BRUSCIANO – Un colpo violento, pianificato nei dettagli, quello messo a segno in una sala slot di Brusciano lo scorso 2 aprile, culminato con il ferimento del cassiere e la fuga dei responsabili con un bottino di circa 5mila euro. A distanza di settimane, i carabinieri sono riusciti a chiudere il cerchio, eseguendo due arresti nei confronti di altrettanti giovani, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
L’operazione è scattata al termine di un’attività investigativa complessa, coordinata dalla Procura della Repubblica, che ha permesso di ricostruire in maniera dettagliata quanto accaduto quella sera. Secondo quanto emerso, i due malviventi avrebbero fatto irruzione nel locale armati e con il volto coperto, prendendo di mira il dipendente presente in cassa. Il giovane sarebbe stato aggredito con violenza, colpito ripetutamente per costringerlo a consegnare l’incasso.
Una volta ottenuto il denaro, i rapinatori si sono dileguati rapidamente, facendo perdere le proprie tracce. L’allarme lanciato subito dopo ha consentito l’arrivo dei soccorsi: il cassiere è stato medicato dal personale sanitario del 118 e trasportato per accertamenti, mentre i carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini.
Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini di videosorveglianza, insieme alle testimonianze raccolte e ai riscontri sul territorio. Gli elementi acquisiti hanno permesso agli investigatori di identificare i presunti responsabili e di ottenere nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza, soprattutto in attività già finite in passato nel mirino della criminalità. L’intervento rapido e coordinato dell’Arma ha consentito di assicurare alla giustizia i presunti autori, rafforzando il senso di presenza dello Stato sul territorio e la tutela dei cittadini.







