incassi: 221mila e rotti nel 2017, 44.732 euro nel 2018. E, direttamente all’assessore Granata, il consigliere ha incalzato: «Come è possibile che l’assessore non ponga la sua attenzione sulla quantità di rifiuti raccolti nel 2018? Parliamo di oltre un milione di chili di rifiuti in meno rispetto al 2017, come è possibile che accada mentre la popolazione aumenta e lievitano stranamente anche i costi di trasporto?». Insomma, stando al quesito posto da Rianna, al quale l’assessore Granata non ha dato seguito, a Somma sarebbero scomparsi oltre un milione di chili di rifiuti, ma i costi per trasportare la sia pur sensibilmente diminuita quantità degli stessi rifiuti, sarebbero nel frattempo lievitati.
I successivi due interventi sono stati appannaggio di consiglieri di maggioranza, in primis Peppe Nocerino il quale ha rimarcato l’aumento zero per i cittadini, soprattutto rilevando che il risultato è nettamente in contrasto con la previsione fatta da una parte della minoranza. Anzi, in chiusura di argomento, Nocerino ha anche annunciato che il manifesto con il quale il governo Di Sarno dirà ai cittadini che non vi è stato aumento, sarà messo insieme a quello con cui, mesi fa, alcuni consiglieri ne prevedevano uno.
«Bisogna insistere sulla lotta agli sversamenti abusivi – ha detto Nocerino – continuando a perseguire la strada della lotta all’evasione che, a quanto mi risulta, ha raggiunto con già ottimi risultati soltanto il 20/25 per cento del territorio. C’è bisogno di denunce e di neutralità. Il dato politico è che non abbiamo vinto nulla, ma siamo comunque riusciti con piccoli sforzi a far emergere una parte di evasione, a lasciare invariata la tariffa, a prevedere un capitolo con 40 mila euro per coprire le agevolazioni a persone con reddito sotto la media che non dovranno pagare la Tari».
Per il consigliere Luigi Molaro, invece, che ha poco dopo tacciato i consiglieri di minoranza di «demagogia e strumentalizzazione», l’obiettivo è stato raggiunto anche se bisogna lavorarci moltissimo su perché le risposte politiche, minori spese e riduzione tariffe, ci sono tutte: «L’obiettivo era non aumentare il tributo, e così è stato. Stiamo cercando di attivarci su un territorio molto vasto e bisogna anche considerare i problemi che non sono a Somma Vesuviana, ma nei siti di conferimento. Intanto abbiamo approvato l’ampliamento dell’isola ecologica per dare maggiore spazio ai nostri concittadini, facendo anche informazione casa per casa. L’opposizione se ne faccia una ragione, la Tari non è aumentata».
Dal consigliere Vincenzo Piscitelli è arrivata anche una proposta per mitigare la «sofferenza» che Somma Vesuviana sta vivendo, con rifiuti spesso non raccolti. «Negli ultimi due mesi il servizio è stato scadente – ha detto Piscitelli – e se è vero che spesso i siti di conferimento sono in sciopero o chiusi, è altrettanto vero che noi paghiamo la ditta perché ci garantisca la raccolta, il problema del conferimento viene dopo. Molti paesi si dotano di siti temporanei, senza contare che da contratto si fa riferimento a pulizia e lavaggio strade, a bonifiche che non si vedono dal 2016, a pulizia delle caditoie. Lavaggi di strade non ne ho mai visti fare, quanto alle caditoie sono altra nota dolente». A Piscitelli ha replicato l’assessore Granata, scartando la soluzione di raccogliere i rifiuti senza poter conferire, una circostanza che – mancando i siti adeguati e non essendo tale l’isola ecologica pur in attesa di ampliamento – sarebbe, stando alle parole dell’assessore, inattuabile.
«Devo constatare – ha aggiunto il consigliere Piscitelli – che l’assessore non riesce a dare risposte a questa assise, non è sul pezzo. Mi spiace doverlo ribadire, ma anche a fronte di quanto fatto rilevare dal consigliere Rianna – le discrasie sul quantitativo raccolto a fronte di un aumento dei costi di trasporto – sembra che la Granata sia lontana dai dati forniti dall’ufficio del quale peraltro confermo l’abnegazione. Colgo, inoltre, un entusiasmo rispetto al non aumento delle tariffe, ma la cosa va proporzionata a quello che è il servizio, dunque chiediamo all’assessore un impegno maggiore perché se la percentuale aumenta e c’è sempre la stessa tariffa…c’è qualcosa che non va».
Prima del voto, il consigliere Antonio Granato ha auspicato che nel 2019 arrivino finalmente i contributi per i cittadini virtuosi, mentre il consigliere Umberto Parisi ha di fatto apprezzato l’insoddisfazione espressa dall’assessore Irollo nel corso del suo intervento. «Mi è sembrato volesse dire: rimbocchiamoci le maniche perché c’è qualcosa che non è andato». «Ritengo si debba lavorare – ha poi aggiunto Parisi – affinché si arrivi ad una congrua diminuzione delle tariffe».
Nel corso della discussione, così come richiesto dal presidente Giuseppe Sommese, ha preso la parola anche il responsabile dell’ufficio ecologia, Francesco Ferraro, rivendicando risultati e replicando indirettamente all’assessore Irollo. «Il paese è pulito, sia pure con qualche ritardo nella raccolta, siamo riusciti a contenere i costi »– ha detto Ferraro, aggiungendo che si sta lavorando per il dissequestro temporaneo di otto siti da bonificare. «Penso che per quest’anno abbiamo dato tanto» – ha concluso.



