Stati generali della polizia locale: in lacrime il papà del giudice Bisceglia. Ha ricevuto in dono un busto del figlio

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Commozione alla giornata di aggiornamento degli agenti della municipale organizzata ieri mattina  a Casoria.          

 

La due giorni di aggiornamento professionale dei poliziotti municipali è iniziata ieri nella multisala Uci Cinema di Casoria  con una cerimonia da brividi, quando cioè gli agenti dell’associazione nazionale ” Polizia Locale ” e il pubblico ministero Salvatore Prisco hanno donato al papà del magistrato Federico Bisceglia il busto di bronzo raffigurante il figlio. E il papà del magistrato della Terra dei Fuochi scomparso  un anno fa in un incidente stradale non ha potuto fare a meno di ringraziare tutti in un pianto a malapena smorzato.  Davanti a lui c’erano, tra gli altri, il sindaco di Nola, il commissario di Casoria, un assessore di Casavatore e il sindaco di Crispano. La scena del papà di Bosceglia in lacrime è stata terribile ed ha scosso Luigi Maiello, comandante a “scavalco” delle polizie municipali di Casoria e di Nola. ” Federico – ha poi aggiunto il pm Prisco – ci ha insegnato che la polizia municipale è fondamentale per la conoscenza del territorio e che può e deve svolgere compiti di polizia giudiziaria “. Amare le parole del poliziotto municipale e sindacalista Bonora: ” Il problema  è che siamo divisi “.  L’amarezza e la delusione serpeggiano costantemente nella polizia municipale, all’affannosa ricerca di una equiparazione giuridica, contrattuale  e salariale con le altre forze dell’ordine, polizia di Stato e carabinieri in testa. ” Inoltre vogliamo – ha detto Stefano Lulli, della polizia municipale di Roma Capitale – che la memoria delle vittime sia viva in tutti noi, vogliamo far si che le istituzioni, nella prospettiva  della riforma auspicata,  sappiano che anche noi abbiamo avuto le nostre vittime ( il riferimento è stato alle proposte di legge Greco o Di Biagio, che potrebbero migliorare di molto il corpo nazionale della polizia municipale ndr ) “. Altrettanto amare le parole di Luigi Maiello. ” Mentre parliamo della riforma – ha avvertito l’ufficiale di pm – la differenza tra Stato e camorra e che la camorra è avanti. Ma il delinquente capisce che chi ha davanti è un uomo dello Stato non dalla divisa che indossa ma dal comportamento che viene assunto nei suoi confronti . Purtroppo però  spesso le frecce alle spalle ci arrivano da uomini incappucciati che si nascondono anche tra di noi “.

 

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