Le due bestiole sono state avvistate e soccorse in via Romani da un gruppo di ragazzi. Il monito del sindaco Abete: «Siamo di fronte ad una vergognosa piaga culturale e sociale: implementeremo la campagna di sensibilizzazione verso gli animali».
Sabato sera, intorno alle ore 20 in via Romani, un gruppo di ragazzi che si era riunito per qualche chiacchiera ed un caffè in uno dei bar più accorsati della zona, ha notato due pitbull con diverse ferite aperte riconducibili a probabili combattimenti.
I giovani hanno dapprima soccorso i due animali a quattro zampe dando loro da mangiare e bere e facendoli visitare da un vicino dottore veterinario ed infine hanno sollecitato Cettina Giliberti, assessore con delega alla Tutela e benessere degli animali la quale si è recata sul posto ed interpellato la Polizia Municipale che a sua volta ha sollecitato l’Asl. Uno dei due pitbull è dotato di microchip mentre all’altro è stato inserito nel tessuto sottocutaneo il circuito integrato in serata ed intestato al comune di Sant’Anastasia. A seguito del ritrovamento dei due cani si è abbattuto sulla cittadina vesuviana lo spettro di eventuali combattimenti, pratica illegale ancora in voga che appassiona soprattutto gli scommettitori che investono il proprio denaro su animali addestrati a cruenti scontri.
«Lunedì vedremo a chi appartiene il pitbull con microchip e da lì ci attiveremo sul da farsi e mi impegnerò in prima persona a vigilare su ciò che accade a questi poveri cucciolotti», ci ha dichiarato l’assessore Giliberti, da sempre molto sensibile su abbandono e maltrattamento di animali. Sul caso abbiamo raccolto anche le impressioni del primo cittadino anastasiano, Lello Abete, il quale ha dichiarato testuale: «Condanniamo con fermezza atti di pericolosità ed inciviltà commessi da persone che non hanno un briciolo di umanità e rispetto verso gli animali. Siamo di fronte ad una vergognosa piaga culturale e sociale e pertanto implementeremo la campagna di sensibilizzazione verso gli animali, già avviata dalla nostra amministrazione».
I due pitbull sono stati trasferiti al canile di Nola.
(Fonte foto: Facebook)



