La festa, che impegnerà i giorni 8, 9 e 10 giugno, sarà una full immersion nella principale espressione della cultura contadina del vesuviano: Il canto e il ballo sul tamburo.
Al via la XIII edizione della festa della tammorra, manifestazione ideata e organizzata dal Cantore Giuseppe Iovino (Pino Jove), una delle voci più suggestive della musica di tradizione orale di Somma Vesuviana. La festa, che impegnerà i giorni 8, 9 e 10 giugno, sarà una full immersion nella principale espressione della cultura contadina del vesuviano: Il canto e il ballo sul tamburo. Somma è uno dei centri della geografia culturale di tale forma musicale; una geografia che interessa il vesuviano e la pianura intorno al Vesuvio. Tre giorni intensi in cui si alterneranno i “portatori sani” della cultura popolare del territorio. Quest’anno una grande novità: il primo dei tre giorni sarà dedicato ai canti distesa. Nella tradizione contadina lo strumento musicale principale è la voce umana. La voce accompagna non solo il ballo e il tamburo, spesso diventa parte integrante del lavoro: il canto a distesa è esso stesso uno strumento di lavoro quando deve incitare gli animali al tiro o quando deve segnalare qualcosa in punti impervi della nostra montagna. Pino jove ha tenuto a precisare che bisogna accendere un faro su queste forme musicali non meno importanti della tammurriata.
Di seguito il programma:
8 Giugno.
Ore 20:00. Presso lo chalet “La villetta”, via San Giovanni de Matha (alle spalle del comune di Somma Vesuviana), serata dedicata ai canti distesa: alla carrettiera, a “fronna”, con la partecipazione di suonatori e cantori autoctoni e di altre zone del napoletano. Seguiranno esecuzioni spontanee di canto sul tamburo.
9-10 Giugno.
Dalle ore 19.00. In piazza Vittorio Emanuele (già piazza Trivio), libera esecuzione di canti e balli sul tamburo a cura dei suonatori intervenuti



