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Somma Vesuviana, lettera dell’associazione Somma Trekking a Sergio D’Avino

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Nell’Insigne Collegiata di Somma Vesuviana il presidente Ciro Ambrosio e gli amici dell’associazione Somma Trekking hanno omaggiato ieri (Sabato 15 settembre) con questo intenso ricordo il compianto professor Sergio D’Avino  in occasione del suo trigesimo. Una struggente e significativa lettera ad un amico sincero e uomo importante, scritte in un momento di forte dolore.

Dopo circa un mese dalla tua dipartita non possiamo che ricordarti nel modo più limpido e accorto, proprio perché è passato il tempo del disorientamento per lasciare spazio al tempo delle parole e dei pensieri  pacati. La malattia si è abbattuta su di te con dei labili preavvisi in un tempo che non hai potuto fermare. Ricordo che eravamo sul Monte Gallinòla quando avvertivi qualcosa, qualche dolorino, come quelli che si hanno tutti i giorni, e che non si prendono in considerazione. Quel giorno tirava un vento micidiale che ci deformava il viso, si gelava. Poi è arrivata lei, la malattia, quindi la tua riservatezza, il tuo non mostrarti agli altri, l’impotenza di non poter reagire e di non poter porre rimedio al dolore e alla sofferenza che non ti danno tregua…

Carissimo Sergio, quante cose abbiamo condiviso insieme, io e te e tutti gli altri, quante passeggiate,  quante vette abbiamo scalato,  come ti piacevano i grandi spazi,  come era bello guardarsi negli occhi e scoprirci ragazzini, perché per te la montagna era questo, tornare ragazzo, scoprire la pace, il silenzio e la spensieratezza; specialmente dopo una settimana trascorsa a scuola, quella scuola che portavi nel tuo grande cuore  e che a volte risultava un fardello troppo pesante anche per te… ma tu avevi il  rimedio, che era quello di partire all’alba e salire fin dove il cielo tocca la terra. Sei sempre stato molto sensibile alle problematiche sociali, amavi il tuo quartiere proprio perché avevi un modo diverso di concepirlo, eri sempre in prima linea per le battaglie, ma le tue vittorie sono state molto grame,ma non hai mai smesso di credere e lottare contro ogni forma di ingiustizia e per rendere il mondo  migliore.

Per te andare in montagna non significava solo camminare, ma conoscersi, parlare, aprirsi agli altri senza remore; in quelle condizioni non c’è tempo per la simulazione, e per questo ti piaceva: quante volte ti fermavi, poggiato al tuo bastone, e ti perdevi nello spazio che ti circondava, ascoltavi il silenzio, il cinguettio degli uccelli, i suoni e i colori che le nostre orecchie e i nostri occhi non sono più abituati a sentire e a vedere. Il tuo era un ritorno al passato, era guardare oltre , dove gli altri non potevano vedere.

Alcuni anni fa ti avvicinasti al nostro gruppo,( ma ci conoscevamo da sempre) e subito hai capito che il nostro concetto di montagna era diverso,che si poteva vivere la montagna in  modo più ampio e che bisognava uscire da questa dimensione paesana, che è Somma Vesuviana, e così abbiamo esportato il nostro gruppo oltre i confini regionali, provinciali e comunali. Quanti ricordi,ma ce n’è uno in particolare che rammento con molto piacere: quando facevamo le nostre passeggiate serali sul Monte Somma tu conoscevi tutti i luoghi e tutte le piante da frutta che mi elencavi una alla volta, dicendo che dobbiamo iniziare dai peri e i meli, dalle cose semplici, è lì che nasce il coinvolgimento dei ragazzi e l’interesse per l’amore del bello. Non ti preoccupare la tua eredità è ben custodita, dicevi sempre che bisogna essere uniti per costruire una società migliore, noi a Somma Vesuviana non abbiamo mai avuto una grande tradizione di associazionismo, tutti i tentativi sono sempre naufragati per ragioni ed interessi personali, ti avvicinasti a noi  proprio per le ragioni inverse, vedevi il disinteresse e la lealtà dei componenti , particolare che sottolineavi sempre nelle tue esternazioni. Adesso possiamo solo ricordare le tue risate, la tua disponibilità, ma il ricordo va oltre la vita e supera la morte. Le orme che abbiamo lasciato tutti insieme  non verranno cancellate, ogni pietra, ogni vetta, ogni sentiero ,ci ricorderà di te. L’amicizia, non si perde mai: è spirito che non si cancella, rimane nell’intimo e ci consola, vive nei ricordi e nelle emozioni. Siamo stati onorati, arricchiti e rallegrati dalla tua presenza e il tempo non potrà mai cancellare tutto ciò. Oggi siamo qui in tanti a riconoscere il tuo valore, e ad ammettere che eri una persona perbene, sempre disponibile, appassionata, che ha portato tanta  gioia nei nostri cuori.
Il vuoto che hai lasciato verrà colmato dai ricordi di una vita, tra noi ci racconteremo storie, così in questo modo sarai in mezzo a noi. Sei sempre stato un uomo libero, serio e riservato e così sei andato via, su qualsiasi sentiero o mulattiera andremo avremo sempre te al nostro fianco.  Ciao Trekker Sergio, da parte mia e da tutta l’Associazione Somma Trekking.