Nel penultimo faccia a faccia tra azienda e sindacati, avvenuto a giugno sulla questione dei trasfertisti di Cassino, era stato stabilito, nero su bianco, che entro settembre ( cioè entro questo mese ) FCA avrebbe incontrato i sindacati per parlare del futuro produttivo di Pomigliano. Un futuro che al momento si prospetta drammatico per l’impianto partenopeo visto che non è stato stabilito quale nuovo modello di vettura entro il 2020 sostituirà la Panda, destinata a tornare in Polonia e visto che già ora ci sono duemila addetti in contratto di solidarietà, vale a dire in esubero “controllato”. Intanto non spunta ancora nessuna novità circa il fatidico incontro. I sindacati firmatari dell’accordo Panda stanno nel frattempo pressando l’azienda. La tensione sale.








