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Somma Vesuviana, la «discussione» sulle linee programmatiche del sindaco

Il programma della neo amministrazione era noto, certo: quello diffuso in campagna elettorale e sulla base del quale – almeno così dovrebbe essere – sindaco e maggioranza sono stati votati. Dunque un cittadino che ieri sera fosse andato ad assistere alla seduta di consiglio comunale, non solo per rinfrescarsi la memoria in merito alle linee programmatiche ma pure per ascoltare gli interventi, le osservazioni, dei consiglieri che ne hanno votato la presa d’atto (o si sono astenuti, nel caso delle opposizioni), sarebbe rimasto deluso. Già, perché tutti –o quasi – i consiglieri hanno profittato del tempo loro concesso, non per discutere nel merito bensì solo per ribattere su argomenti sollevati nel trattare le interrogazioni precedenti, per punzecchiarsi insistentemente o, nel migliore dei casi, per complimentarsi con il sindaco (pure dai banchi di minoranza). Nel merito degli indirizzi poco o nulla, richieste di chiarimenti su alcuni punti programmatici sono arrivate solo dai consiglieri di opposizione Rianna (Ripartire si può) e Parisi (Allocca per Somma), mentre l’ex sindaco Piccolo ha «invitato» sindaco e maggioranza a prendere in considerazione il progetto della cittadella scolastica in luogo della villa comunale, immediatamente rintuzzato dal consigliere Nocerino, primo a prendere la parola subito dopo l’illustrazione del programma.

Ed è stato appunto Peppe Nocerino (Siamo Sommesi), che poco prima aveva sindacato sui minuti concessi al collega di minoranza Vincenzo Piscitelli (Allocca per Somma) per illustrare sue interrogazioni consiliari, a esordire con alcune precisazioni dal sapore polemico. «Alcuni interventi mi lasciano perplesso – ha detto Nocerino – perché credo che alcuni, Piscitelli in particolare, pensino di essere ancora in campagna elettorale. Di più, pare ritengano ancora impossibile che ci sia una nuova amministrazione e che Salvatore Di Sarno sia il sindaco. Invece è proprio al sindaco che devo fare i complimenti perché ho assistito personalmente a diversi esordi di primi cittadini e sono testimone diretto nel ritenere che, per la prima volta, le linee programmatiche parlano della città, indicando finanche luoghi e strade di interventi». Il consigliere Nocerino si è poi soffermato su due progetti di finanza: quello per la pubblica illuminazione protocollato a gennaio scorso da un soggetto promotore esterno e che l’amministrazione ha fatto proprio, nonché quello che riguarda il cimitero già adottato come di pubblico interesse. «Ma su quest’ultimo – ha precisato – andranno fatte ulteriori valutazioni, giacché ancora non è saltato fuori il quadro economico». «Tra cinque anni – ha poi aggiunto l’esponente di Siamo Sommesi – gli elettori diranno se Di Sarno merita ancora di fare il sindaco o se la città vuole cambiare, per ora abbiamo bisogno che l’opposizione apporti contributi fattivi. La squadra c’è ed abbiamo un sindaco che, consapevole delle proprie capacità, si affida ai consiglieri comunali per avere delucidazioni». Dopodiché, Nocerino ha provocato i consiglieri di minoranza, insieme firmatari di un manifesto, di un esposto e di alcune interrogazioni congiunte: «Non so cosa possa unirvi, voi che in campagna elettorale avete sostenuto tre sindaci diversi».

«Noi non abbiamo ancora capito cosa lega questa maggioranza e quale sia la sua collocazione politica- ha replicato Vincenzo Piscitelli – noi siamo qui per difendere i cittadini e siamo compatti su argomentazioni che non riteniamo vadano nella direzione del bene comune. Non ci faremo certo imbavagliare». Ma anche Piscitelli si è poi complimentato con il sindaco Di Sarno, augurandosi che le linee programmatiche siano attuate.

A Piscitelli ha risposto, piccato, il consigliere Luigi Molaro (Udc): «La maggioranza non imbavaglia nessuno, i cittadini li difendiamo noi operando e mettendo in atto i programmi per cui ci hanno eletto. Quanto al collante che ci unisce, al principio che ci tiene insieme, è quello del fare e ci attendiamo collaborazione».

Ancora complimenti sulle linee programmatiche, senza mai entrare nel merito, dal consigliere Andrea Scala (Liberamente): «Il sindaco –ha detto il consigliere alla sua prima esperienza in assise – dà pari importanza a noi tutti». Posto che così deve essere perché, al netto degli anni di esperienza, i consiglieri comunali hanno tutti gli stessi diritti e doveri, Scala ha profittato dei minuti a sua disposizione per complimentarsi con i consiglieri di opposizione componenti, come lui, della commissione Bilancio: Parisi e Di Mauro. «Intuisco spirito di collaborazione» – ha detto Scala.

L’affermazione «Mi piacciono queste linee programmatiche» è arrivata dall’avversario al ballottaggio di Di Sarno. Il consigliere Celeste Allocca, infatti, ha plaudito agli indirizzi del sindaco. «Lo dico senza problemi» -ha aggiunto, augurandosi che il governo della città duri per l’intero mandato. Approfittando, però, per rimarcare la questione per cui tutti i componenti di opposizione hanno firmato, in maniera congiunta, un esposto al prefetto in merito alla mancata assegnazione della presidenza della commissione Trasparenza ad un membro di minoranza. «Avete deciso di essere arbitri e giocatori allo stesso tempo» – ha detto Allocca. Gli ha replicato il presidente del consiglio comunale Giuseppe Sommese: «La questione è oggetto di verifica da parte del Prefetto che ci dirà chi ha ragione: noi abbiamo rispettato statuto e regolamento, voi pretendevate la presidenza senza averne alcun diritto». Sull’argomento sono poi tornati sia la consigliera Luisa Carmen Feola, sia il consigliere Nocerino, entrambi esponenti di Siamo Sommesi, rimarcando le garanzie di Trasparenza già previste dalla normativa ma anche la vetustà dello statuto comunale al quale si sono appellati i firmatari dell’esposto.
A parte la richiesta di Umberto Parisi, che si è rivolto al sindaco per sapere se fossero stati intrapresi i controlli di staticità e vulnerabilità sugli edifici scolastici, augurandosi che gli stessi siano eseguiti anche per gli istituti privati, il solo consigliere ad entrare nel merito della discussione per cui si era in consiglio comunale, invocando chiarimenti circa le linee programmatiche è stato di fatto Salvatore Rianna (candidato sindaco con «Ripartire si può») il quale ha chiesto delucidazioni sul previsto «ufficio ad hoc per intercettare finanziamenti europei e sovracomunali» e sulle modalità con cui sarà istituito. «Il sindaco ha poi annunciato una task force per il condono edilizio, un punto del suo programma chiaramente in antitesi con quanto affermava nei dibattiti da candidato sindaco – ha detto Rianna –  in quelle occasioni, infatti, noi tutti concordavamo sul fatto che si dovesse cercare una soluzione politica». Nelle linee di programma di Di Sarno si annovera poi la promozione di aziende che si occupano di riciclo creativo, ma su come si intenda mettere in atto questo punto, alla domanda di Rianna, non è stata data risposta. «C’è un’altra differenza rispetto al programma presentato in campagna elettorale – ha proseguito il consigliere di Ripartire si può – e riguarda i costi della pubblica illuminazione: l’attuale sindaco sostenne che intendeva puntare alla diminuzione, mi auguro che il progetto di finanza, che ha fatto proprio, vada in questa direzione». Sul fronte politico, Rianna ha replicato a Nocerino «Qui non c’è un’unica opposizione: mi auguro da cittadino che il sindaco attui il suo programma che però, lo dico con molta franchezza, a me continua a non piacere».

Non la pensa allo stesso modo, pare, Antonio Granato (Forza Italia): «Condividiamo gran parte dei punti programmatici e auspichiamo collaborazione: non mi piace usare il termine “minoranza”, noi tutti rappresentiamo i cittadini di Somma Vesuviana».

Prima delle conclusioni del sindaco, che ha sciolto qualche nodo – anche politico – è intervenuta la consigliera Adele Aliperta che, riferendosi ad alcuni interventi troppo veementi, ha invitato tutti ad assumere atteggiamenti consoni al ruolo di consiglieri comunali. «Lasciamo ad altri polemiche, immobilismo, bugie».

«Siate accanto a me per lavorare, non solo per denigrare – ha poi concluso il sindaco Di Sarno – perché ci troviamo ad operare nella confusione rimasta dopo una gestione commissariale in cui non si è fatto nulla e, prima ancora, c’era stata un’amministrazione che poteva fare molto di più». Di Sarno ha replicato poi a Parisi e Rianna, annunciando che è stato assegnato l’incarico ad un esperto per quanto concerne la verifica di staticità negli edifici scolastici e che, quanto ai costi della pubblica illuminazione, si dovrà aspettare l’eventuale aggiudicazione a quello che ha definito «per ora fantomatico personaggio», riferendosi al soggetto promotore del project financing.
Sulla questione politica, sollevata nei giorni scorsi anche dal consigliere Pasquale Piccolo, il sindaco ha ribattuto: «Io ho cominciato a fare politica in liste civiche e sono fiero di essere stato in Forza Italia, ma qui si parla di uomini non di ideologie. Ho scelto accanto a me menti pensanti, che si basino sui contenuti e sul fare bene per la città».

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