Riceviamo e pubblichiamo
Nasce la fondazione “GIULIANO CEFALO – IL CUORE DI UNA TIGRE”, e nasce dal cuore. Non da un’idea, ma da un amore immenso che continua a vivere, a camminare, a tendere la mano.
Domenica 5 aprile, giorno della Santa Pasqua, la famiglia Cefalo sarà presente in Piazza Vittorio Emanuele III a Somma Vesuviana per dare inizio a questo cammino: un progetto fatto di presenza vera, di sguardi, di abbracci, di umanità.
Giuliano è amore puro.
Giuliano è quell’amore che non si spegne, che resta e cresce.
Insieme alla sua mamma, Maria, ha camminato accanto a chiunque avesse bisogno, senza mai voltarsi dall’altra parte. Non solo aiuti concreti, ma qualcosa di ancora più grande: esserci, sempre.
Ed è questo che la fondazione vuole continuare a donare:
amore per la famiglia, rispetto per gli amici, vicinanza a chi si sente solo, calore umano per chi lo cerca, un abbraccio per chi ne ha bisogno.
Maria Pangiroli racconta:
“Se oggi sono qui, è per continuare questa missione. Se Dio ha voluto lasciarmi su questa terra, è perché il messaggio d’amore di Giuliano deve arrivare ovunque. Deve entrare nei cuori di chi non lo ha incontrato e restare vivo, indelebile, in quelli di chi lo ama ogni giorno.”
Questo è un appello sincero, profondo, rivolto a tutte le famiglie.
A chi sta attraversando un momento difficile.
A chi si sente sopraffatto dalla vita, dal lavoro, dalle preoccupazioni.
A chi ha bisogno di ricordare che è l’amore, solo l’amore, a far crescere i figli forti, sereni, veri.
Per Maria, questa Pasqua non sarà una festa come le altre.
Diventerà festa solo se riuscirà a regalare un sorriso a tanti bambini.
Durante la giornata ci saranno uova di Pasqua, giochi, ma soprattutto un gesto simbolico e potente: piccoli semi da piantare insieme ai propri genitori.
Semi da curare, da aspettare, da vedere crescere.
Perché quel germoglio è la vita.
È speranza.
È l’amore che, se custodito, continua a nascere ogni giorno.
Saremo in tanti.
Saremo insieme.
Saremo presenza vera per chiunque ne abbia bisogno.
Giuliano sarà lì.
Nel sorriso di un bambino.
In un abbraccio dato senza chiedere nulla.
In ogni gesto d’amore.
Perché questa Domenica di Pasqua non sarà solo una ricorrenza.
Sarà una Domenica d’Amore.



