Presentazione del romanzo “Casa Paradiso” di Mario Volpe, promosso dall’associazione Unitre di Pomigliano d’Arco.
Lunedì 16 giugno alle ore 18.30 si è svolta, nella Distilleria di Pomigliano d’Arco, la presentazione del libro di Mario Volpe: “Casa Paradiso”. L’incontro è stato realizzato dall’associazione Unitre di Pomigliano d’Arco, che durante l’anno ha avuto modo di organizzare diversi eventi con gli autori dei testi.
A dialogare con l’autore vi erano Nicola Manna, presidente dell’associazione, e Agnese Palumbo, che ha rivolto diverse domande a Mario Volpe.
Il testo ha come tema principale l’eredità e i diversi disguidi che essa genera all’interno delle famiglie, un argomento che spesso si tende ad evitare. Il protagonista, Benito Gramaglia, decide infatti di trasferirsi in una residenza per anziani facoltosi tra i monti del Ticino, in cambio di tutto il suo patrimonio. Inizialmente i familiari si fanno vedere spesso, ma con il passare del tempo le visite si diradano sempre più. L’ingegnere Gramaglia, a questo punto, elabora una strategia per spingere i figli a ritornare, lasciando credere loro di essere in possesso di una residua parte di denaro che potrebbero ereditare dopo la sua morte. Questa notizia genererà una competizione tra i figli, che cercheranno di entrare nelle grazie del padre.
Agnese Palumbo ha citato il grande Eduardo De Crescenzo, riallacciandosi al discorso della vita che non dovrebbe essere allungata, bensì allargata godendo di ogni momento.
L’autore ha ammesso di essersi un po’ ispirato alla sua condizione familiare, non tanto per i litigi, quanto per l’affetto che dava ai genitori, quando per scherzo chiedeva: “Preferisci me o mia sorella?”.
Immancabile è stata una riflessione sui valori, momento in cui Nicola Manna ha preso la parola raccontando di un episodio a cui ha assistito: in una scuola si diceva che si erano persi i valori, quando poi fu fatto notare che erano ben scritti nella Costituzione, non si erano mai mossi da lì; il trucco è saperli trasmettere.
A termine dell’incontro con l’autore, due maestri di chitarra, Ubaldo Montemagno e Vincenzo Petrazzuolo, hanno intrattenuto gli spettatori con dei classici della musica napoletana come “Tu sì ‘na cosa grande”, “Malafemmina”, “Serenata napulitana” e tanti altri.
“Casa Paradiso” ha offerto l’occasione per parlare di affetti, rapporti familiari e responsabilità, con uno sguardo sincero e delicato sulla vecchiaia e sul senso dell’eredità, non solo materiale ma soprattutto valoriale.



