Alle 11 ci saranno le Sentinelle In Piedi per dire no al decreto Cirinnà e alle adozioni gay. Ma alla stessa ora l’Arcigay distribuirà materiale informativo, inviterà tutti a partecipare ad un flash mob contro l’omofobia e darà il via ad una tammurriata per tutti gli innamorati. Ma Di Sarno replica: «Noi andiamo in piazza per svegliare le coscienze».
Ad annunciarlo è Peppe Maiello, componente della Commissione Pari Opportunità di Somma Vesuviana: domani ci sarà una contromanifestazione per protestare contro quella organizzata dalle Sentinelle In Piedi, rete nazionale costituitasi anche nel vesuviano con l’obiettivo di dire no al ddl Cirinnà, ai matrimoni e alle adozioni gay.
Arriveranno tutti in piazza alla stessa ora, le 11 del mattino. E se le Sentinelle pro famiglia tradizionale protesteranno in piedi, in silenzio e con in mano un libro, le «Intelligenze in Piedi» – così si sono definiti i contromanifestanti, parteciperanno ad un flash mob organizzato da Angelo Parsi, distribuiranno materiale informativo dell’Arcigay e balleranno a ritmo di tammorra per tutti gli innamorati. Che siano un uomo e una donna, due uomini o due donne.
Intanto, dopo il putiferio scatenato dall’annuncio del sit – in contro il Cirinnà e le reazioni, è Francesco Di Sarno, il referente locale delle Sentinelle In Piedi, a replicare: «Oggi le lobby cercano di imporre il loro pensiero, “pensiero unico”. Chi democraticamente dissente diventa fascista, fallito, portatore di odio. Noi non abbiamo un avversario e nemmeno una squadra da sconfiggere, noi siamo in piazza per la libertà nostra e di tutti, siamo in piazza per svegliare le coscienze, anche quelle di chi ci contesta. Il nostro unico nemico si chiama menzogna, inganno, bugia. Noi non offendiamo nessuno e a chi ci insulta io rispondo con una frase di Voltaire “Non la penso come te ma sono disposto a dare la vita affinché tu possa manifestare la tua opinione».



