Home Prima pagina Sant’Anastasia, petizione per la sicurezza nelle scuole

Sant’Anastasia, petizione per la sicurezza nelle scuole

213
0
CONDIVIDI

Una petizione popolare per chiedere sicurezza nelle scuole dopo il crollo della parete in siporex nel plesso di corso Umberto I: sono state già raccolte in una sola giornata oltre 70 firme di genitori e cittadini anche se la chiamata a mobilitarsi per manifestare non ha avuto il successo sperato.

La manifestazione, organizzata grazie ad un gruppo social da una delle mamme, Maria Cristina Russo, era per martedì sera nella piazza antistante il Comune. Solo alcuni genitori hanno aderito e, nonostante fossero stati invitati, non hanno partecipato né il sindaco attuale, né gli altri tre candidati alla carica di primo cittadino per le amministrative di maggio.

Nonostante le defezioni, il gruppo di genitori raccoltosi intorno all’organizzazione dell’evento, non ha intenzione di fermarsi e di continuare, anzi, a rivendicare il diritto allo studio in sicurezza e tranquillità. Dunque, ecco la petizione: una sequela di firme che continuano a crescere in calce ad una missiva indirizzata all’assessore regionale alla pubblica istruzione, Lucia Fortini, e al suo omologo anastasiano ancora in carica, l’avvocato Bruno Beneduce. Nella lettera si rievoca l’episodio del crollo di mercoledì 17 aprile, un evento che finora è stato fin troppo mitigato nella gravità dalle esternazioni dei politici, durante il quale sono rimaste ferite sia pur lievemente una maestra ed un’alunna al momento con il braccio ingessato. E ci sono delle richieste: in primis la rimozione della rete metallica che dovrebbe tenere in sicurezza, da ormai tre anni, il tetto del plesso Umberto della scuola Tenente Mario De Rosa, poi l’invocazione di un sacrosanto impegno economico per le scuole cittadine. Manifestazioni a parte, non ci sono ancora risultati ufficiali per le indagini, né quelle disposte dalla Procura né quelle «interne» annunciate dal sindaco. Indagini che mirano a comprendere chi abbia realizzato quella parete in siporex, tra l’altro mal fissata, per dividere un’aula e ricavarne due.

I lavori, si apprende da fonti ufficiose, non sarebbero stati approvati dall’Ufficio Tecnico del Comune. Fatto sta che, fosse pure stata una iniziativa autonoma della scuola ha almeno tre anni – come confermato da una insegnante – e nel frattempo nessuno ha controllato e verificato la sicurezza delle aule che ospitavano e ospiteranno tanti bambini. Quanti altri rischi ci sono nei plessi anastasiani? Senza contare che negli ultimi mesi una parte della platea scolastica, soprattutto per quanto riguarda il I circolo didattico, è costretta in aule di fortuna ricavate da ex archivi ed altre aree giacché ben otto aule, alla Tenente Mario De Rosa, sono state dichiarare inagibili dopo il non superamento delle prove sismiche.