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Quotidianamente, in giro per il territorio vesuviano mi ritrovo​ ad essere spettatore di usi, costumi, ma anche di cattive abitudini che abbondano nelle varie realtà locali che attraverso. Il più delle volte torno a casa indignato ed impotente, poi ho pensato di evidenziare questo disagio, scrivendolo, per​ dare così un senso fattivo ai miei rilievi, per sollecitare interventi indignando con un accenno di sorriso chi mi legge.

La denuncia di oggi riprende un tema già affrontato nell’ottobre scorso ed é per conto di​ tutti i cittadini stanchi di abusi perpetrati da incivili proprietari di cani che, incuranti delle conseguenze, insozzano i marciapiedi ed io aggiungo: mi rovinano le scarpe!

A chi non è capitato di fare incontri ravvicinati di primo tipo? Parlo appunto di escrementi calpestati.​ ​ ​Purtroppo tra i non pochi problemi di inciviltà che si rilevano in tutte le province, quello delle deiezioni non raccolte è divenuto un fenomeno dilagante.
E’ ovvio che la colpa non è dell’animale, ma di chi a lui dovrebbe provvedere che, armato preventivamente di appositi sacchettini, dovrebbe rimuoverli.
Ma a quanto pare l’incuria dilaga ed il mio risentimento é ancora più grande quando penso al disagio delle persone inabili o dei non vedenti che si spostano col solo ausilio della memoria del percorso e del bastone che purtroppo non ne​ rileva la presenza.

A NOI E’CAPITATO OGGI…

CIRO: Ua’ Carmine ‘e scarp nove appena ingegnate. ECCHECCA’… ci sono finito dentro.
É già la seconda volta che mi capita di calpestarle, stanno ovunque non dovrebbero stare.

CARMINE: Vabbe’ Ciro, nun ce pensà, vieni ti offro un caffè, ma prima ripulisciti.

CIRO:​ é na parola! Carmin nun to’vulesse dicere, ma ​ guardati la suola, te la sei beccata pure tu, vuol dire che l’offro io il caffè e non pensarci neanche tu. Ripuliamoci e ​ sediamoci a quel​ tavolino dove sta il giornale.

CIRO: Leggi un po’sto titolo, parla appunto delle deiezioni…
<Pronti a fare l’esame del DNA sugli escrementi dei cani per multare i padroni che non puliscono>
Il sindaco di Pescate: «Troppi episodi in paese. Inizieremo con avvisi bonari, se il problema non dovesse risolversi agiremo con i test». Previste multe fino a 500 euro.>

CARMINE: ma stann pazziann, caspita e qua ci vuole la scientifica?

Questa fantasiosa proposta riportata dal giornale un tantino datato, mi ha dato lo spunto per introdurre l’argomento della rubrica che IL MEDIANO presenta. Qui non si parla di multe elevate a caso quando capita, ma di indagini in laboratorio sul DNA del mappazzo canino ed io vi ho abbozzato un mio sarcastico dilemma:
” ma se da oggi lo STRONZO (del cane) finisce in laboratorio, quello vero (cioè chi non lo raccoglie), dove finirà? Con soddisfazione aggiungo – stessero attenti, perché da oggi in poi, “SON CAxxi!
Oggi con la mappatura genetica per arginare il problema delle deiezioni, é possibile partendo dallo stronzetto arrivare (eufemismo letterario) allo stronzo – mi sono spiegato?

CIRO: Carmine senti na cosa, con sta puzza, m’è passat ‘o genio, ritiriamoci! Comunque a proposta ‘e stu sindaco​ mi piace.

CARMINE: e pure a me!

Oggi la nostra rubrica PERstradaPERcaso vuole testimoniare un esempio di “CIVILTÀ ” mostrando un video,​ correlato all’oggetto della notizia.
Trattasi di una breve intervista (SENZA TROPPE PRETESE), fatta poco prima di una manifestazione domenicale nella nostra piazza, a testimonianza del fatto che per strada eufemisticamente, non si incontrano solo STROxxx

È un titolo incoraggiante che spero possa servire da esempio a chi con troppa leggerezza porta in giro il proprio amico a quattro zampe e ricordare loro che tale condotta è punibile con sanzione fino a 103 euro e,  qualora gli escrementi vadano ad imbrattare o deturpare cose altrui o mezzi di trasporto altrui o pubblici, la multa può arrivare anche a 1.000 euro oltre alla reclusione da 1 a 6 mesi.