VOLLA – Non solo la violenta aggressione ai danni di un dodicenne. L’episodio avvenuto nei giorni scorsi in via Aldo Moro ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nell’area che rappresenta il principale punto di ritrovo serale della città.
Negli ultimi anni la strada, situata a pochi passi dalla sede comunale e caratterizzata dalla presenza di numerose attività commerciali, è diventata il fulcro della movida locale. Nelle ore serali e durante i weekend centinaia di ragazzi affollano marciapiedi e spazi pubblici, creando un contesto spesso difficile da gestire.
Secondo quanto riferito da residenti e genitori, non si tratterebbe di un caso isolato. Nella zona sarebbero sempre più frequenti episodi di bullismo, discussioni, aggressioni verbali e comportamenti pericolosi. Tra le segnalazioni ricorrenti ci sono gruppi di giovanissimi che sfrecciano in scooter senza casco, impennate e corse ad alta velocità che mettono a rischio l’incolumità di pedoni e automobilisti.
L’aggressione del dodicenne, culminata con il ricovero in ospedale e la diagnosi di una frattura al perone, ha alimentato ulteriormente le preoccupazioni delle famiglie. Molti cittadini chiedono un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine e controlli più frequenti nelle ore serali.
A rendere ancora più delicata la situazione è il fatto che episodi simili sarebbero già avvenuti in passato. Alcuni residenti ricordano infatti altri casi di violenza che hanno coinvolto adolescenti nelle strade vicine, contribuendo a creare un clima di crescente preoccupazione.
La richiesta che arriva dal territorio è chiara: garantire maggiore sicurezza in una delle aree più frequentate della città e prevenire nuovi episodi di violenza. Le indagini sull’ultimo pestaggio proseguono, mentre la comunità attende risposte concrete per evitare che luoghi di aggregazione giovanile possano trasformarsi in scenari di paura e tensione.








