Somma, lettera in redazione: “Lavori in via Macedonia senza alcun rispetto per il patrimonio urbano”

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Riceviamo da un nostro lettore e pubblichiamo

 

Egregio Direttore,

sono qui a scrivere la presente per amore della mia città Somma Vesuviana, quindi per segnalare una situazione che personalmente ritengo estremamente grave e dannosa per la nostra comunità, in particolare per il nostro patrimonio urbano. Mi riferisco ai lavori di manutenzione in corso su via macedonia, una strada caratterizzata dalla pavimentazione in sampietrini, un elemento che, pur non rendendo la stessa un bene monumentale, conferisce un notevole valore storico e identitario alla zona. Stamattina passando per detta strada, ho avuto modo di verificare che invece di adottare soluzioni che rispettassero il carattere e la tradizione della strada, i lavori hanno portato alla copertura totale della pavimentazione originale con asfalto, creando una striscia (obbrobiosa) che va dall’inizio alla fine della strada, lungo tutta l’area interessata dallo scavo. Questo intervento non solo è inadeguato rispetto alla natura storica e tradizionale della pavimentazione, ma costituisce una manipolazione indebita di un elemento urbano che fa parte del nostro patrimonio collettivo.
L’asfalto, infatti, è un materiale che non solo altera l’estetica e l’identità della strada, ma risulta anche incompatibile con i principi di conservazione dei materiali storici come i sampietrini. Mi permetto di ricordare che le normative italiane e internazionali sulla conservazione del patrimonio urbano richiedono che i lavori di manutenzione su pavimentazioni storiche debbano rispettare specifici criteri di restauro, in modo da preservare l’autenticità e l’integrità dei materiali di origine. La sostituzione con asfalto non solo contrasta con queste normative, ma rappresenta anche una scelta che, se non corretta, potrebbe danneggiare irreparabilmente la storicità della strada.
A tal proposito, desidero porre alla vostra attenzione le seguenti domande:
• Chi ha commissionato i lavori e su quali basi è stata presa la decisione di coprire completamente i sampietrini con asfalto, senza valutare alternative più rispettose per la pavimentazione storica?
• Chi si occupa della supervisione tecnica dei lavori? Sono stati coinvolti esperti in conservazione urbana o architetti specializzati nel restauro di pavimentazioni storiche per garantire che gli interventi siano conformi agli standard richiesti dalla legge?
• Chi si farà carico delle conseguenze derivanti da questa decisione? È previsto un intervento di ripristino, che possa restituire alla strada la sua pavimentazione originaria in sampietrini, nel rispetto della sua identità storica?
La nostra città merita che il patrimonio urbano venga tutelato e rispettato, e che gli interventi di manutenzione siano svolti con la dovuta attenzione, per preservare l’autenticità dei luoghi che compongono la nostra storia. L’uso del cemento o dell’asfalto su una pavimentazione storica non è solo una soluzione esteticamente inadeguata, ma anche un vero e proprio danno al nostro patrimonio.
Mi auguro che la mia segnalazione possa portare a una riflessione approfondita su come i lavori vengono gestiti e che si possa intervenire tempestivamente per correggere questa situazione.
Cordialmente
A.E.