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Dal boom dei Nickelodeons al controllo sociale e l’autocensura

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Benvenuti al tredicesimo appuntamento di “Riavvolgi al futuro”. Oggi parleremo de “L’industria cinematografica americana”, dove si descrive il periodo di trasformazione e consolidamento del cinema negli Stati Uniti tra il 1905 e il 1912. In questa fase, Hollywood non dominava ancora il mercato internazionale come oggi, poiché le società americane erano concentrate principalmente sulla crescita vertiginosa della domanda interna e sulla competizione per il potere industriale.

Il fenomeno principale di questi anni fu l’esplosione dei nickelodeons, sale cinematografiche economiche ricavate solitamente da magazzini con meno di duecento posti, dove l’ingresso costava un “nickel” (cinque centesimi). Tra il 1905 e il 1907 la diffusione di queste sale aumentò notevolmente, portando a una stabilità dell’industria che permise successivamente di puntare al mercato estero.

Per gestire la crescente domanda di film e porre fine ai conflitti legali sui brevetti, nel 1908 nacque la Motion Picture Patents Company (MPPC), guidata da Edison e Biograph. Questa società cercava di controllare l’intero mercato imponendo il pagamento di tasse su ogni fase della filiera, ma il suo monopolio fu presto sfidato dalle società indipendenti. La lotta tra la MPPC e gli indipendenti portò a una maggiore efficienza produttiva e al graduale spostamento dell’industria verso la California.

Il periodo fu segnato da tre cambiamenti cruciali che definirono il cinema moderno:

  • La nascita del lungometraggio: Il passaggio dai cortometraggi a film di più rulli permise di narrare storie più complesse e spettacolari, aumentando anche il prestigio culturale del cinema.
  • Lo star system: Le case di produzione iniziarono a promuovere i nomi degli attori per attirare il pubblico, rendendo le star (come Mary Pickford o Douglas Fairbanks) il fulcro del marketing cinematografico.
  • Il trasferimento a Hollywood: Molte case indipendenti e poi le grandi major si spostarono nella zona di Los Angeles per approfittare del clima favorevole che permetteva riprese all’aperto tutto l’anno e di una varietà di paesaggi naturali ideali per diversi generi. 

A causa della popolarità dei nickelodeons presso le classi popolari e degli scandali che colpirono alcuni divi, l’industria dovette affrontare crescenti pressioni per il controllo morale. Per evitare leggi di censura statale, i produttori iniziarono a praticare forme di autocensura, che culminarono più avanti nella creazione di organizzazioni come la MPPDA per garantire un’immagine rispettabile al cinema americano.

 

💡 L’Angolo dell’Esperto: La maturazione dell’industria: Tra arte e Strategia

Il periodo tra il 1905 e il 1912 non è solo un’epoca di crescita numerica, ma il momento in cui il cinema smette di essere un attrazione da fiera per diventare un’istituzione socio-economica. In Europa, la strategia del noleggio introdotta dalla Pathé cambia tutto: le case di produzione smettono di vendere “oggetti” (le pellicole) e iniziano a vendere “diritti di visione”, creando un mercato circolare e prevedibile.

Mentre l’Italia scommette sulla magniloquenza visiva (pensa ai set tridimensionali di Cabiria o Gli ultimi giorni di Pompei che influenzarono persino l’americano D.W. Griffith), gli Stati Uniti combattono una guerra intestina sui brevetti. La creazione della MPPC (Motion Picture Patents Company) è il tentativo di creare un cartello per estromettere la concorrenza, ma paradossalmente proprio la ribellione degli “indipendenti” spinge l’industria verso la West Coast. Il trasferimento a Hollywood non fu dettato solo dal sole, ma anche dalla necessità di fuggire dai legali di Edison che, a New York, controllavano ferocemente ogni macchina da presa.

Il passaggio al lungometraggio è la risposta a un’esigenza narrativa e commerciale: storie più lunghe permettono di approfondire la psicologia dei personaggi, portando alla nascita dello Star System. Gli spettatori non vanno più a vedere “un film della Biograph”, ma iniziano ad andare a vedere “il film con Mary Pickford”. Questo legame emotivo con l’attore diventa la garanzia finanziaria su cui si costruiranno i grandi imperi cinematografici degli anni a venire.

Bene cari cinefili/cinefile , se siete giunti fin qui vi attendo al prossimo appuntamento dove parleremo di… ops no spoiler ;^) . 

 

A presto!!!

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