Dividere il paese in macro aree e demandare alla polizia municipale il compito di individuare gli extracomunitari irregolari che vivono in appartamenti affittati a nero. È quanto chiede «Noi con Salvini» attraverso un suo esponente: il presidente del consiglio comunale di Sant’Anastasia Mario Gifuni, con una lettera indirizzata all’ufficio tributi, al segretario generale e al comando di polizia municipale.
Il fine è scovare chi, pur producendo rifiuti, non solo non paga la Tari ma va a gravare – con quotidiana produzione degli stessi – sulle tasse dei cittadini che pagano. «Siano essi italiani o extracomunitari regolari» – precisa Gifuni. Come si farà a verificare? Per Gifuni nulla di più semplice: «Va avviato un controllo su eventuali immobili in locazione sprovvisti di relativi contratti – dice – basterà fare una verifica incrociata sui contatori di luce e gas e sui conseguenti consumi. Non si tratta di questione marginale: basta pensare alla produzione di rifiuti degli ottomila comuni italiani, a quel che paghiamo per smaltirli e a quanto si risparmierebbe se non ci fosse chi evade. E parlo di tutti gli evasori, a cominciare dagli italiani, ma quello degli extracomunitari irregolari e di chi lucra affittandogli case in nero non è problematica trascurabile». Dunque, se l’appello dell’esponente di Noi con Salvini fosse ascoltato, partirebbe una verifica a tappeto di tutti gli extracomunitari sul territorio di Sant’Anastasia. Intanto il coordinatore provinciale di Noi con Salvini, Biagio Sequino, afferma: «Si dà finalmente concretezza, nei vari comuni del napoletano, a quelle che da sempre sono le direttive di Matteo Salvini. Legalità e rispetto delle regole non afferiscono minimamente a lotte partigiane che si trincerano dietro confini geografici e oggi, anche al Sud, sta crescendo questa consapevolezza». Un primo censimento a Sant’Anastasia, almeno per quel che concerne gli extracomunitari regolari, era però già partito due mesi fa su sollecitazione di Mariano Caserta, assessore al bilancio della giunta del sindaco Lello Abete. «Un lavoro puntuale che ci ha consentito di censirne quasi 250 – spiega Caserta – un elenco già protocollato sul quale lavoreremo per capire se tutti siano in regola con la Tari». Iniziativa che, secondo Gifuni, non ha nulla a che vedere con la richiesta da lui avanzata: «Sono stati censiti gli extracomunitari regolari, noi vogliamo invece capire quanti siano coloro che vivono qui pur non essendovi alcuna traccia burocratica della loro esistenza e che pure producono rifiuti e si avvantaggiano di servizi».







