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Ottaviano: una manifestazione dedicata alla storia del “Liceo Classico A. Diaz”

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La manifestazione, disegnata e organizzata dal prof. Biagio Simonetti, che è stato alunno del “Diaz”, ha ricordato  il preside Felice Borrelli e i proff. Luigi Carbone, Francesco D’Ascoli e Michele Moccia, che insieme ad altri docenti fecero sì che tra gli anni ’70 e ’80 del ‘900 il Liceo Classico “ A.Diaz” continuasse ad essere un’istituzione di riferimento per il territorio vesuviano. La manifestazione si è svolta nel chiostro “G.Leopardi” della Chiesa del SS. Rosario.

 

L’ arch. Sebastiano Pesce, che oggi dirige il Liceo “A.Diaz”, ha indicato, nel suo limpido intervento, i termini della ricca e intensa risposta che oggi l’Istituto dà alle aspettative e alle istanze della società, dei giovani, del nuovo modello di Scuola. Il Dirigente ha sottolineato il fatto che, grazie all’impegno responsabile e convinto dei docenti, la risposta al “nuovo” non trascura in nessun momento la necessità di rispettare i valori del passato, della tradizione, del “classico”, nel segno di un prezioso principio: “traditio atque renovatio”. L’arch. Pesce ritiene importante il progetto di fondare un’associazione degli ex alunni dell’Istituto: del progetto hanno parlato anche il prof. Simonetti, il prof. Cimmino e il prof. Iroso. Il prof. Cimmino ha aperto il suo intervento dichiarando, ancora una volta, che molti altri docenti del passato meritavano di essere ricordati e celebrati, e che sono stati scelti, per questa prima manifestazione, Felice Borrelli, Francesco D’Ascoli, Luigi Carbone e Michele Moccia, perché essi hanno visibilmente rappresentato la capacità del Liceo di fornire risposte concrete alle aspettative dei giovani in un momento storico importante, quelle delle radicali trasformazioni sociali e culturali dell’Italia negli anni ’70 e ’80 del Novecento. I quattro, ha detto il prof. Cimmino, hanno dimostrato quanto sia importante per il docente l’autorevolezza, in cui si amalgamano preparazione “tecnica”, competenza e rispetto autentico per la personalità degli alunni. Essi, inoltre, hanno portato a perfezione uno straordinario “processo” sociale e culturale avviato negli anni ’60 del ‘900 dal prof. Portolano, dal prof. Correale, dal prof. Sorrentino, dalla prof.ssa Miranda, dal prof. D’Avalos: un “processo” che mirava ad aprire la strada degli studi classici e dell’Università ai figli degli “umili”, degli operai, della piccola borghesia. Furono gli anni in cui il prof. Correale, che insegnava matematica e fisica, fece sì che dal Liceo Classico uscissero giovani destinati a diventare scienziati e ingegneri di grande valore e a meritare prestigiosi riconoscimenti in campo nazionale e internazionale: tra gli altri, Michelangelo Ambrosio, Franco Cammisa,  Gerardo Montanino, Gaetano Capasso. Insomma, tra gli anni ’60 e gli anni ’80 del ‘900, i docenti del Liceo “educarono” la futura classe dirigente non solo di Ottaviano, ma dei paesi vesuviani. Ovviamente, anche altri docenti meritano di essere ricordati: e tutti i presenti si sono impegnati a dare il loro contributo per una ricostruzione analitica della storia dell’Istituto e dell’influenza che esercitò sulla società del territorio compreso tra Poggiomarino e Volla.  Il prof. Iroso, che alla storia del Liceo ha già dedicato pagine significative, ha ricordato che la “vita statale” del Regio Ginnasio “G.Leopardi”, che poi sarebbe stato intitolato ad Armando Diaz, iniziò con l’anno scolastico 1921 -22 – un secolo fa -, e che alle radici dell’Istituto c’era un convitto, prima tenuto dai preti  e poi, diventato “laico”, da quel comm. Alfonso Chierchia, che aveva aperto anche a Napoli un “convitto” frequentato da due alunni eccezionali, Peppino e Eduardo De Filippo. I vari passaggi, ha detto il prof. Iroso, e l’attenzione dedicata negli anni dagli amministratori di Ottaviano all’organizzazione dell’ Istituto dimostrano, oggettivamente, come fosse chiaro a tutti il ruolo del Ginnasio – Liceo nello sviluppo sociale e culturale del territorio: e a consolidare questo ruolo e ad ampliarne gli “spazi” contribuirono, ha concluso l’oratore, i quattro professori a cui è stata dedicata la manifestazione. Infine, cinque ex alunni hanno offerto la testimonianza dei loro ricordi: l’avv. Luca Capasso, fino a poco tempo fa sindaco di Ottaviano; l’on. Carmine Mocerino, consigliere regionale e Presidente della Commissione Anticamorra; la prof.ssa Fiorella Saviano, l’ing. Fabio Salvati, il notaio Nicola Prisco. La finezza dei loro racconti, la nota emozionante dei loro ricordi, i loro titoli hanno dimostrato, nel modo più diretto, la fondatezza degli argomenti sviluppati dagli oratori che li avevano preceduti.

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