Statale del Vesuvio, pronto lo studio di fattibilità per l’apertura dello svincolo di Madonna dell’Arco, il priore dei domenicani: «Auspichiamo che sia la volta buona».
Mentre i comuni del vesuviano sono ostaggio del traffico e dei cantieri, mentre proseguono i lavori di messa in sicurezza e raddoppio della carreggiata tra Somma Vesuviana e Ottaviano con ripercussioni sulla viabilità anche dei comuni limitrofi, mentre le proroghe prendono il posto delle scadenze, mentre i presidenti dei consigli comunali delle città interessate stilano un documento per far sentire la propria voce e accelerare i lavori, riconsegnando così il tratto della statale attualmente chiuso, in merito al futuro della statale del Vesuvio arriva una buona nuova: è stato approvato lo studio di fattibilità per i lavori di realizzazione del nuovo svincolo di Madonna dell’Arco, al km 2+200, ricadente nel comune di Sant’Anastasia, località Boschetto. Uno svincolo di fatto c’è già, chiuso da sempre nonostante i fondi spesi.
Al momento, come si legge nella delibera della giunta comunale di Sant’Anastasia che condivide lo studio di fattibilità, la statale 268 è completamente declassificata, manca di corsie di emergenza e piazzole di sosta, vari svincoli non presentano nemmeno la classica aiuola che separa fisicamente il lato corrispondente all’entrata da quello dell’uscita, con la conseguenza di rischi altissimi per gli automobilisti: tant’è che sull’arteria si verificano ormai da un trentennio troppi incidenti mortali.
La Regione Campania ha manifestato l’intenzione di migliorare la situazione e rendere più sicura la statale accogliendo appunto uno studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo svincolo a Sant’Anastasia – Madonna dell’Arco in località Boschetto. La giunta comunale lo ha condiviso e dovrebbe rappresentare l’intervento iniziale in attesa del progetto cantierabile del raddoppio che riguarda il tratto di Sant’Anastasia. La giunta ha dato dunque mandato all’Ufficio Tecnico di predisporre gli atti per la condivisione e l’approvazione del progetto che dovrebbe essere finanziato interamente con fondi regionali.
Sulla vicenda è intervenuto padre Alessio Romano, rettore del Santuario di Madonna dell’Arco, che, come altri suoi predecessori, considera necessaria e urgente la realizzazione dello svincolo in località Boschetto. «Auspichiamo che sia la volta buona e che la comunità non debba attendere un decennio per vedere realizzata quest’opera che avrebbe dovuto essere varata anni fa – dice il priore – tanto più fondamentale dal momento che si sta lavorando, con un progetto da noi offerto al Comune, alla riqualificazione della piazza di Madonna dell’Arco». «È inaudito- continua il priore – che pellegrini e turisti in arrivo nella cittadella Mariana debbano percorrere almeno quattro chilometri in più se decidono di imboccare la SS 268, con spreco di tempo, carburante e danni per l’ambiente». «Non comprendo come mai- aggiunge padre Alessio- una comunità che parla tanto di valorizzare il territorio, di mettere in risalto il nostro Santuario, secondo in Campania per numero di pellegrini, di aprirsi al turismo religioso, non si attivi insistendo a gran voce per accelerare l’apertura di questo svincolo. Spero che non si tratti dell’ennesimo annuncio di un progetto e che non finisca come gli altri che non hanno mai visto la luce. Intanto la comunità dovrebbe farsi sentire e non – come spesso accade – restare in silenzio: è una vicenda che riguarda tutti».



