Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata in redazione.
Ignorare l’esistente, negare la realtà è la malattia politica di chi occupa il potere ma non ha un progetto politico. È quello che vedo dalla diatriba nata dopo la coraggiosa e opportuna lettera degli Amici del Borgo, accolta da eccessive minimizzazioni da parte della politica sommese, messe in atto nel tentativo di sminuire, se non negare, quanto di vero nella missiva è stato riportato.
E il coraggio politico di chi deve governare dove sta? Manca la voce di chi rappresenta la massima istituzione locale; manca il sindaco, che rappresenta la sintesi di una maggioranza non omogenea, anzi forse troppo composita, in cui prevalgono personaggi e personalità che offrono la preoccupante sensazione di avere il sindaco in pugno o di averne limitato l’azione e l’iniziativa.
E poi, che dire di quel video che ieri girava su FB , prodotto o forse promosso dai giannizzeri dell’amministrazione? Ma davvero credono, certi personaggi, che il Casamale sia quello che hanno ripreso con la loro telecamerina? E gli schiamazzi della sera? Le liti continue? Le urine e le bottiglie lasciati sui gradini della chiesa? La sosta selvaggia che più volte ha ostacolato il passaggio delle ambulanze? E gli extracomunitari, che hanno fatto del Casamale la loro banlieue, o la loro enclave?
Signori, che vi fregiate di indossare la fascia tricolore, se ci siete, ma se ci siete seriamente, battete un colpo, fatevi sentire e vedere, uscite dall’angolo e cominciate a combattere. La posta in gioco è il futuro della città e delle sue periferie, però ad oggi il coraggio della svolta, la frattura con i metodi del passato sono ancora di là dal compiersi.
Gentile direttrice, grazie per l’ospitalità. La saluto, con stima
Luigi Raia








