Pizzo sull’appalto comunale dei servizi cimiteriali. Operazione della compagnia di Castello di Cisterna.
Grazie alla collaborazione fattiva di una vittima dell’ennesimo tentativo di estorsione e grazie a una curatissima opera investigativa i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, diretti dal capitano Tommaso Angelone, ieri hanno arrestato nel cimitero di Casalnuovo Federico Gallucci, 41 anni, Giuseppe Mosti, 40 anni, ed Emanuele Chirivino, 24enne, tutti della zona. I tre avevano avvicinato un imprenditore che sta gestendo un appalto comunale dei servizi cimiteriali e della polizia mortuaria. Obiettivo: ottenere subito 1500 euro “perché – secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine – dobbiamo sfamare 50 famiglie di compagni nostri che stanno in galera”. “E se non paghi ti spariamo due botte”, hanno sempre riferito i carabinieri sul conto del comportamento tenuto dai tre pregiudicati nei confronti dell’impresario. Nel frattempo alcuni carabinieri in borghese, presenti sul posto, hanno visto e ascoltato tutto. In pochi secondi è scattata l’operazione e sono scattate pure le manette. Quasi superfluo a questo punto dire che Gallucci, Mosti e Chirivino si trovano adesso in galera con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. I militari li ritengono infatti appartenenti al clan Gallucci, organizzazione temuta da decenni in quel di Casalnuovo. Federico Mosti era appena uscito di galera da qualche mese. Ma quel che emerge di più da questa vicenda è la collaborazione prestata dalla vittima della tentata estorsione. L’imprenditore infatti ha denunciato i suoi presunti aguzzini offrendo agli investigatori il massimo della collaborazione possibile. Ciò ha consentito ai militari, che comunque già erano da tempo sulle tracce dei Gallucci, di incastrare gli estorsori con precisione chirurgica.






