Le strade di Somma escono dall’anonimato. Dalle lapidi si cerca di rimuovere una patina polverosa. Infatti , nei nomi delle piazze sono riassunte storie di re, di imperatori, di poeti, di scrittori e di eroi borghesi. Nei sobborghi anche allusioni e tanti richiami al passato. La comunità Laudato Sì di Somma Vesuviana propone una grande operazione di recupero della memoria, con lo scopo di rinsaldare le radici fra i rappresentanti della comunità locale.
Per realizzare questa iniziativa serve l’aiuto determinante di studenti e professori. L’idea di base è molto semplice: far conoscere ai ragazzi le storie dei personaggi a cui sono intitolate le strade di Somma Vesuviana. Quanti concittadini conoscono infatti le vicende eroiche ed il sacrificio di personaggi come Antonio Gramsci, Giovanni Amendola, Filippo Turati, Don Minzoni, Giacomo Matteotti, Ferrante D’Aragona ed altri che, in diverse epoche storiche, hanno contribuito a rendere grande, libera ed indipendente l’Italia e la nostra Città? In questa impresa sono stati già impegnati i presidi ed i dirigenti scolastici, a cui è stato rivolto un invito per rendere meno anonime e fredde le strade di Somma Vesuviana. Spetterà, poi, alle istituzioni scolastiche decidere come rendere operativo, fruttuoso e concreto questo progetto. La comunità Laudato Sì fornirà tutto il sostegno possibile per facilitare il lavoro di studenti e docenti. “Le strade di Somma – ha detto l’avvocato Vincenzo Nocerino, referente della comunità Laudato Sì – sono troppo vuote, silenziose ed anonime. Occorrono grandi interventi strutturali e culturali e servono enormi investimenti per invertire una tendenza, rendendo più vissute e frequentate le strade e le piazze. Cominciamo dalle cose più semplici, dando una identità ai toponimi delle strade in cui abitiamo e che frequentiamo. Avviamo questa semplice iniziativa di recupero della memoria e magari ci sentiremo più sicuri e meno soli”. Sembra strano ma oggi esiste un grave problema proprio nel recupero della memoria. Molta gente preferisce credere in quello che è più conveniente piuttosto che nella realtà contingente. La memoria sembra non avere più senso e spesso è trascurata e vilipesa. I personaggi, a cui sono intitolate le piazze e le strade della Città sono, invece, carne viva, hanno fatto la storia e la loro presenza vale come un insegnamento e come un monito. Impariamo a conoscere le vicende di quelle persone che stancamente, ed a volte con qualche fastidio, riportiamo come indirizzi o sui documenti di identità e certamente avremo reso un servizio grande alla nostra comunità.








