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Ottaviano, taglio del nastro per i Mercatini di Natale, Capasso: “Non la daremo vinta a chi ha tentato di fermarci”

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Con il sindaco Luca Capasso, l’assessore al turismo Biagio Simonetti e il presidente della Pro Loco, Gaetano Sessa, anche il senatore Francesco Urraro (M5S) e il presidente del Parco Vesuvio Agostino Casillo.

«Non hanno attaccato solo l’amministrazione comunale o la Pro Loco, hanno colpito tutta la città di Ottaviano». Così il sindaco Luca Capasso, inaugurando ieri sera i Mercatini di Natale al Palazzo Mediceo, ha commentato il raid incendiario che l’altra notte ha ridotto in cenere la baita di Babbo Natale e altre due casette di legno nel giardino segreto del castello che ospita l’evento. Non li ha chiamati «ignoti», Capasso, gli autori del gesto. Non li ha chiamati piromani, né vandali, né teppisti. Ha chiesto ai bambini presenti di non prendere esempio, ma ha voluto definirli con un epiteto: «me..e». Accanto al sindaco, tra le luci e gli addobbi che da sei anni trasformano il castello in un palazzo incantato, il maggiore dei carabinieri Simone Rinaldi della compagnia di Torre Annunziata, il senatore Francesco Urraro, componente della commissione antimafia, l’assessore al turismo di Ottaviano, Biagio Simonetti, il presidente della Pro Loco Gaetano Sessa, il presidente del Parco del Vesuvio Agostino Casillo e quello dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, città dei più famosi mercatini gemellati con la kermesse di Ottaviano. E poi la gente, tantissima gente. «Distruggendo la casa di Babbo Natale si voleva distruggere un sogno – ha detto l’assessore Simonetti – ma non è stato così e non potrà esserlo: il Palazzo Mediceo è la casa di Ottaviano, i cittadini devono sentirsi a casa loro, un bene confiscato che spalanca le porte al territorio rappresenta la vittoria». Non ci stanno, gli amministratori di Ottaviano, a sentir ancora definire il palazzo, che da anni è sede del Parco Vesuvio e di molti eventi di risonanza regionale e nazionale, il «Castello di Cutolo». Non lo è più. E non può bastare – ripetono – un atto vandalico di pochi aspiranti criminali a far andare a ritroso la memoria. «Sono qui in rappresentanza della commissione antimafia – ha detto il senatore Urraro – ed è una presenza importante anche alla luce del percorso compiuto, quello che ha fatto sì scomparisse finalmente, con passi da gigante, l’onta che per anni ha identificato la città. Eventi come quello dell’altra notte vanno stigmatizzati e censurati in ogni maniera». In un giorno e una notte i ragazzi della Pro Loco sono riusciti a compiere un piccolo miracolo natalizio: non c’è più alcun segno dell’incendio, c’è una nuova baita di Babbo Natale, due nuove casette di legno decorate. Non un granello di cenere a ricordare l’episodio. «I ragazzi piangevano, ho pianto anch’io quando ho visto le casette bruciate – ha ricordato il sindaco Capasso – ma non gliela daremo vinta». Le indagini dei carabinieri sul raid sono intanto ancora in corso, le riprese delle telecamere mostrano sagome che non fanno pensare a ragazzini, ma a vandali ben organizzati che sapevano come agire e conoscevano i luoghi. E si avvalora sempre più l’ipotesi di una gang che impazza in città per seminare terrore. Incendiando auto, quattro nelle ultime tre settimane. Poi l’altra notte, al castello, cercando di rovinare l’evento più importante dell’anno. Non ci sono riusciti. Il taglio del nastro è avvenuto tra musica, gioia, luci e canti dei bambini. E anche ieri sono arrivate, per Ottaviano, manifestazioni di solidarietà. Dalla fondazione Polis della Regione Campania, dal vicecoordinatore regionale di Forza Italia Severino Nappi,  ma anche dall’assessore regionale alla sicurezza, Franco Roberti: «Il raid compiuto ai danni delle casette di legno collocate nel Castello Mediceo non deve fermare la significativa battaglia che si sta portando avanti da tempo per restituire alla collettività il bene confiscato al boss Cutolo. In tale ottica, intendo manifestare il mio più vivo apprezzamento per l’immediato ripristino delle strutture. La Regione Campania è al fianco dell’amministrazione comunale di Ottaviano e dei suoi cittadini, a prescindere dalla matrice del raid compiuto». I mercatini sono aperti, con 108 postazioni, con la magia di decorazioni e luci, con le navette che accompagnano i turisti fino a Palazzo, con Babbo Natale che dalla sua casetta nuova di zecca accoglie i bimbi. Tutti i giorni, fino al 16 dicembre.